mercoledì 5 aprile 2017

FINANZIAMENTI EUROPEI? COME FUNZIONANO E QUALCHE CONSIGLIO


Sono tanti gli ambiti in cui l'UE fornisce finanziamenti ad una vasta gamma di idee, progetti e programmi:

  • sviluppo urbano e regionale
  • piccole e medie imprese, occupazione e inclusione sociale
  • agricoltura e sviluppo rurale
  • politiche marittime e della pesca
  • ricerca e innovazione
  • cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari
  • cultura
  • ambiente
  • cittadinanza attiva, gemellaggi tra comuni 
  • gioventù e scambi
  • sport
  • .........

Quali sono i finanziamenti e come vengono gestiti i fondi?

I fondi sono gestiti seguendo norme rigorose per assicurare un efficace controllo e una spesa trasparente e responsabile. Non bisogna peraltro dimenticare che i fondi europei servono, innanzitutto, per raggiungere gli obiettivi dell'UE, così come questi vengono articolati nelle diverse politiche, espressione delle "competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati per realizzare gli obiettivi da questi stabiliti". 
In altri termini: un progetto per essere finanziato nel quadro di un Programma europeo (ad esempio "Life", che attua una specifica Politica europea: quella Ambientale) non può, ovviamente, discostarsi dalla normativa, dai principi e dagli obiettivi dell'UE. Oltre a ciò, nel momento in cui intendiamo candidare la nostra idea per ottenere un finanziamento europeo, dobbiamo aver ben presente il fatto che questa deve avere necessariamente un "valore aggiunto" europeo. Deve, cioè, essere utile a tutti e non solo a noi. Anche per questo motivo ci verrà senz'altro chiesto di indicare i modi attraverso i quali intendiamo diffondere la nostra idea e, soprattutto, i suoi risultati. Inoltre, altro aspetto importante che contribuisce al “valore aggiunto europeo” del nostro progetto, è costituito dal fatto che - tranne poche eccezioni e ad esclusione della gran parte dei finanziamenti gestiti a livello nazionale o regionale - occorrerà presentarlo insieme ad altri soggetti appartenenti a paesi membri diversi dal nostro.
Per quanto concerne la responsabilità politica circa il corretto utilizzo dei finanziamenti dell'UE, in ultima istanza questa ricade sulla Commissione Europea. Tuttavia, come vedremo, considerato che i finanziamenti più importanti vengono gestiti nei paesi membri, spetta ai governi nazionali e regionali effettuare i controlli ed il monitoraggio della spesa e dello stato di attuazione.

Scendendo nel dettaglio del sistema finanziario, semplificando possiamo distinguere tra:
1) Finanziamenti europei gestiti tramite le regioni o i governi degli stati membri
2) Finanziamenti europei gestiti direttamente dall'UE (normalmente dalla Commissione europea).


1) Finanziamenti europei gestiti tramite le regioni o i governi degli stati membri: sono i piú importanti dal punto di vista dell'impegno finanziario e programmatico. Si tratta di oltre il 76% del bilancio dell'UE, gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali e attraverso un sistema di "gestione concorrente". Il sistema si concentra essenzialmente in cinque grandi fondi detti: FONDI STRUTTURALI E D'INVESTIMENTO che, complessivamente, contribuiscono ad attuare, oltre alla Politica Regionale e quella di Sviluppo rurale, la STRATEGIA EUROPA 2020:
Tali fondi vengono erogati attraverso programmi gestiti dalle regioni o dai ministeri competenti (POR - Programmi operativi regionali; PON - Programmi operativi nazionali; PSR - Programmi di sviluppo rurale). Dunque, per conoscere la programmazione, le opportunità di finanziamento, i bandi di gara, etcc..occorre fare riferimento alle informazioni fornite dai competenti servizi regionali o nazionali.

2) Finanziamenti europei gestiti direttamente dall'UE (normalmente la Commissione europea): contribuiscono all'attuazione delle altre politiche europee, diverse da quella Regionale e di Sviluppo rurale. I finanziamenti sono erogati sotto forma di:
  • sovvenzioni destinate a progetti specifici collegati alle politiche dell'UE, di solito a seguito di un "invito a presentare proposte" (vedi esempio) pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale serie C dell'UE. Una parte dei finanziamenti proviene dall'UE, un'altra da fonti diverse, nel senso che, a parte qualche rara eccezione, tutti i progetti devono essere co-finanziati anche dai promotori.
  • appalti banditi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere necessari per le loro attività (per es. studi, corsi di formazione, organizzazione di conferenze o attrezzature informatiche, forniture di carta, etc...). Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara. Le informazioni aggiornate al riguardo si trovano soprattutto attraverso la banca dati TED che, peraltro, informa sugli appali pubblici di beni e servizi banditi in tutti i paesi dell'UE (pubblica in media circa 460 000 bandi di gara all'anno, per un valore di circa 420 miliardi di euro!).
     

Come presentare la domanda di finanziamento. Qualche consiglio utile.

Nel caso dei Finanziamenti europei gestiti tramite le regioni o i governi degli stati membri, come già evidenziato, occorre far riferimento ai programmi ed ai bandi di gara nazionali o regionali.

Per quanto concerne i Finanziamenti europei gestiti direttamente dall'UE: oltre a tener d'occhio la Serie C della Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) - o le vostre fonti di informazione specializzata, come il Blog EuYou o i siti di alcuni ministeri competenti (esempio qui) -, dovreste, in estrema sintesi:

1) leggere molto attentamente una serie di documenti forniti con l'invito a presentare proposte (un esempio qui) il Vademecum, le Linee Guida ed i formulari. Tali documenti, che non sempre sono in italiano (esempio qui), sono necessari per la presentazione del progetto che, ormai, avviene online dopo essersi opportunamente registrati. Una lettura attenta dei documenti serve: 1) per capire se la vostra idea contribuisce effettivamente all'attuazione della Politica europea (dunque occorre analizzarne almeno gli aspetti principali) a cui il Programma ( e l'invito a cui intendete rispondere) si riferisce e: 2) se la vostra "creatura" è in grado di avere un "valore aggiunto" europeo (altrimenti chiedetevi: perchè l'UE dovrebbe finanziare il mio progetto?).

2) fare una verifica circa i progetti già finanziati nel quadro del programma di vostro interesse (sulle pagine web della Commissione europea relative ai vari programmi si trova tutto ed esistono anche siti dedicati, ma ecco un esempio). Ciò vi è utile: 1) per capire se la vostra idea è effetivamente "innovativa" oppure è già superata e, quindi, meglio lasciar perdere; 2) per avere spunti o idee da "emulare", ovviamente adeguandole alla vostra idea o alla vostra realtà; 3) per crearvi una mailing list di potenziali partner per il vostro attuale progetto e per quelli che verranno.

3) verificare se potete contare: 1) sui soggetti adeguati a comporre un valido partenariato per la realizzazione del progetto (è necessario documentare esperienza e curriculum e, in genere, meno si è e meglio è!) e: 2) - aspetto da non sottovalutare - sui partner di altri paesi dell'UE che (salvo rare eccezioni) dovete necessariamente coinvolgere al fine di ottenerne il contributo. Se non avete già una vostra "rete", per individuare i partner stranieri esistono vari strumenti e vi può comunque essere d'aiuto quanto evidenziato al n. 2). Inoltre, è bene dotarsi di una sintesi del vostro progetto almeno in inglese (che in ogni caso dovrete produrre nei formulari), necessaria per far capire in modo convincente, chiaro e preciso di cosa si tratta, non solo in fase di ricerca di partner ma anche nel caso in cui il vostro progetto venga valutato da esperti che non conoscono bene l'italiano. Per questo mi sento di suggerire, se siete in grado di farlo, di scrivere direttamente l'intero progetto in inglese! 

Molto utile e interessante è partecipare alle iniziative organizzate regolarmente dalla Commissione UE per presentare o illustrare una determinata politica, un programma o un invito a presentare proposte. Ecco un esempio di incontro europeo che si terrà nell'ottobre del 2017 (io ho partecipato all'edizione del 2016) organizzato anche per favorire i contatti tra i rappresentanti delle città, delle regioni d'Europa e tra coloro che intendono coinvolgerle nei loro progetti. Altra interessante iniziativa - per chi si occupa di Ambiente - è la Green Week (Settimana Verde), organizzata ogni anno dalla Commissione europea (ecco il Programma dell'edizione 2017 che si terrà a Bruxelles e in altre capitali europee dal 29 maggio al 2 giugno).

4) verificare le vostre fonti di co-finanziamento (eventualmente coinvolgendo nel vostro progetto un partner co-finanziatore). Fate molta attenzione al Bilancio del vostro progetto che dovrà essere chiaro, credibile, equilibrato e sostenibile. Troppo spesso capita che il progetto, pur essendo stato approvato, risulta poi ingestibile o insostenibile perchè non si erano fatti bene i conti! In quel malaugurato caso occorre fare attenzione perchè, in caso di fallimento del progetto verrete invitati a restituire il finanziamento.

5) Fare un pò di “lobby”, che non significa andare in giro a distribuire “mazzette”. Soprattutto prima di presentare il progetto e dopo essersi adeguatamente preparati, puó essere utile prendere un appuntamento con i servizi competenti della Commissione europea per verificare e far conoscere la vostra meravigliosa idea. Spesso è la stessa Commissione che organizza occasioni di incontro nel corso di iniziative di presentazione di specifici programmi o inviti a presentare proposte (ecco un esempio).

 

Valutazione del vostro progetto

Una volta presentato nelle modalità e entro le scadenze indicate nell'Invito o nel Bando, il vostro progetto verrà, nella maggior parte dei casi, valutato da un Comitato di esperti anonimi e indipendenti nominati dalla Commissione europea tramite apposite selezioni. I progetti vengono valutati in base a criteri pre-stabiliti e specificati nella documentazione relativa all'Invito (esempio qui). Terminata la fase di valutazione viene compilata una graduatoria dei progetti ammissibili e, infine, sarà la Commissione europea ad avere l'ultima parola sui progetti da finanziare. La decisione verrà comunicata ai proponenti sia nel caso di approvazione del progetto che in caso di rigetto.

 

Chi può beneficiare di un finanziamento europeo?

Non esiste uno "status" specifico per accedere ai finanziamenti europei. Si può trattare, ad esempio, di:

- Enti locali, consorzi e associazioni di comuni e di cittadini, organismi "di sviluppo", etc.. (adesempio)

- Piccole imprese (ad esempio)

- Organizzazioni non governative e della società civile che possono ottenere finanziamenti a condizione che operino senza fini di lucro (esempio):

- Giovani. Possono, ovviamente, partecipare a tutti i programmi ma esistono due tipi di finanziamenti che li concernono direttamente:

  • Istruzione e formazione - opportunità di studio con il programma Erasmus+, assistenza per gli allievi dell'ultimo anno delle superiori e formazione professionale in un altro paese;

  • Gioventù - cofinanziamento di progetti per incoraggiare la partecipazione dei cittadini, il volontariato e un clima più multiculturale.

- Ricercatori, Università e Istituti di Ricerca. Fra il 2014 e il 2020 l'UE fornirà finanziamenti per quasi 80 miliardi di euro a favore della ricerca, principalmente attraverso il programma Orizzonte 2020. Generalmente i fondi sono erogati sotto forma di sovvenzioni per cofinanziare molti tipi diversi di progetti di ricerca. Ecco il quadro dei Finanziamenti dell'UE.

- Agricoltori e imprese rurali. Il sostegno dell'UE transita principalmente attraverso le regioni o i ministeri degli stati membri. Quasi tutti gli agricoltori dell’UE hanno diritto a pagamenti diretti di sostegno al reddito. Circa un terzo di questi finanziamenti sono erogati in cambio di pratiche agricole ecologiche (conservazione dei prati permanenti, diversificazione delle colture, ecc.). Gli agricoltori ricevono inoltre denaro in base alla superficie di terreno detenuto, anche in questo caso in contropartita per l’impiego di metodi agricoli rispettosi dell’ambiente che preservano la biodiversità, la qualità dell’acqua e del suolo e limitano le emissioni. Il sostegno finanziario dell’UE aiuta altresì a formare gli agricoltori in nuove tecniche e ad ammodernare o riorganizzare le loro aziende e, più in generale, è utilizzato per migliorare il tenore di vita nelle aree rurali creando posti di lavoro e fornendo servizi di base. Inoltre, nell'ambito dello sviluppo rurale i giovani agricoltori possono beneficiare di sostegno specifico per avviare un'impresa e di un sostegno più elevato per gli investimenti effettuati nelle loro imprese. Ecco l'elenco dei Programmi di sviluppo rurale in Italia.