Lula è stato il principale artefice dell'accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur che include il Brasile, l'Argentina, il Paraguay e l'Uruguay. Ciò dopo oltre venticinque anni di negoziati! Bolsonaro, il candidato della destra brasiliana, annuncia invece di voler "liberare il Brasile dalle catene del Mercosur" puntando ad un accordo commerciale con gli Stati Uniti.
Dunque, se dovesse malauguratamente vincere le elezioni in Brasile, costui si prodigherebbe subito per l'avvio di accordi privilegiati con gli Stati Uniti, proprio sulla scia del suo camerata Javier Milei, attuale presidente dell'Argentina.
E l'Unione Europea?
Per l'UE non si tratta solo di un cambio di interlocutore. Si tratta del fatto che la prima e la terza economia più importanti dell'America Latina darebbero al mercato e alle imprese americane un accesso privilegiato alle loro enormi risorse.
In soldoni: stiamo parlando della definitiva perdita per il Mercato Unico Europeo di importanti fonti di commercio e di approvvigionamento di materie prime quali, ad esempio: il rame (L'America Latina estrae circa il 40% del rame mondiale), il litio (il 30%), le riserve di grafite, di nichel, di terre rare...
Per comprendere l'importanza di queste fonti basta dare uno sguardo a questi "pilastri strategici" di cui si è dotata al riguardo l'UE:
E il tutto proprio mentre si cerca di ridurre la nostra dipendenza da Washington e da Pechino!
Ma non finisce qui!
Javier Milei? Si, si tratta proprio di quel Milei che in questi giorni di campagna elettorale la destra spagnola sbandiera con orgoglio contro Pedro Sanchez.
Quindi... Se in Spagna la destra dovesse malauguratamente vincere le elezioni...
