mercoledì 18 luglio 2018

RECENTI BANDI DI GARA IN CAMPO SOCIALE

Support for social dialogue

EaSI–EURES: Targeted mobility scheme "Your first EURES job"

European Social Fund Pilot Joint Action Plan

Preparatory action: Reactivate - Intra-EU job mobility scheme for unemployed over 35s

Rights, Equality and Citizenship Programme - Operating grants 2019 to Framework Partners active in the area of disability

Notice: This selection is not exhaustive. For a complete list of current calls for tenders please log on to the tenders/grants webpages or the Tenders Electronic Daily database

AL VIA LE CANDIDATURE AL PREMIO "ACCESS CITY AWARD"

 

Il premio Access City Award è organizzato dalla Commissione Europea e dal Forum Europeo sulla disabilità. L'iniziativa è inquadrata nella  Strategia Europea sulla disabilità 2010-2020, che ha lo scopo di creare un'Europa senza barriere per le persone con disabilità. 
Il premio contribuisce a individuare le città faro per il superamento delle barriere attualmente esistenti in Europa e viene assegnato alla città che abbia migliorato l'accessibilità, in maniera tangibile e sostenibile, per quanto riguarda gli aspetti fondamentali della vita urbana. Lo scopo del premio è anche quello di ispirare altre città che si trovano ad affrontare sfide simili, promuovendo le buone pratiche in tutta Europa.

Il premio si rivolge alle città europee con più di 50 000 abitanti, che sono chiamate a dimostrare di avere un approccio globale all'accessibilità in quattro ambiti chiave:

  • l'ambiente costruito e gli spazi pubblici; 
  • i trasporti e le relative infrastrutture;
  • l'informazione e la comunicazione (comprese le nuove tecnologie TIC); 
  • le strutture e i servizi pubblici.

Per il 2019 possono candidarsi al premio anche le cittá con meno di 50.000 abitanti ma unicamente nella categoria speciale relativa all'accessibilità al PATRIMONIO CULTURALE.

Le domande vanno presentate entro il 16 settembre 2018.

Trovate qui tutto il necessario per candidarvi:

Il premio è assegnato durante la conferenza annuale della Giornata europea delle persone con disabilità.

LA POLITICA DELL'UE IN MATERIA DI ACCESSIBILITÀ. Rendere l'Europa più accessibile ai disabili è un elemento cardine della strategia globale dell'UE in materia di disabilità per il periodo 2010-2020. La strategia fornisce il quadro generale a livello di UE per gli interventi nel settore della disabilità e dell'accessibilità al fine di integrare e sostenere le azioni degli Stati membri. La legislazione dell'UE prevede disposizioni specifiche in materia di accessibilità in settori quali i trasporti e i servizi di comunicazione elettronica. La proposta della Commissione di un atto europeo sull'accessibilità ha lo scopo di rendere prodotti e servizi più accessibili alle persone con disabilità. Lo scorso settembre il Parlamento europeo ha votato una relazione sull'atto europeo sull'accessibilità e il 7 dicembre il Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" (EPSCO) voterà un approccio generale.

L'UE si avvale di un ampio spettro di strumenti oltre a quelli previsti dalla sua legislazione e alle strategie politiche, come la ricerca e la standardizzazione, al fine di ottimizzare l'accessibilità dell'ambiente costruito, delle tecnologie TIC, dei trasporti e di altri settori, e promuovere un mercato di prodotti e servizi accessibili a livello dell'UE.

LE CITTÀ VINCITRICI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI. 2011, Avila (Spagna); 2012, Salisburgo (Austria); 2013, Berlino (Germania); 2014, Göteborg (Svezia); 2015, Boras (Svezia); 2016, Milano (Italia) 2017, Chester (Regno Unito); 2018 Lyone (Francia).

lunedì 16 luglio 2018

La Sardegna ed i fondi europei: chi non impara dalla Storia è costretto a riviverla


È alquanto complesso interpretare le recenti dichiarazioni dell'Assessorato Regionale alla Programmazione che annuncia la “Rivoluzione della programmazione unitaria” in materia di Fondi europei, come si legge in questa nota pubblicata nel sito della Regione Sardegna e relativa ad un incontro con il Partenariato Economico e Sociale, organizzato in preparazione del Comitato di Sorveglianza tenutosi qualche giorno fa a Cagliari.
Il sistema della Programmazione unitaria venne introdotto a partire dal periodo 2007-2013. In Sardegna, nell'attuale periodo di programmazione 2014-2020 tale sistema è stato avviato con la Delibera del 10 marzo 2015 Indirizzi per la realizzazione del modello di Governance per la Programmazione Unitaria 2014-2020.”

Si tratta quindi di un incomprensibile sensazionalismo che, alimentando ulteriormente la confusione in materia, di certo non contribuisce a dare concretezza e credibilità al richiamo rivolto dall'Assessore Paci a tutti i soggetti coinvolti nei finanziamenti europei: “per spendere in fretta e bene è importante il contributo di tutti


Nel caso concreto, per rapidità e efficacia della spesa si intende: riuscire a spendere 147 milioni di euro entro il mese di dicembre del 2018 sostenendo, e lo sottolineo, progetti e azioni che abbiano un effetivo impatto sul benessere ed il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro in Sardegna.


Ma non basta. Ad alimentare la confusione nella testa dei sardi e delle sarde, a prescindere dal far parte o meno della schiera degli “addetti ai lavori”, contribuisce anche il recente annuncio da parte della Commissione europea che, nel quadro dei lavori in corso circa il futuro della programmazione dei fondi dal 2020 in poi, degrada la Sardegna tra le regioni europee “in ritardo di sviluppo”. Posizione che la nostra Isola si illudeva di aver recuperato (benchè esclusivamente per motivi statistici e non di risultato) nella scorsa programmazione 2007-2013, uscendo dal mitico “Obiettivo 1” ed entrando a far parte delle regioni “in transizione”, ovverò non più “sottosviluppate”.

La Proposta della Commissione europea di rimettere la nostra Isola tra le regioni in ritardo di sviluppo significa una sola cosa: il fallimento assoluto della Programmazione 2000-2006, 2007-2013 e di un bel pezzo della Programmazione in corso: 2014-2020.


E c'è purtroppo chi esulta. 
Destano preoccupazione le recenti dichiarazioni di Renato Soru che, felicitandosi del fatto che la Sardegna ed i suoi abitanti siano stati “declassati” al grado di sottosviluppati, ammette che dopo tanti anni di fallimenti delle politiche “di sviluppo”, la classe dirigente (quella politica no?) sarda dovrebbe iniziare a “porsi degli interrogativi. Un pò come il “buon padre di famiglia” che, dopo aver esultato per l'ennesima bocciatura del figlio finalmente pensa che forse sarebbe il caso di ....rifletterci sopra.

In realtà la situazione è critica e tutti lo sanno fin troppo bene ma non hanno idea di come uscirne.

E tra un pò ulteriori nodi verranno al pettine considerato che, come nel passato, la nostra Isola è fuori dai giochi che contano e dove si decide il futuro della Politica europea di Coesione quella che, dal 2020 in poi, programmerà risorse, per dirla con l'Assessore Paci, "per noi vitali, soldi importanti che dobbiamo assolutamente spendere rapidamente e bene. In questi giorni a Bruxelles lavorano su questo e la Sardegna è completamente assente, a parte un "documento di posizione" con cui si insiste nel richiedere a Bruxelles il riconoscimento del fatto che siamo un'Isola! Per il resto, un impietoso silenzio. Una grave carenza di dibattito e di condivisione. La mancanza di una qualsivoglia iniziativa di discussione o presa di posizione onesta e concreta su un aspetto fondamentale per il futuro nostro e dei nostri figli, che significa solo una cosa: anche la prossima Programmazione andrà in fumo.

Più va avanti questa storia assurda e più mi rendo conto che non si tratta soltanto di un problema tecnico. Si tratta sopprattutto di un grave problema politico.

Se esistono uomini e donne di buona volontà che vogliono e possono contribuire a cambiare questa situazione... che battano un colpo. Io ci sono.

 *****




11 aprile 2015: Bacchettata la Regione: deve restituire 112 milioni. Verifiche insufficienti: l’isola costretta a ridare all’Ue i fondi Por 2000-2006 - Pigliaru: una cabina di regia per intensificare i controlli e limitare le inefficienze..... 


16 marzo 2015 (o 2016?): Programmazione unitaria dei fondi, al via la Cabina di regia. Pigliaru: dobbiamo fare in fretta e spendere bene per centrare tutti gli obiettivi. In un “kickoff meeting" tempestivo, perché l'obiettivo è agire velocemente per essere immediatamente operativi”, il presidente Pigliaru e gli assessori della Programmazione Paci, del Lavoro Mura e dell'Agricoltura Falchi hanno ufficialmente avviato i lavori della Cabina di regia che dovrà coordinare tutti i Processi della Programmazione Unitaria, proporre le priorità nell'azione amministrativa, verificare coerenza o discrasie con il Programma regionale di sviluppo e dei programmi di spesa in riferimento a obiettivi e risultati attesi, coordinare negoziazioni e attività con le Autorità comunitarie nazionali.

Febbraio 2007: 2007-2013, Il ciclo unico diprogrammazione: un'opportunità per diventare un'economia competitiva, basata sulla conoscenza, sulla crescita sostenibile e sulla coesione sociale. Il periodo 2007-2013 introduce una nuova logica di programmazione: il ciclo unico, che prevede un allineamento temporale tra la programmazione nazionale, comunitaria e regionale.



Maggio 2018: SORU: Ue: con declassamento l’Isola può tornare a correre“.....”ci porta benefici perché tra il 2021 e il 2027 la Regione avrà più risorse e un regime di aiuti più favorevoli alle imprese che potranno usufruire di contributi a fondo perduto nella misura di più del 30%”. D’altra parte “dopo tanti anni ancora non siamo riusciti a recuperare rispetto alle Regioni del centro nord, e su questo la classe dirigente sarda deve porsi degli interrogativi”...






 

mercoledì 11 luglio 2018

Agenda piena e variopinta per i ministri della giustizia e degli affari interni

giustizia
©EU

Domani e dopodomani, 12 e 13 luglio, si tiene a Innsbruck (Austria) una riunione informale del Consiglio "Giustizia e affari interni" dell'UE.
Domani mattina il Commissario Europeo Avramopoulos parlerà di gestione delle frontiere e di asilo con i Ministri dell’Interno tra cui, fresco di nomina, Matteo Salvini. Durante il pranzo si parlerà di promozione dei valori europei e, ovviamente, di lotta all’antisemitismo e di protezione delle comunità e delle istituzioni ebraiche in Europa. La sessione pomeridiana sarà dedicata alla cooperazione di polizia e si concentrerà sulla lotta contro il traffico di esseri umani e sulla polizia di prossimità.
Venerdì mattina la Commissaria Jourová e il Commissario King si uniranno ai Ministri della Giustizia per discutere di prove elettroniche, che permetteranno alle autorità di polizia e giudiziarie di ottenere più facilmente e più rapidamente e-mail, documenti sul cloud, sms o messaggi di app, etc.., direttamente dai provider che offrono servizi nell'Unione e sono stabiliti o rappresentati in un altro Stato membro, indipendentemente dall'ubicazione dei dati.

I Ministri della Giustizia parleranno anche di cooperazione giudiziaria in materia civile, prima di passare al mutuo riconoscimento in materia penale. È prevista una conferenza stampa intorno alle 11:45, che potrà essere seguita online. Venerdì mattina si terrà anche una riunione informale con i Ministri della Giustizia e dell’Interno del Partenariato orientale per discutere di lotta alla corruzione in seno alle autorità di sicurezza e giudiziarie.

La Corte dei Conti dell'UE sul Bilancio: Va bene la flessibilità ma fateci conoscere i risultati!

La Corte dei Conti dell'UE si è pronunciata sulla proposta del futuro bilancio dell'Unione raccomandando una maggiore enfasi sul valore aggiunto dell'intervento Europeo ossia, in sintesi, accogliendo le proposte per una "maggiore flessibilità" ritiene fondamentale che questa sia accompagnata da un più incisivo orientamento sui risultati. 
Secondo il nuovo documento informativo della Corte dei Conti Europea, i cambiamenti proposti dalla Commissione in relazione alle priorità della Spesa "non sono chiaramente spiegate nella proposta ne corroborate dai risultati pubblicati nella valutazione da parte della Commissione circa il valore aggiunto dei programmi di spesa dell'UE..".

Gli esperti a Junker: date più poteri alle autorità locali e regionali.


Nel novembre del 2017 la Commissione europea ha incaricato un gruppo di esperti di analizzare e dare risposte su come l'UE possa “fare meno in modo più efficiente”. In particolare, la "task force"  è stata incaricata di fornire risposte in merito a 3 quesiti:
  1.  come migliorare l'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità * all'interno delle istituzioni dell'UE; 
  2. come migliorare la partecipazione delle autorità regionali e locali e dei parlamenti nazionali alla definizione e attuazione delle politiche dell'UE; 
  3. se esistano settori nei quali le competenze potrebbero essere progressivamente riattribuite agli Stati membri.

lunedì 9 luglio 2018

PROGRAMMA LIFE+: il sostegno finanziario Europeo per l'Ambiente e il clima

 
Il Programma Life+ fornisce un sostegno finanziario ai progetti per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente ed a interventi  per il clima. In particolare,  LIFE+ concerne i seguenti Obiettivi Generali: