giovedì 21 giugno 2018

Dichiarazione comune sui rifugiati

rifugiati
©EU

In occasione della Giornata mondiale dei rifugiati, il Primo Vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, l'Alta rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione, Federica Mogherini, il Commissario per la Politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento, Johannes Hahn, il Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, il Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides e la Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, Věra Jourová, hanno dichiarato quanto segue:
"Ogni minuto 31 persone sono costrette a sfollare. Ad oggi oltre 68,5 milioni di persone sono state costrette a lasciare la propria casa a causa di conflitti, violenze, persecuzioni, calamità naturali o delle conseguenze concrete dei cambiamenti climatici; di queste, 25,4 milioni sono rifugiati.
A oltre 67 anni dalla Convenzione di Ginevra relativa allo status di rifugiati del 1951, i suoi principi internazionali restano più validi che mai. Questi principi sono integrati nell'acquis dell'UE sull'asilo e l'Unione europea ribadisce il suo impegno a continuare a difendere chi ha bisogno d'aiuto. In quanto attore globale, l'UE sta lavorando per affrontare e risolvere le principali crisi con mezzi diplomatici, e in qualità di principale donatore di aiuti su scala mondiale, forniamo assistenza umanitaria e sostegno a rifugiati, richiedenti asilo e sfollati sia in Europa che nei paesi terzi.
Abbiamo offerto un sostegno senza precedenti [...] e continuiamo a fornire protezione a chi ne ha bisogno: solo nel 2017 gli Stati membri dell'UE hanno concesso protezione a oltre 538 000 persone. […] Lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner in tutto il mondo, certi che solo una risposta globale possa affrontare le sfide che ci attendono. Stiamo costruendo un rapporto sempre più stretto con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, stiamo rispondendo alla difficile situazione dei rifugiati in tutto il mondo e sviluppando soluzioni innovative. [...]
Questi stessi principi di solidarietà, responsabilità condivisa, multilateralismo e impegno ci guideranno verso l'adozione del Patto globale sui rifugiati delle Nazioni Unite entro l'anno. […] Dobbiamo continuare a lavorare insieme agli Stati membri per stabilire percorsi più legali e sicuri e per chiudere le rotte migratorie pericolose e irregolari. [...] Gli Stati membri si sono assunti l'impegno di reinsediare più di 50 000 persone tra le più vulnerabili e di fornire loro una nuova casa nell'UE. Dobbiamo anche raggiungere quanto prima un accordo sulla riforma del sistema europeo comune di asilo, basata sui principi di responsabilità e solidarietà. [...] In un momento in cui aumenta la retorica fonte di divisioni contro le persone vulnerabili in fuga da guerre e persecuzioni, l'UE sta proteggendo e continuerà a proteggere coloro che ne hanno bisogno e ad impegnarsi per portare stabilità nelle aree di conflitto."
Il testo integrale della dichiarazione è disponibile qui

Politica di coesione oltre il 2020: ennesima dispersione di risorse

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copyright pixabay

In relazione ai ritardi ed alla scarsissima capacità delle regioni di spendere i fondi europei in modo efficace, concreto e impattante proprio non se ne parla. Si tratta invece di "Scala di eccellenza" e "smart specialization". Interessante l'ennesima mobilitazione di Bruxelles che, attraverso il Centro comune di ricerca,  vorrebbe contribuire a "individuare ed eliminare specifiche strozzature regionali all'innovazione, quali la mancanza di interazione tra il tessuto imprenditoriale locale e il mondo accademico o la bassa partecipazione all'attuale programma Orizzonte 2020", cose che si sentono sin dall'epoca del VI Programma Quadro!

Oggi la Commissione ha rinnovato l'iniziativa "Scala di eccellenza" rivolta ad aiutare le regioni a sviluppare, aggiornare e perfezionare le loro strategie di specializzazione intelligente, uno degli ambiti di intervento dell'attuale programmazione che, forse anche a causa del nome, stenta a decollare ed a produrre i risultati. In alcune regioni, soprattutto del Sud, si stenta ancora a comprenderne i reconditi significati e obiettivi, considerata anche la tendenza ad usare l'inglese (smart specialization strategies) anche negli stessi programmi operativi regionali  e nelle iniziative che dovrebbero contribuire invece a spiegare ai cittadini, alle cittadine ed alle imprese di cosa effetivamente si tratti.
Come spiega la Commissione europea, si tratta di strategie regionali di innovazione basate su settori di nicchia competitivamente forti. L'intervento della Commissione dovrebbe aiutare anche a individuare le risorse dell'UE adeguate a finanziare progetti innovativi e a unirsi ad altre regioni con risorse simili per creare distretti di innovazione.
Facendo seguito alle proposte della Commissione relative alla futura politica di coesione e al nuovo programma "Orizzonte Europa", e in linea con la nuova agenda della Commissione per la ricerca e l'innovazione, "Scala di eccellenza" è un altro modo in cui la Commissione sta aiutando le regioni europee a prepararsi al futuro, con solide strategie di innovazione sostenute dai fondi dell'Unione nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027.
L'iniziativa, coordinata dal Centro comune di ricerca, offrirà alle regioni quattro principali forme di sostegno:
  1. gli esperti della Commissione ed esterni aiuteranno le regioni a individuare i margini di miglioramento delle loro strategie di specializzazione intelligente, dei loro sistemi regionali di innovazione (qualità della ricerca pubblica, collegamenti efficienti tra imprese e scienza e ambienti favorevoli alle imprese) e del modo in cui cooperano con altre regioni nel campo della ricerca e dell'innovazione;
  2. gli esperti aiuteranno inoltre le regioni ad attingere a tutti i potenziali flussi di finanziamento, quali Orizzonte Europa, Europa digitale e i fondi della politica di coesione, e a combinarli grazie alle nuove opportunità di sinergie offerte dalle proposte della Commissione relative ai fondi dell'UE per il periodo 2021-2027;
  3. il Centro comune di ricerca contribuirà a individuare ed eliminare specifiche strozzature regionali all'innovazione, quali la mancanza di interazione tra il tessuto imprenditoriale locale e il mondo accademico o la bassa partecipazione all'attuale programma Orizzonte 2020;
  4. il Centro comune di ricerca organizzerà inoltre opportunità di messa in rete e laboratori affinché le regioni si incontrino e si scambino buone pratiche nell'ambito dell'elaborazione di strategie regionali di innovazione. Ciò agevolerà inoltre lo sviluppo di partenariati per gli investimenti interregionali per l'innovazione.
Prossime tappe
L'iniziativa rinnovata sarà avviata in estate e avrà una durata di 2 anni. Le regioni possono manifestare il proprio interesse e partecipare attraverso la piattaforma Smart Specialisation Platform.
Contesto
L'iniziativa "Scala di eccellenza" è stata lanciata in collaborazione con il Parlamento europeo nel 2014, quando la specializzazione intelligente è diventata un requisito nel quadro delle disposizioni della politica di coesione, ed è stata rinnovata ogni anno con diversi programmi di lavoro e priorità. Per il periodo 2018-2019 l'iniziativa si concentra sulla preparazione del prossimo bilancio a lungo termine dell'UE sulla base del metodo delle azioni pilota di specializzazione intelligente del 2017. Per questi due anni dispone di un bilancio di 3 milioni di €, messi a disposizione dal Parlamento europeo.
Per ulteriori informazioni
29/5: sviluppo regionale e politica di coesione oltre il 2020
7/6: ricerca e innovazione oltre il 2020 (Orizzonte Europa)
15/5: una nuova agenda europea per la ricerca e l'innovazione

La parodia della Democrazia va ancora in scena




Le notizie e le foto fanno ben intendere quanto sia complesso e ancora terribilmente in salita il processo di costruzione dell'Europa di domani. Qui si tratta della delegittimazione delle istituzioni europee che il sistema attuale consente anche in modo così spudorato e arrogante. 
Questo è l'ennesimo esempio quotidiano della tremenda mancanza di democrazia che caratterizza il sistema Europeo attuale. C'è ancora molto, molto lavoro da fare ...

The news and the photo reflect on how complex and still terribly uphill is the process of building tomorrow's Europe. This is about the delegitimation of the European institutions that the current system allows, even in such a shameless and arrogant way. This is the umpteenth daily example of the tremendous lack of democracy that characterizes the current European system. There's still a lot, a lot of work to do ...

Vai all'articolo di The New York Times

giovedì 7 giugno 2018

Sei un giovane manager del settore culturale? Ecco il programma che fa per te!

 

Sei un giovane manager o professionista del settore culturale che cerca di sviluppare e rafforzare le proprie capacità di leadership? Ti piacerebbe far parte di una rete internazionale di giovani professionisti della cultura?

La terza edizione del Global Cultural Leadership Program (GCLP) intende costituire una Cultural Diplomacy Platform coinvolgendo manager culturali di successo provenienti da Brasile, Canada, Cina, Giappone, India, Messico, Russia, Sud Africa, Corea del Sud, Stati Uniti e dai 28 Stati membri dell'Unione europea.
Il Global Cultural Leadership Program è creato e sviluppato da: Bozar, British Council, EUNIC, Goethe Institut and Institut Francais. Si tratta di un programma di apprendimento progettato per sviluppare e rafforzare le conoscenze, le competenze e le reti tra professionisti della cultura emergenti sulla scena internazionale. 
Al bando in esame possono candidarsi persone preferibilmente di età compresa tra i 25 ed i 39 anni.
Le candidature vanno presentate entro il 14 giugno 2018

Vai al bando di gara

InvestEU, un unico programma europeo per i prestiti e le garanzie

Il Programma InvestEU scaturisce dalle analisi che confermano ancora una notevole carenza di investimenti in tutta l'Europa. InvestEu accorperà i numerosi programmi di finanziamento attualmente disponibili, continuando a mobilitare gli investimenti pubblici e privati per contribuire a rimediare alla carenza di investimenti, ancora consistente in tutta Europa. Il nuovo Fondo consentirà in particolare di:

sabato 2 giugno 2018

Come sarà la politica agricola comune dopo il 2020?




Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027), la Commissione propone di modernizzare e semplificare la politica agricola comune (PAC). Vediamo in cosa consiste la Proposta, in attesa delle reazioni del Mondo agricolo...

venerdì 1 giugno 2018

Come funzioneranno i fondi per lo sviluppo regionale oltre il 2020. Le proposte della Commissione e i dubbi dell'Alleanza Europea per la Coesione


Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027) la Commissione Europea propone uno schema di modernizzazione della principale politica di investimenti dell'UE, la Politica di Coesione Economica, Sociale e Territoriale. Secondo Bruxelles, l'economia dell'UE sarebbe in ripresa ma per rimediare agli squilibri che tuttora persistono tra gli Stati membri e al loro interno, è necessario un ulteriore impegno in termini di investimenti che, con una dotazione di 373 miliardi di € per il periodo 2021-2027(1), possono contribuire a ridurre tali squilibri. Secondo la recente proposta della Commissione, le risorse continueranno ad essere indirizzate verso le regioni che più necessitano di mettersi alla pari con il resto dell'UE.
Un risultato importante per la Coalizione Europea per la Coesione (Cohesion Alliance)(2) che, mobilitando tutte le parti coinvolte direttamente o indirettamente nella Politica di Coesione dell'UE, ha svolto nel corso dell'ultimo anno un ruolo importante per evitare i previsti ulteriori tagli al bilancio (-15% o -30%) e per assicurare il sostegno finanziario dell'UE a tutte le regioni e le città europee dopo il 2020.
La coalizione Europea #CohesionAlliance accoglie le proposte della Commissione per estendere l'azione a tutte le regioni e con un forte ruolo per queste e per le città dell'UE ma mette in guardia contro l'impatto dei tagli al bilancio.