mercoledì 21 ottobre 2026

Gli enti locali per un futuro più equo? Certo! Ma a beneficio sia delle generazioni attuali che di quelle future...

Ecco una nuova e importante iniziativa per garantire che i processi decisionali avviati a livello regionale e locale vadano a beneficio sia delle generazioni attuali che di quelle future. 

Si tratta di un nuovo impegno sull'equità intergenerazionale espresso dalla Commissione europea in collaborazione con il Comitato Europeo delle Regioni. Il lavoro delle istituzioni è in questo caso rivolto a "incoraggiare i rappresentanti eletti a livello locale e regionale a impegnarsi a favore di un'elaborazione delle politiche più equa che tenga conto delle esigenze delle generazioni attuali e future".

L'iniziativa delle istituzioni europee anche in questo caso deve essere ovviamente "calata" nei nostri territori ma, considerato che ci riguarda tutti da vicino e a prescindere dall'età, occorre attivarsi anche personalmente per sensibilizzare gli enti locali e regionali sull'"equità intergenerazionale"...

Cioè: vedere le decisioni di oggi che contribuiscono a un futuro più equo per tutti e a prescindere dall'età.

L'impegno è articolato in un elenco di ben 16 settori chiave come:

  • lo sviluppo sostenibile
  • l'accessibilità dei servizi pubblici 
  • gli alloggi
  • la partecipazione dei giovani...

Si tratta, tra l'altro, di attuare gli obiettivi delle Nazioni Unite in materia anche attraverso azioni concrete a livello locale e regionale!
Un impegno concreto!
In particolare, le istituzioni europee ci coinvolgono nella condivisione di questo invito con i nostri politici locali e regionali chiedendo loro di firmare l'impegno sull'equità intergenerazionale.
I contenuti di tale impegno sono disponibili qui:

Il sito web di equità intergenerazionale è  utile soprattutto per individuare opportunità e lacune del sistema, a orientare le decisioni politiche e, in generale, a promuovere l'equità tra le generazioni. Chi intende attivarsi al fine di garantire che gli interessi dei giovani e delle generazioni future si riflettano meglio nell'elaborazione delle politiche soprattutto a livello territoriale, grazie anche a tali strumenti e muovendosi opportunamente, può aumentare la consapevolezza circa tale impegno e incoraggiare i propri rappresentanti eletti a firmarlo!

PER I GIOVANI: Qui trovate del materiale di comunicazione utile per aumentare la consapevolezza tra i vostri coetanei e incoraggiarli a partecipare.

Vai anche al Panel dei cittadini sull' Equità intergenerazionale

Al via i lavori del Panel europeo dei cittadini per rafforzare la democrazia in Europa

 
Qualche settimana fa un gruppo di 150 cittadini e cittadine, selezionate in modo casuale in tutti i 27 Stati membri dell'UE,  ha dato il via ai lavori di un nuovo Panel europeo di cittadini che, riflettendo la diversità di vedute nell'UE, elaborerà una serie di raccomandazioni con l'obiettivo di rafforzare la democrazia in tutta l'Europa.

Dal 18 al 20 settembre, un gruppo di 150 partecipanti selezionati in modo casuale provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, che rispecchiano la diversità dell'UE, si è recato a Bruxelles per elaborare raccomandazioni volte a rafforzare la democrazia in Europa, nell'ambito del follow-up dello scudo europeo per la democrazia. 

Con il sostegno di esperti e facilitatori, i cittadini e le cittadine sono state distribuite in dodici gruppi di lavoro per esaminare nel dettaglio la situazione e quindi individuare  priorità condivise nei seguenti temi:

  • ·         Trasparenza politica e responsabilità
  • ·         Investimenti nella sovranità digitale e nell'integrità delle informazioni
  • ·         Partecipazione dei cittadini più accessibile e significativa
  • ·         Rafforzamento della coesione sociale e della fiducia democratica
  • ·         Affrontare le disuguaglianze
  • ·         Partecipazione dei cittadini alla preparazione alle crisi.

In particolare, nella seconda sessione - svoltasi online dal 16 al 18 ottobre scorso - i partecipanti hanno esaminato le priorità in materia di resilienza democratica individuate nella sessione 1 e hanno iniziato a tradurre le loro idee in raccomandazioni concrete per la Commissione europea.

La sessione conclusiva si terrà a Bruxelles dal 20 al 22 novembre, quando i cittadini presenteranno le loro raccomandazioni alla Commissione europea.

Se anche tu vuoi far sentire la tua voce, puoi comunque partecipare al dibattito online.

Segui la piattaforma Citizen Engagement per ulteriori aggiornamenti e non perderti le registrazioni delle sessioni:

  sessione 1 - sessioni plenarie di venerdì e domenica;

 sessione 2 - sessioni plenarie di venerdì e domenica.

 



lunedì 19 ottobre 2026

Il "diritto di restare": opportunità, servizi e qualità della vita nelle regioni europee

Un "Dialogo locale dell'UE" che riunisce leader europei, nazionali e regionali, per discutere del "diritto di restare" e del futuro delle regioni europee.
Organizzato dal Comitato Europeo delle Regioni, si tiene il 26 ottobre prossimo - dalle 15:00 alle 16:30 - a Firenze (Palazzo Buontalenti - Via Camillo Cavour 63-65).
Contatto: Marco Fusaro: marco.fusaro@cor.europa.eu

Crisi abitativa: una triste realtà che colpisce milioni di persone in tutta Europa

" La crisi abitativa non è più un avvertimento per il futuro. È una realtà che colpisce milioni di persone in tutta Europa". 

Anche il Sindaco di Atene Haris Doukas si aggiunge all'importante schiera di politici e istituzioni che, sulla di scia dell'impegno dell'attuale Presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez, hanno finalmente iniziato la dura battaglia in un ambito in cui, secondo Doukas, non si tratta "semplicemente di una questione immobiliare ma di una questione di coesione sociale e uguaglianza che condiziona il futuro delle nostre città".

Peraltro, secondo una parte importante dell'opinione pubblica europea manca una seria e concreta riflessione sulle cause strutturali della crisi abitativa, sugli scomodi interessi in gioco e sulla pesante speculazione nel settore. 
Si tratta infatti di dati e numeri impietosi dietro i quali "ci sono persone che lottano per rimanere nelle proprie città e quartieri". Persone che chiedono a gran voce che l'edilizia abitativa a prezzi accessibili divenga  una "priorità politica" insieme a incisive politiche di edilizia popolare e ad un migliore utilizzo del patrimonio edilizio esistente. 
Al riguardo anche la Commissione Europea ha timidamente iniziato a muoversi e, recentemente, ha articolato  una "Proposta di Regolamento sull'edilizia abitativa a prezzi accessibili" nel contesto del "Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili" varato nel dicembre del 2025.


venerdì 16 ottobre 2026

Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026: un disastro annunciato

Il  Consiglio europeo* del 15 e 16 ottobre 2026 a Bruxelles si è appena concluso. Guidato per la prima volta dal nuovo presidente Antonio Costa, il summit ha, in sintesi, ripetuto, riguardato e rinviato i soliti argomenti che ormai si trascinano stancamente da tanto, troppo, tempo: competitività; caro energia; stallo sul bilancio; "mercato" delle emissioni...

Ecco i dettagli principali da cui si evince chiaramente che, come confermato da  diverse fonti autorevoli, si tratta di un “disastro politico e diplomatico”:

sabato 10 ottobre 2026

l'UE si rivolge alla Corte penale internazionale a seguito dell'annuncio delle sanzioni statunitensi

 

L'Unione Europea, dando seguito alla decisione degli Stati Uniti di imporre sanzioni alla Corte Penale Internazionale, nell'evidenziare il suo ruolo di  "costante sostenitore della Corte" si dichiara "pronta ad adottare tutte le misure necessarie per consentire che questa svolga il proprio lavoro sia nell'indagare e perseguire i crimini di guerra e contro l'Umanità, sia per tutelare gli interessi degli operatori dell'UE all'interno del mercato unico".

In particolare: l'UE collaborerà strettamente con la CPI per garantire che continui a funzionare efficacemente, confermando il suo impegnao a lavorare con tutti i 125 Stati che ne fanno parte, in particolare al fine di "preservare e rispettare la sua indipendenza in modo che possa continuare la sua missione vitale".

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giovedì 8 ottobre 2026

Rafforzare il ruolo delle regioni marittime

 
 La Commissione "Politica economica" (ECON) del Comitato europeo delle regioni (CdR) si è riunita a Galway (Irlanda) il 6 e 7 ottobre scorso per discutere del ruolo centrale svolto dalle regioni europee nel rafforzamento della competitività e della resilienza in un'economia globale in evoluzione. I membri della Commissione hanno sottolineato l'importanza di sostenere le imprese, gli investimenti e il commercio locali come modi per affrontare la volatilità degli scambi e adattarsi al cambiamento delle catene di approvvigionamento globali.

La riunione e il convegno di due giorni, organizzati da Jimmy McClearn (IE/PPE), membro del consiglio della contea di Galway, hanno riunito leader regionali e locali, responsabili politici, accademici ed esperti di innovazione per esaminare in che modo le regioni possono rafforzare le loro economie attraverso investimenti, scambi commerciali e sostegno alle imprese locali. Nel contesto di Galway e del più ampio corridoio economico atlantico, le discussioni si sono concentrate sul ruolo degli investimenti esteri diretti e delle imprese indigene nella creazione di posti di lavoro altamente qualificati e nel collegamento delle economie regionali ai mercati globali.

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Contatto

Theresa Sostmann
Tel: +32475999415
Theresa.Sostmann@cor.europa.eu