Ci rendiamo conto che occorre del fegato per leggere certe cose ma il nostro impegno informativo ci impone purtroppo di trattare anche argomenti come questo. Il nostro obiettivo è anche quello di sostenere l'esigenza urgente di una legislazione europea maggiormente vincolante anche per gli stati membri su una serie di schifosi reati che, nonostante di prevalente pertinenza nazionale, avvengono anche online e, quindi, non hanno confini.
Con le recenti modifiche i "fornitori di servizi online possono ora continuare a rilevare e segnalare volontariamente abusi sessuali su minori sui loro servizi fino al 3 aprile 2028. Tale segnalazione è essenziale per il salvataggio delle vittime minorenni poiché spesso è l'unico modo per scoprire gli abusi. La deroga provvisoria sostiene inoltre la rimozione del materiale pedopornografico dalla circolazione, che riduce la vittimizzazione secondaria che continua a perseguitare i sopravvissuti agli abusi sessuali sui minori per anni, a volte decenni dopo la fine dell'abuso fisico."
Si tratta di uno sviluppo positivo che ripristina la certezza del diritto dopo la scadenza della precedente deroga provvisoria il 3 aprile di quest'anno. I fornitori di servizi online possono ora continuare a rilevare e segnalare volontariamente abusi sessuali su minori sui loro servizi fino al 3 aprile 2028. Tale segnalazione è essenziale per il salvataggio delle vittime minorenni poiché spesso è l'unico modo per scoprire gli abusi. La deroga provvisoria sostiene inoltre la rimozione del materiale pedopornografico dalla circolazione, che riduce la vittimizzazione secondaria che continua a perseguitare i sopravvissuti agli abusi sessuali sui minori per anni, a volte decenni dopo la fine dell'abuso fisico.
Le recenti tendenze allarmanti relative agli abusi sessuali sui minori rendono questa decisione particolarmente tempestiva. Il numero di segnalazioni di nuovi materiali è aumentato di oltre 200 volte negli ultimi 3 anni, a causa dell'uso improprio dell'intelligenza artificiale. Parallelamente, c'è stato un aumento di dodici volte nella segnalazione dell'adescamento online. Il ripristino di questo quadro rafforza la nostra capacità di identificare gli abusi, sostenere le vittime e fermare i trasgressori.
Questo quadro può fornire una soluzione ponte solo fino a quando non sarà raggiunto un accordo sulla legislazione a lungo termine che stabilisce norme per prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori.
La Commissione continuerà a sostenere gli sforzi dei co-legislatori per giungere a una rapida conclusione dei negoziati sulle norme a lungo termine e per istituire un sistema permanente efficace per proteggere i minori, sostenere il salvataggio dei minori vittime, consentire l'identificazione dei responsabili e ridurre la vittimizzazione secondaria.
Contesto
Il regolamento provvisorio prevede una deroga a talune disposizioni della direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche ai fini della lotta contro l'abuso sessuale su minori online.
In seguito alla scadenza del regolamento provvisorio il 3 aprile 2026, il Consiglio ha adottato una posizione per ripristinare la deroga temporanea. Il Parlamento europeo ha successivamente adottato emendamenti che escludono dall'ambito di applicazione le comunicazioni interpersonali che applicano la cifratura da punto a punto. La Commissione ha espresso un parere positivo sull'atto modificato. In seguito all'approvazione odierna del Consiglio, sono state ripristinate le norme che prevedono la deroga temporanea.
Ciò consentirà ai fornitori di determinati servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero di continuare a rilevare e segnalare volontariamente abusi sessuali su minori sui loro servizi e a rimuovere materiale pedopornografico da essi.
Nel maggio 2022 la Commissione ha proposto un quadro legislativo a lungo termine per contrastare gli abusi sessuali sui minori: un regolamento che stabilisce norme per prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori. Sono attualmente in corso negoziati con i co-legislatori su tale proposta.
Per maggiori informazioni
Vai alla posizione del Parlamento Europeo
Direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche
Proposta di regolamento della Commissione che stabilisce norme per prevenire e combattere l'abuso sessuale su minori



