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giovedì 5 novembre 2026
mercoledì 4 novembre 2026
La Commissione Europea presenta il programma di lavoro per il 2027
Il Programma definisce le principali iniziative legislative e non legislative per l'anno a venire. È accompagnato da una "Relazione annuale di sintesi" di quanto realizzato nel 2026 che fa il punto sui progressi compiuti soprattutto in materia di semplificazione amministrativa verso norme dell'UE più semplici e risultati più efficaci sul campo. In un momento di grandi cambiamenti, l'Unione europea si sta ridefinendo per costruire un'Europa più indipendente, sicura e prospera.
Nel 2027 la Commissione continuerà ad attuare la tabella di marcia "Un'Europa, un mercato unico" per stimolare la competitività, approfondire il mercato unico, ridurre la burocrazia e gli ostacoli alla crescita in tutta Europa, rafforzandone il modello sociale, riducendo le dipendenze strategiche, ampliando i partenariati globali e proteggendo la democrazia e la popolazione.
IN SINTESI:
Crisi: la Commissione europea adotta nuove misure in materia di protezione civile
La Commissione europea sta intensificando gli sforzi per rafforzare la preparazione della popolazione e misure concrete per rendere l'Europa "più resiliente" durante le emergenze e garantire l'efficace funzionamento dei sistemi nazionali di protezione civile, in particolare nel caso di catastrofi naturali.
In occasione del Forum europeo della protezione civile, Hadja Lahbib, Commissaria per l'"Uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi", ha presentato nuove linee guida per aiutare le persone e le comunità a prepararsi alle emergenze in particolare durante le prime 72 ore. Annuncia inoltre una "giornata annuale dell'UE per la preparazione", la cui prima edizione è prevista nell'ottobre 2027. Tali iniziative si basano su una Raccomandazione recentemente adottata dalla Commissione in materia di continuità operativa e prove di stress per rafforzare la resilienza dei punti di contatto nazionali di protezione civile in tutta Europa.
Dal "sacchetto di emergenza" al sapere come reagire quando si verifica un disastro, la preparazione inizia con passaggi pratici e i nuovi orientamenti della Commissione aiuteranno le autorità a fornire alla cittadinanza le conoscenze e gli strumenti di cui hanno bisogno per proteggere se stessi e gli altri in caso di crisi.
Riguardano 4 settori chiave:
giovedì 29 ottobre 2026
Gli enti locali celebrano le donne che hanno contribuito allo sviluppo locale nell'UE

In vista della prossima Settimana dell'uguaglianza di genere organizzata dal Parlamento europeo, il Comitato europeo delle regioni (CdR) sta mobilitando i rappresentanti locali e regionali per sostenere la leadership femminile e celebrare le donne che hanno contribuito a plasmare le città e le comunità nell'Unione Europea.
Regioni e città chiedono di essere al centro dell'attuazione del Patto UE per il Mediterraneo
Alla 17a sessione plenaria dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), svoltasi il 27 ottobre nella capitale albanese Tirana, i leader locali e regionali dell'UE e dei paesi partner mediterranei hanno chiesto di avere un ruolo centrale nell'attuazione del Patto dell'UE per il Mediterraneo. La consigliera comunale di Varese Helin Yildiz è stata nominata correlatrice di una relazione sulla nuova iniziativa mediterranea per le competenze e l'occupazione dei giovani.
mercoledì 28 ottobre 2026
Quadro per la "resilienza climatica" per un’Europa "più preparata e protetta"
La Commissione europea ha presentato la propria strategia in materia di "resilienza climatica" rivolta a "rafforzare la capacità dell’Europa di anticipare, prepararsi a gestire e affrontare i rischi climatici".
Forse sarebbe il caso di iniziare a riflettere sull'impatto del termine "resilienza", su come prevenirla e sul ruolo di noi cittadini e cittadine.
Ecco gli elementi principali su cui si fonda la Strategia:
martedì 27 ottobre 2026
E rieccoci a Frontex!
Le frontiere esterne comuni nell'Unione Europea sarebbero "messe alla prova da un contesto geopolitico e di sicurezza
mutato, che richiede una risposta europea più forte ed efficace".
La soluzione?
I poveri ingenui come me fantasticavano su massicci investimenti
europei che, puntando soprattutto sui giovani, mirassero a creare una
nuova, potente e capace “classe diplomatica”, diffusa sia negli stati
membri che nelle istituzioni europee e con particolare riguardo alla
Commissione Europea. Ciò, ovviamente, al fine di intervenire efficacemente in
qualsiasi "contesto geopolitico"!
Ma no. Non se ne parla
nemmeno!
Si tratta
invece di: "maggiore protezione
delle frontiere, un ruolo più incisivo nei rimpatri e una risposta
più efficace alle crisi".
Dunque:
meglio “rafforzare” i muri e le frontiere, investendo sul filo spinato.
Questo anche
in considerazione dei mirabili
risultati raggiunti sinora: "gli attraversamenti illegali
delle frontiere si sono più che dimezzati negli ultimi due anni e il tasso di
rimpatrio è aumentato fino ad oggi di oltre il 30%".
😲WOW!!
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La Commissione europea ha presentato la propria strategia in materia di "resilienza climatica" rivolta a "rafforzare la capa...
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Le frontiere esterne comuni nell'Unione Europea sarebbero "messe alla prova da un contesto geopolitico e di sicurezza mutato, che...
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Alla 17a sessione plenaria dell' Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), svoltasi il 27 ottobre nella capitale albanese ...





