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lunedì 13 marzo 2023

Al via la Strategia "Dal Locale al Globale"

 

Stephanie Rond  - Global Themes, Local Community - Columbus International High School Residency Street Art Project

Dopo diversi mesi di lavoro finalmente ci siamo! Ecco la nostra Strategia "DAL LOCALE AL GLOBALE".

Si innesta nei principi cardine della nuova programmazione 2021-2027 dei fondi Strutturali e di Investimento Europei, articolando azioni, idee, strumenti e servizi, rivolti non solo a proiettare i nostri territori in Europa e nel contesto globale ma a porre gli enti locali, soprattutto i più piccoli e isolati, nelle condizioni di utilizzare al meglio le ingenti risorse a disposizione, sia regionali che nazionali e europee.
La Strategia ha attualmente espresso il progetto “Balentes”, rivolto a rendere i piccoli comuni finalmente protagonisti del proprio futuro ed a contrastare lo spopolamento in Europa. Balentes, candidato nel quadro del Programma Interreg Europe, è impegnato nel coordinamento di una rete di oltre 100 tra comuni, regioni, università e organismi di sviluppo locale da tutta l'UE.
A chi interessa?
Ai Comuni, alle loro Unioni o Consorzi ed ai Gruppi di Azione Locale. La Strategia coinvolge anche le Università che intendono calarsi nei territori per contribuire a creare nuove professionalità, innovative e strategiche per la buona riuscita della nuova programmazione 2021-2027. Interessa anche alle associazioni di cittadini e di imprese impegnate per il concreto miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro nelle nostre regioni.......

sabato 25 maggio 2013

CONTRIBUTO A UNA SERIA E CONCRETA POLITICA PER LA SARDEGNA



Sono stato coinvolto in vari dibattiti, organizzati da più parti, vertenti su un “nuovo modello di sviluppo” per la nostra Isola. La gran parte di questi si basano su un approccio partecipato e “bottom-up” rivolto ad individuare gli assi portanti di una strategia regionale che, identificati i problemi, prospetti soluzioni e metodi in grado di contribuire al superamento dell’attuale “crisi”. In vari contesti si propongono dunque nuovi approcci programmatici fondati su analisi (anche “swot”), e orientati sia a investimenti sulla crescita, la competitività e l’innovazione - in vari ambiti quali: “welfare”, “capitale sociale”, PMI, turismo, infrastrutture, etc..-, che su interventi in materia di infrastrutture - anche energetiche -, sull’ordinamento e sulla burocrazia regionale e locale, oltre che sui rapporti tra Regione e stato italiano. 
Mi permetto, in tutta umiltà, di svolgere alcune considerazioni sulla base della mia esperienza e, quindi, trarre le mie conclusioni. Sarò un po’ lungo e me ne scuso sin da ora.





Sia le basi su cui si fonda la gran parte degli approcci proposti, che il modo in cui si intende impostare la programmazione, mi sembrano  ormai superati  e  non in grado di fornire un efficace contributo per affrontare la gravissima situazione in cui versa la nostra Isola. 
In estrema sintesi, ritengo che continuare ad investire tempo e risorse sulla crescita, sullo sviluppo, sulla competitività, sull’innovazione, etc… Ci condurrà sicuramente all’ormai annunciato collasso[1]. Ripercorrendo le varie programmazioni degli ultimi decenni, legate appunto allo “sviluppo”, alla “crescita” e alla “competitività” della Sardegna, ci si dovrebbe rendere conto che la gran parte degli elementi in discussione ripetono metodologie, approcci e obiettivi che si è tentato di applicare in Sardegna ormai da troppi anni e con le gravi conseguenze che sono ormai dinanzi agli occhi di tutti. Risulta dunque inopportuno, se non per questioni di comodità, continuare ad usare i medesimi schemi programmatici di sempre, nonostante abbiano fagocitato immense risorse finanziare per partorire i tanti topolini che ci stanno divorando.
Qualcun@ potrebbe obiettare che l’approccio è corretto ma è sempre stato gestito  dalle persone sbagliate. Mi rivolgo allora a coloro che, avendo vissuto esperienze, ad esempio, come la “progettazione integrata” - avviata diversi anni fa in Sardegna dalla giunta Soru - abbia avuto il tempo di analizzarla e tirare le somme dei risultati raggiunti, a mio parere insignificanti rispetto alle impensabili risorse impegnate.
E questo discorso vale un po’ per tutto il sistema di intervento finanziario a sostegno della “crescita &C” attivo sin dagli anni 80.
Inoltre, se è vero che l’”epoca delle vacche grasse è finita”, allora che ci piaccia o no dobbiamo fare i conti con poche e incerte risorse a disposizione.
Occorre dunque un approccio realmente nuovo, che consenta il raggiungimento di obiettivi  semplici, efficaci e raggiungibili ottimizzando quelle poche risorse a disposizione, condividendo le azioni da intraprendere come si sta cercando di fare in varie occasioni.
Per far questo occorre partire persino dallo stesso LINGUAGGIO che usiamo. Termini come bottom-up, welfare, mainstreaming, SWOT, etc… dovrebbero sparire per sempre dal nostro vocabolario,  in quanto non fanno altro che erigere muri  tra gli “esperti” e la gente comune “che non può capire”.
Successivamente sarà fondamentale intervenire attraverso massicci interventi di EDUCAZIONE.
Principalmente educazione alla cittadinanza ed al rispetto della propria Terra. Paradossalmente,  i beneficiari non sono i bambini o i ragazzi. Loro certe cose le imparano già a scuola. I veri obiettivi sono i genitori e gli adulti in generale e, in particolare, gli “imprenditori” e buona parte dell’attuale “classe politica”. Chi ha mai pensato ad un simile intervento, riflettendo sui  tremendi costi che la nostra Isola è costretta a sopportare a causa della ineducazione della gente, soprattutto in realtà urbane difficili e contro-natura come Cagliari? Ad esempio, in certe bellissime realtà come l’Anglona, la gente è preoccupata per la “CITTA’” che continua inesorabilmente ad avanzare…fagocitando loro, le loro sane abitudini, i loro deliziosi paesini e tutto ciò che incontra.
Ciò ci riconduce alla triste piaga dello SPOPOLAMENTO. Ne vogliamo discutere? Si può iniziare ad immaginare iniziative rivolte a ripopolare i piccoli comuni fantasma, togliendo un po’ di disperazione dalle aree urbane, ormai degradate e inutilmente popolate, ridando ai giovani una nuova speranza di benessere, fuori da quello finto e malsano offerto dalla città?
Do per scontata  la comoda reazione di chi, liquidando superficialmente ed a priori i principi della DECRESCITA e del DOPO-SVILUPPO, mi inviterà a restare con i piedi per terra ed a smetterla di sognare. Mi rendo conto che è immensamente difficile, stante la situazione di “colonizzazione dell’immaginario” che stiamo vivendo, pensare a qualcosa di diverso. E’ complicato, è faticoso e richiede uno sforzo e un impegno immane, titanico! Parafrasando il Barone di Munchausen, occorrerà che ciascuno di noi “salga sulle proprie spalle” per arrivarci.
Ma nella nostra storia abbiamo fatto anche di più.
E oggi siamo obbligati, per noi e per le future generazioni, ad agire usando la nostra testa, smettendola di fare ciò che ci dicono gli altri, sia che si tratti dell’UE, dell’FMI, dello stato italiano o dell’”esperto venuto dal continente”....
Dunque, l’obiettivo da raggiungere non è e non può essere più la competitività (la crescita e lo sviluppo ad oltranza – sino a dove e sino a quando non si sa -) di un sistema allo sbando che, parliamoci chiaro,  non ha ormai ne i numeri, ne le infrastrutture ne i fondi per raggiungerla. Fatevi un giro nella 131. Prendete un treno. Entrate in un ospedale...E non dimenticate che siamo una Regione  ricca, con un PIL superiore al 75% della media europea!!
Rendiamoci conto che è dunque impensabile, se non ridicolo, continuare a ragionare in termini di aumento del PIL.
Occorre invece programmare in una dimensione realmente nuova, più umana, slegata dagli attuali canoni economici e finanziari. In primo piano ci deve essere la gente e non più l’economia, la finanza o “interessi superiori”.
Pochi obiettivi, chiari, semplici e realmente condivisi, rivolti ad un solo grande obiettivo: IL BENESSERE E LA FELICITA’ DELLE PERSONE.
Per questo occorre innanzitutto misurarli. Smetterla di utilizzare solo il PIL come riferimento ma servirsi di nuovi indicatori in grado di misurare il Benessere Interno Lordo. Già alcuni paesi  e regioni del mondo lo fanno. Per questo è utilissimo il mirabile lavoro svolto dall’amico Nello De Padova e dal suo gruppo “Depiliamoci”[2].
E’ inevitabile anche un uso accorto delle poche risorse a disposizione.
Per questo serve smetterla di pensare sempre e solo ai quattrini. Gli obiettivi vanno fissati a prescindere dal possibile sostegno finanziario. Si dovrà cercare di raggiungerli in tutti i modi e con il massimo dell’impegno. Basta ragionare sempre e solo in termini di finanziamenti!
Occorre una seria, qualificata ed efficace “LOBBY”, rivolta a promuovere e tutelare gli interessi della Sardegna.
E’ fondamentale rivedere i RAPPORTI CON LO STATO ITALIANO e, laddove è ancora possibile,  ridisegnare i RAPPORTI CON L’UE (o meglio:  i non-rapporti con l’UE, considerata la triste situazione in cui versa il settore delle relazioni internazionali e l’inefficace utilizzo da parte della RAS dell’ufficio di Bruxelles), in particolare in merito alla programmazione dei fondi strutturali. A titolo di esempio, il “pacchetto” di regolamenti che disciplina il periodo 2014-2020 è già stato presentato dalla Commissione UE e già circola un Quadro Strategico Comune per aiutare gli Stati membri a prepararsi in vista della futura politica di coesione. Il tutto senza il bencheminimo intervento della nostra Regione, rigorosamente  assente da tutti i tavoli. Il che significa che, anche questa volta, ci troveremo ad applicare regole, programmi, approcci decisi altrove e che, forse, vanno bene li ma non qui, salvo poi diventare di moda.
Quindi, sino al 2020 sarà assicurato il solito patetico teatrino che, dopo l’ennesimo “comitato di sorveglianza” o al termine della programmazione, vede la stampa locale e il “politico” di turno sbraitare perché i soldi vengono spesi male o ritornano a Bruxelles!
Peraltro, la Sardegna è già duramente discriminata da una legge italiana che impedisce di inviare a Bruxelles i propri rappresentanti, democraticamente eletti (e non per gentile concessione di qualche partito italiano) in seno al Parlamento Europeo.
Mi soffermo un attimo sull’INSULARITA’. Troppo spesso comodamente utilizzata come alibi per coprire l’incapacità a negoziare (come hanno fatto altre regioni del mondo) condizioni di trasporto e di prezzi adeguate.  Al contrario, di questi tempi l’Insularità non dovrebbe essere uno svantaggio bensì un enorme vantaggio. Il SILENZIO, l’essere “lontano da tutto e da tutti”, il non vedere per km e km un palo della luce,  etc… Al giorno d’oggi sono immense risorse che il mondo ci invidia. Usiamole!!
Nella nostra Isola possediamo e possiamo produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici, lasciandoci alle spalle tutto ciò che ci impone un sistema ormai votato all’autodistruzione. Ogni settimana, invece, giungono nei nostri porti i TIR provenienti dall’estero, carichi di frutta e verdura appestata da anticrittogamici. Roba che nei paesi di provenienza  si guardano bene dal mangiare. La mandano qui, in un’Isola che per le sue caratteristiche potrebbe essere invece la culla dell’agricoltura biologica. Così per l’aglio cinese, le patate tedesche e francesi, il miele russo…tralasciando capretti e maialetti...La nostra AGRICOLUTRA è in ginocchio e nessuno si è mai preso la briga di intervenire sulla PAC, quasi fosse un dogma sacro e inviolabile. Chiedete ai contadini francesi come si fa! 
Grazie ai finanziamenti europei siamo riusciti ad ammodernare il nostro sistema agro-pastorale…ma poi? I risultati quali sono? Vogliamo parlare del prezzo del latte e delle malsane situazioni di monopolio che lo caratterizzano? Siamo il più importante produttore di latte e formaggio d’Italia, ciononostante chiedetevi:  quanti sardi siedono nei comitati europei che prendono decisioni sul comparto ovi-caprino? Nessuno!
Abbiamo forse bisogno di soldi per modificare questo stato di cose?
No! Serve buon senso, organizzazione e buona volontà.
Ritengo parimenti inutile e dannoso pensare ancora di spendere risorse per finanziare iniziative rivolte a “ATTIRARE INVESTIMENTI “. Sin dalla fine degli anni 80 ha funzionato il programma “Invest in Sardinia”. I risultati? E delle mitiche “missioni all’estero” di comuni, provincie, assessorati  e enti regionali, ne vogliamo parlare?  E dell’ultima missione di 10 giorni in Qatar di Cappellacci & C? Qualcun@ ha mai pensato che, con poca spesa, opportuni interventi formativi e anche attraverso i tanti giovani sardi a spasso per il mondo, si possano trasformare i nostri “circoli” all’estero in autentiche “ambasciate”  e vetrine per la promozione della nostra Isola all’estero?
Una volta individuata la direzione verso cui andare si potrà programmare e stabilire gli attrezzi necessari.
Strumenti come la ZONA FRANCA, che oggi viene vista da alcuni come “l’unico in grado di garantire la crescita e lo sviluppo” vanno analizzati nell’ottica della effettiva utilità rispetto agli obiettivi da raggiungere. Sulla base della mia esperienza sono convinto che una via percorribile sia quella del raggiungimento di autonomia fiscale e impositiva (dunque l’Agenzia Sarda delle Entrate). Questa ci aprirà le porte verso una “FISCALITA’ DI VANTAGGIO” studiata da noi e su-misura per noi.
Non mi convince il fermento intorno alla zona franca che, pur svincolandoci dal pagamento di qualche balzello,  ci manterrebbe comunque  ancorati a schemi fiscali e finanziari di cui sinora abbiamo sperimentato solo i danni e che hanno largamente contribuito all’attuale situazione.
Così in relazione all’energia. Prima si stabilisce la direzione e poi che carburante e quanto ce ne serve per raggiungerla! ENERGIA che deve necessariamente essere prodotta e controllata da noi. Non mi soffermo, ne occorre farlo,  a discutere le considerazioni di chi continua a perseverare sulle energie fossili.
Quanto costa un serio, concreto e incisivo rinnovamento della MACCHINA BUROCRATICA REGIONALE E COMUNALE, unitamente all’abolizione (non trasformazione!) delle provincie e di tutti gli enti che non siano in grado di mantenersi in vita senza contributi pubblicima con il proprio lavoro? Sicuramente molto meno - e con risultati positivi per tutti, dalle imprese ai cittadini - che continuare a mantenere in piedi un sistema perverso e clientelare come quello attuale che, ogni santo giorno, fa morti e feriti.
E il “capitale sociale”? Vi sembra coerente associare le persone (perché è di questo che si tratta) e le loro esigenze al “capitale”? Come sopra, anche in questo caso occorre anche più attenzione ai termini usati.
E poi c’è la mitica INNOVAZIONE. E se invece ci fermassimo un attimo e iniziassimo, concretamente, ad applicare e ad utilizzare opportunamente i risultati dell’innovazione e del progresso che abbiamo raggiunto sinora?  A cosa serve continuare a spendere quattrini per innovare se poi non ne beneficiamo? Quanti giovani sardi studiano e ricercano nelle migliori università e centri di ricerca del mondo? Hanno spazio in Sardegna? Master and don’t back!!!
Chi ha il coraggio di scendere nell’arena ad affrontare il toro-università?
E se invece iniziassimo ad investire seriamente sulla CREATIVITA’?
Bastano poi solo pochi accenni circa l’immenso PATRIMONIO CULTURALEdella nostra Isola. Ospitiamo una civilta’ antica di milioni di anni. Una civilta’ bloccata nei soterranei dei musei sardi. Una civilta’ che nessuno conosce. Se siete all’estero, dovunque siate, chiedete in giro se conoscono i Maori dell’Isola di Pasqua. Certamente! Chiedete poi se conosono i nuraghi. Nuraghi? Cosa sono? L’intera Isola dovrebbe essere patrimonio dell’Umanita’. In nome del “progresso” invece costruiamo palazzoni nella piu’ grande necropoli punica del Mediterraneo!
Non mi soffermo sull’AMBIENTE. Siamo la regione più inquinata d’Italia[3]. Non è uno scherzo. E anche in questo ambito non si può prescindere da un aspetto: educazione, educazione, educazione! Come di educazione occorre discutere quando si tratta di TURISMO. E’ da quando ero ragazzo che sento parlare di “destagionalizzazione”. Il risultato è che la stagione turistica si sta inesorabilmente accorciando e, ormai, si riduce quasi esclusivamente a una parte del mese di luglio e ad agosto. Le responsabilità di questo assurdo sfascio? Semplice, dell’insularità e della mancata continuità territoriale! Ma per carità! Mai nessuno che ascolta i diretti interessati: i turisti. Accolti come polli da spennare pressoché ovunque. A Cagliari in questo periodo non c’è un punto di informazione funzionante! A Villasimius – famoso centro turistico che vanta primati europei in ambiti quali: mortalità delle PMI, tossicodipendenze, alcolismo, disoccupazione, ecc.. – vi sfido a trovare un posto dove mangiare qualcosa di diverso da un tramezzino dopo del 14.30…e chi più ne ha più ne metta.
Concludo sul SISTEMA DELLE IMPRESE. Poche, malate e maltrattate, chiedono solo una cosa: poter lavorare in santa pace!Strangolate da una assurda burocrazia, costrette a scendere a patti col diavolo pur di poter continuare a produrre o a vendere, sopravvivono operando sotto la continua minaccia di balzelli, ispezioni, furti, etc..Se non hanno già grossi debiti vengono snobbate dalle banche e, ogni volta che sono costrette ad averci a che fare, i servizi pubblici intervengono per favore o carità e non perché profumatamente pagati con i loro sudati quattrini. Nei paesi civili ogni impresa che nasce è come un tesoro, un bene comune da mantenere con riguardo, e viene trattata in quanto tale. L’imprenditore è consapevole dell’importante ruolo sociale che ha la sua azienda e la società glielo riconosce, per questo viene tutelato e difeso. Qui da noi l’”imprenditore” è un furbetto che se la giostra bene con i fondi pubblici. Vogliamo tirare due somme sulle immense risorse che, sempre i soliti soggetti, hanno divorato e divorano in Sardegna per “favorire la crescita e la competitività delle imprese”? E pensare che si tratterebbe semplicemente di dare attuazione a ciò che la stessa UE predica ormai da decenni in materia. Anche per questo bastano pochi soldi, buon senso e tanto cervello.
Concludendo: sono estremamente interessato a qualsiasi iniziativa che cerchi di condividere una riflessione su come uscire da quella che considero si una crisi ma di valori e di principi. Non sono invece interessato a proseguire in discussioni sui soliti obiettivi, principi, strumenti e schemi programmatici. Sono fermamente convinto che qualsiasi iniziativa non possa prescindere dal considerare e inquadrare le 8 R elaborate da Latouche che vi allego qui per completezza.
Sarebbe un buon inizio.
Vi ringrazio per l’attenzione e l’infinita pazienza.
 

Rivalutare. Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita, cambiando quelli che devono esser cambiati. L’altruismo dovrà prevalere sull’egoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sull’ossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sull’efficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare l’immaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare.
Ricontestualizzare. Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la “diabolica coppia” fondatrice dell’immaginario economico. L’economia attuale, infatti, trasforma l’abbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso l’appropriazione della natura e la sua mercificazione.
Ristrutturare. Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato.
Rilocalizzare. Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dall’economia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico).
Ridistribuire. Garantire a tutti gli abitanti del pianeta l’accesso alle risorse naturali e ad un’equa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare meno piuttosto che “dare di più”.
Ridurre. Sia l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad un’impronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, l’Europa occidentale cinque, mentre un terzo dell’umanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose.
Riutilizzare. Riparare le apparecchiature e i beni d’uso anziché gettarli in una discarica, superando così l’ossessione, funzionale alla società dei consumi, dell’obsolescenza degli oggetti e la continua “tensione al nuovo”.
Riciclare. Recuperare tutti gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.




[1] Franco del Moro – Ultimo avviso prima del collasso. Ellin Selae edizioni
[2] Roberto Lorusso, Nello De Padova – Depiliamoci, liberarsi del PIL superfluo e vivere felici – Editori Riuniti
[3] Si veda il recente rapporto di Greenpeace fondato su dati ufficiali relativi ai 57 'SIN' - siti d'interesse nazionale.

lunedì 23 gennaio 2012

NEWSLETTER DALL'EUROPA



Newsletter realizzata con il contributo della
Commissione Europea - Rappresentanza in Italia

Centro EUROPE DIRECT BASILICATA
gestito dall’Associazione                 e realizzato
con il contributo della Commissione Europea nell’ambito del progetto E. D. NEW SYNERGY NET
Anno 8 – Numero 02  del 20 Gennaio 2012
 

1. La presidenza danese intende preparare l’Europa di domani

La Danimarca assume la presidenza del Consiglio dell'Unione europea dal 1° gennaio 2012. È sua intenzione rafforzare la coesione dell'Europa, perché possa meglio affrontare le difficili sfide che l'attendono.
La Danimarca prende la guida dell'Unione europea per il primo semestre 2012 in un clima difficile. È sua intenzione collaborare con gli altri paesi membri e le istituzioni europee per far uscire l'Unione dalla crisi economica e avviarla sulla strada della crescita. Il governo danese si è fissato quattro priorità principali che riguardano l'economia, la crescita, l'ambiente e la sicurezza.
Un'Europa responsabile
La presidenza danese dovrà mettere in pratica le decisioni del Consiglio europeo di dicembre per il rafforzamento della disciplina di bilancio e la stabilizzazione dell'economia. Dovrà inoltre seguire l'attuazione delle misure sulla governance economica e la prima valutazione semestrale dei bilanci nazionali. È in programma anche l'accelerazione delle riforme per una regolamentazione più severa del settore finanziario, al fine di prevenire nuove crisi. Occorre inoltre che le discussioni sul bilancio 2014-2020 dell'Unione registrino progressi significativi per potersi concludere prima della fine del 2012.
Un'Europa dinamica
L'altra principale preoccupazione della presidenza danese è contribuire alla crescita e all'occupazione. L'accento sarà messo sul mercato unico, di cui ricorre nel 2012 il ventesimo anniversario: occorrono ulteriori riforme affinché le imprese e i cittadini europei possano godere di tutti i suoi vantaggi. La Danimarca intende impegnarsi per realizzare le dodici iniziative chiave definite dalla Commissione nell'Atto per il mercato unico. Si propone inoltre di aprire nuovi sbocchi per le imprese europee, in particolare attraverso accordi di libero scambio con Giappone, India, Canada e Tunisia.
Un'Europa verde
La presidenza danese mette la crescita verde e sostenibile al centro del suo programma e si adopererà perché l'Unione continui a svolgere a livello mondiale un ruolo d'avanguardia in materia di ambiente, energia e cambiamenti climatici. Tra gli altri temi che la Danimarca intende portare avanti sono la proposta di direttiva sull'efficienza energetica, la tabella di marcia per l'energia all'orizzonte 2050 e il settimo programma d'azione per l'ambiente.
Un'Europa sicura
Sullo sfondo dei recenti avvenimenti nell'Africa settentrionale e dell'arrivo di numerosi immigranti alle porte dell'Europa, la presidenza danese vuole migliorare la gestione delle frontiere esterne dell'Unione. In particolare, desidera portare a termine la definizione del regime europeo comune di asilo e rafforzare il sistema di libera circolazione delle persone nello spazio Schengen. Per quanto riguarda infine l'allargamento dell'Unione europea, la Danimarca intende far avanzare i negoziati con l'Islanda e la Turchia, avviare le trattative con il Montenegro e portare a termine quelle sulla candidatura della Serbia.
(Fonte Commissione Europea)

2. Sviluppare il commercio online nell’UE

Proposte per favorire il commercio online rendendo più facili gli acquisti su Internet in tutta l'UE e contribuendo così alla crescita e all'occupazione
Il commercio elettronico offre potenzialmente molti vantaggi per i consumatori e le imprese: prezzi più bassi, scelta più ampia, sviluppo di servizi innovativi e nuovi posti di lavoro. Gli acquisti online rappresentano circa il 3% del commercio al dettaglio nell'UE, ma rimangono molti ostacoli allo sviluppo di un mercato unico su Internet per i 27 paesi membri. Ad esempio, le regole applicabili agli acquisiti online sono spesso ignorate o poco chiare, i siti non danno sufficienti informazioni ai consumatori e può essere difficile confrontare i prezzi. Questi problemi possono scoraggiare la gente dal fare acquisti online, nonostante i potenziali risparmi ottenibili (secondo le stime attuali, circa 11,7 miliardi di euro per gli acquisti di merci). Il numero dei clienti potrebbe aumentare se il mercato Internet fosse più sicuro e più aperto. La Commissione propone ora 16 misure  per raddoppiare le vendite al dettaglio online entro il 2015 assicurando una migliore protezione dei consumatori, più informazione e una scelta più ampia. Le proposte mirano a:
·           facilitare l'acquisto online di prodotti e servizi (compresi musica e film);
·           assicurare una consegna più efficiente ed economica dei prodotti in tutta Europa;
·           obbligare i venditori online a dare maggiori informazioni sui loro prodotti e prezzi;
·           sviluppare servizi Internet ad alta velocità e una migliore infrastruttura di comunicazione, che permetta a un maggior numero di persone di accedervi, specie nelle zone rurali e remote;
·           fornire ai consumatori più informazioni e più protezione contro gli abusi su Internet.
Anche le imprese trarrebbero beneficio dalle misure proposte e sarebbero quindi incoraggiate ad investire nella vendita e nei servizi online. Ad esempio, sono contemplate misure per combattere lo scaricamento illegale di prodotti coperti dal diritto d'autore (come film e musica) e per fissare un quadro giuridico chiaro per le attività economiche online. Le proposte integrano la direttiva UE sul commercio elettronico, che stabilisce regole comuni per le vendite transfrontaliere online.
 (Fonte Commissione Europea)

3. Consumatori: L’UE mette sotto osservazione i siti Web di credito al consumo

Siete mai stati in procinto di firmare un contratto per un prestito personale, una carta di credito o un’altra forma di credito al consumo, per poi scoprire che era ben più caro di quanto preventivato in un primo tempo? Un’indagine svolta su scala UE sui siti web che offrono credito al consumo ha cercato di accertare se i consumatori - prima di firmare un contratto di credito al consumo - avessero ricevuto le informazioni cui hanno diritto in virtù delle norme UE a tutela dei consumatori. Le competenti autorità nazionali hanno verificato più di 500 siti web in 27 Stati membri nonché in Norvegia e in Islanda, segnalando ben 393 siti (pari al 70%) che richiedevano ulteriori indagini soprattutto in relazione alle seguenti problematiche: pubblicità priva delle informazioni standard prescritte; offerte prive di informazioni essenziali per prendere una decisione; costi presentati in modo fuorviante. Le autorità nazionali contatteranno ora le istituzioni finanziarie e gli intermediari del credito per chiedere loro conto delle presunte irregolarità, chiedere chiarimenti o pretendere eventuali correttivi. Obiettivo primario dell'indagine a tappeto: accertare come le imprese applicano la direttiva sul credito al consumo (recentemente recepita dagli Stati membri), che punta ad agevolare la comprensione e la comparazione delle varie offerte di credito. John Dalli, commissario UE per i consumatori, ha affermato che “quando si cerca un credito, può talora capitare che alla fine esso costi più quanto inizialmente preventivato, per imprecisione o mancanza di informazioni importanti. Il credito al consumo non è sempre di facile comprensione: per questo esiste una legislazione europea che aiuta i consumatori a prendere delle decisioni fondate. Occorre quindi che le imprese offrano ai consumatori le informazioni necessarie in modo corretto. La Commissione ha il dovere di collaborare con le competenti autorità nazionali per raggiungere questo obiettivo”. Un’“indagine a tappeto” (sweep) è un’operazione finalizzata ad attuare la legislazione dell'UE. Condotta dalle autorità nazionali sotto supervisione UE, essa prevede controlli simultanei coordinati per individuare - in un settore particolare – eventuali violazioni della legislazione a tutela dei consumatori. L’indagine a tappeto sul credito al consumo si è tenuta nel settembre 2011. Sei paesi – tra cui l'Italia - hanno condotto un’indagine più approfondita (sweep-plus) su 57 siti per verificare il rispetto delle norme a tutela dei consumatori, come gli accordi di pagamento, le procedure di reclamo, modalità e condizioni di erogazione. Il mercato che è stato oggetto dell'indagine viene utilizzato quotidianamente dai consumatori. Nel 2010, gli istituti finanziari nella zona euro avevano più di 600 miliardi di euro di credito in essere al consumo.
Risultati
Del 562 siti web inizialmente controllati, solo il 30% ha superato la prova sweep di verifica della conformità alle norme comunitarie sui consumatori (in Italia solo 3 su 15, ovvero il 20%), mentre il restante 70%, ovvero 393 siti (Italia 80%, 13 siti) sarà sottoposto a ulteriori accertamenti.
I principali problemi riscontrati sono:
·           carenza d’informazioni nella pubblicità del credito al consumo: in 258 siti (46% di quelli controllati) la pubblicità non contiene tutte le informazioni richieste dalla direttiva sul credito al consumo, come tasso annuo effettivo globale (TAEG), essenziale per comparare le offerte; se l’onere per servizi accessori obbligatori (p.es., assicurazioni) è compreso nel costo totale o durata del contratto di credito;
·           omissione di informazioni fondamentali sull’offerta: 244 (43%) siti Web non davano informazioni chiare su tutti i vari elementi del costo totale, come tipo del tasso d’interesse (fisso, variabile, entrambi),  durata (eventuale) del contratto di credito e alcuni costi connessi al credito (p.es., commissione di accordo);
·           presentazione fuorviante dei costi per cui questi sono esposti in modo falso o ingannevole per i consumatori. Esempio: (modalità di calcolo del prezzo o il consumatore non è informato che oltre ai costi del credito al consumo in sé esiste l’obbligo di un’assicurazione aggiuntiva.  In 116 (20%) siti Web sono emersi problemi di questo tipo.
L’indagine “Sweep plus”
6 paesi (Italia, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia, Svezia) hanno condotto uno studio più approfondito su 57 siti controllati: la cosiddetta operazione “Sweep plus”. I principali problemi rilevati erano connessi all’informazione precontrattuale e ai termini dei contratti.
Quali saranno i prossimi sviluppi?
Ora avrà inizio la fase correttiva: nei prossimi mesi e settimane le autorità nazionali contatteranno gli operatori e chiederanno loro di fornire chiarimenti o di correggere i loro siti. A seconda della legislazione nazionale applicabile, non ottemperare alle suddette indicazioni può comportare sanzioni dalla multa fino alla chiusura del sito web. Le autorità nazionali competenti sono invitate a riferire alla Commissione europea entro l’autunno 2012. La Commissione pubblicherà una relazione con i risultati.
(Fonte Commissione Europea)

4. Contribuite maggiormente alla definizione delle politiche europee

Dal 1° gennaio la Commissione europea concede ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni non governative almeno 12 settimane, e non più 8, per formulare osservazioni sulle nuove politiche e normative, agevolandone quindi la partecipazione, fin dalle prime fasi, alla definizione delle politiche dell'Unione. La Commissione ha inoltre istituito un servizio di segnalazione per le iniziative future. Le organizzazioni che si iscrivono al registro per la trasparenza usufruiranno di questo servizio di segnalazione ricevendo informazioni sulle roadmap riguardanti le nuove iniziative nei loro settori di interesse circa un anno prima dell'adozione. Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, ha dichiarato: "Per garantire l'efficacia delle nostre politiche è indispensabile prestare ascolto alle persone interessate da queste politiche. Prolungando la durata delle consultazioni daremo maggior voce in capitolo ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni che ci aiutano nell'elaborazione delle nostre politiche, con vantaggi per tutti". La Commissione si augura che il prolungamento del periodo di consultazione e il nuovo servizio di segnalazione incrementino la partecipazione alle sue consultazioni, specialmente da parte delle categorie che finora sono state sottorappresentate. Da ora in poi, ad esempio, le federazioni delle PMI avranno più tempo per organizzarsi e consultare i propri membri sulle possibili conseguenze di una nuova proposta politica a livello delle piccole imprese. La politica di "regolamentazione intelligente" della Commissione mira a coinvolgere i cittadini e le imprese nel processo legislativo per garantire che tutte le informazioni concrete e tutte le preoccupazioni siano tenute in debita considerazione al momento di elaborare una proposta legislativa.
 (Fonte Commissione Europea)

5. La Commissione lancia un sito web dedicato ai bambini

La Commissione europea ha lanciato un sito web dedicato ai bambini sull’Unione Europea e sui suoi Stati membri. Giochi e quiz per conoscere la storia dell'UE in 22 lingue diverse. Si chiama Kids Corner ed è un sito realizzato con una grafica ed un linguaggio semplice in modo che i bambini possano conoscere e comprendere più facilmente l'Unione Europea. Per imparare i fatti importanti e le cifre che riguardano l'UE, la sua storia e la storia dei suoi paesi,  i più piccoli possono utilizzare giochi e quiz disponibili in 22 diverse lingue. L'iniziativa prende spunto dalle intenzioni della Commissione Europea che si è proposta nella sua agenda per i diritti del bambino, di creare un punto d'accesso unico per i bambini sul sito web Europa. Il Kids Corner offre una sezione giochi e quiz, e un'altra dedicata ai diritti, in cui è possibile imparare di più divertendosi. Un'area è dedicata inoltre a genitori e insegnanti. Il Kids Corner collega e integra il sito web esistente, Corner insegnanti, che contiene materiale utile ai docenti affinché possano spiegare facilmente come è stata fondata l'UE e come funziona.
(Fonte Commissione Europea)

6. Al via l’Anno europeo 2012   

Il 18 gennaio a Copenaghen con una conferenza si è aperto ufficialmente l’Anno europeo 2012, che  è stato proclamato Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Un’occasione per tutti noi per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano. L’invecchiamento attivo può dare alla generazione del “baby-boom” e agli anziani di domani la possibilità di:
·           restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa;
·           continuare a svolgere un ruolo attivo nella società;
·           vivere nel modo più sano e gratificante possibile.
Serve anche a mantenere la solidarietà tra le generazioni in società che registrano un rapido aumento del numero delle persone anziane. La sfida per i responsabili politici e tutte le parti interessate è migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e di condurre una vita autonoma, intervenendo in settori tanto diversi quanto il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali, l’istruzione per gli adulti, il volontariato, gli alloggi, i servizi informativi o i trasporti. L’Anno europeo mira a sensibilizzare a questi temi e al modo migliore per affrontarli. Ma innanzitutto cerca di incoraggiare tutti i responsabili politici e i soggetti interessati a fissare degli obiettivi e realizzarli. Il 2012 vuole andare al di là dei dibattiti e produrre risultati concreti.
(Fonte Commissione Europea)

7. Erasmus festeggia il suo 25° compleanno

Il 30 gennaio il programma UE “Erasmus” festeggia il suo 25° compleanno. A partire dal suo lancio nel 1987, quasi 3 milioni di studenti e personale legato al mondo dell’istruzione hanno ricevuto finanziamenti per studiare o lavorare all’estero. La Commissione si è impegnata per un ulteriore incremento nel sostegno UE alla mobilità nell’istruzione superiore, nel quadro del suo nuovo programma per l’istruzione, la formazione e la gioventù “Erasmus for all”, il cui inizio è previsto per il 2014. Le celebrazioni per il 25° anniversario verranno lanciate durante una conferenza stampa dal Commissario all’Istruzione, Androulla Vassiliou. A lei si uniranno gli “ambasciatori Erasmus” provenienti da 33 paesi che partecipano al programma. Uno studente e un rappresentante del personale sono stati scelti per ciascun paese, in base all’impatto che Erasmus ha avuto sulla loro vita privata e professionale; il loro ruolo sarà di incoraggiare altri cittadini europei ad usufruire delle opportunità offerte dal Programma.
(Fonte Commissione Europea)

8. Imparare dalla crisi economica – consultazione pubblica

L'UE vuole sapere la vostra su come aiutare i lavoratori in caso di ristrutturazione.
Le imprese si ristrutturano per mantenere la loro competitività e rimanere nel mercato. Molte hanno dovuto farlo durante l'attuale crisi economica, con la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro. Alcuni lavoratori non hanno perso il lavoro perché le loro competenze sono ancora richieste e grazie a nuovi accordi, tra cui la riduzione dell'orario di lavoro e tagli salariali in cambio della sicurezza del lavoro e altre prestazioni, spesso con il sostegno degli enti locali e regionali.  La Commissione vuole sapere cosa ne pensa l'opinione pubblica e intende raccogliere pareri su cosa può fare l'UE per promuovere l'occupazione, la crescita e la competitività nel corso di una ristrutturazione.
I temi in questione sono illustrati in un Libro verde :
·           imparare dall'esperienza – l'efficacia dell'attuale politica e degli accordi tra le parti sociali, soprattutto in materia di lavoro a tempo ridotto;
·           promuovere la competitività – soluzioni per aiutare l'industria ad adeguarsi ai mutamenti economici e a ottenere un migliore accesso ai finanziamenti durante una ristrutturazione;
·           aiutare le imprese e i lavoratori ad adattarsi – il ruolo della pianificazione a lungo termine nella gestione del cambiamento, promuovendo la formazione per le future esigenze di lavoro e garantire le competenze richieste;
·           incoraggiare il sostegno a livello regionale e locale – un approccio che tenga conto della tradizione dei singoli paesi in materia di accordi tra datori di lavoro e lavoratori;
·           ridurre l'impatto – soluzioni per aiutare le imprese, i dipendenti e i governi a mantenere i posti di lavoro e mitigare gli effetti della ristrutturazione.
La consultazione online è aperta fino al 30 marzo 2012. I contributi raccolti aiuteranno l'UE a sviluppare risposte più efficaci alle future crisi e agli attuali effetti della globalizzazione. Tra queste figura un pacchetto di nuove proposte per l'occupazione e un nuovo sforzo per introdurre una maggiore flessibilità negli accordi tra la parti sociali in cambio di un migliore sostegno a livello previdenziale, un concetto noto come flessicurezza. Al seguente link potete partecipare alla consultazione:
 (Fonte Commissione Europea)

9. Facilitate i pagamenti senza contanti – consultazione

Come ampliare la scelta di sistemi di pagamento senza contanti (soprattutto online) per chi fa acquisti nell'UE, rafforzando la concorrenza nel mercato dei pagamenti elettronici? Dite la vostra!
Quando acquistate un prodotto in un altro paese dell'UE con il vostro metodo di pagamento preferito, non vi dovrebbero addebitare commissioni superiori a quelle che si applicano nel vostro paese. Le carte bancarie e gli smartphone sono un mezzo rapido e conveniente per comprare prodotti e servizi, soprattutto via Internet. La mancanza di concorrenza nell'UE riduce tuttavia l'efficienza dei sistemi di pagamento elettronici, determina costi elevati e limita la scelta per acquirenti e venditori. La Commissione è in cerca di nuove soluzioni per stimolare la concorrenza e promuovere l'innovazione. Per prima cosa, l'UE ha deciso di consultare i cittadini su come raggiungere questi obiettivi. Alcuni dei problemi e le possibili soluzioni sono descritti in un Libro verde  :
·           concorrenza – migliorare l'accesso al mercato per gli attuali fornitori di sistemi di pagamento e agevolare l'ingresso di nuovi operatori;
·           sicurezza e protezione dei dati – incoraggiare i cittadini a utilizzare sistemi alternativi al pagamento in contanti accrescendone la sicurezza;
·           informazioni chiare sui costi – proteggere i consumatori dagli oneri occulti e mantenere bassi i prezzi aiutandoli a comparare prodotti e servizi analoghi;
·           sistemi funzionanti in tutta l'Europa – introdurre standard tecnici comuni al fine di migliorare la compatibilità tra i vari sistemi. Spesso, ad esempio, le differenze tra i vari paesi impediscono di utilizzare la carta bancaria all'estero.
La consultazione online  è aperta fino all'11 aprile 2012. I contributi alimenteranno le decisioni sulle prossime misure, che verranno annunciate prima di luglio. Le proposte emerse dalla consultazione integreranno gli standard paneuropei comuni  già sviluppati per i bonifici e le operazioni di addebito diretto.
Promuovere il commercio elettronico
L'iniziativa rafforzerebbe inoltre le misure adottate dall'UE per stimolare gli acquisti online, come le 16 recenti proposte  per promuovere il commercio elettronico.
Proteggere i consumatori che comprano online
Il controllo del rispetto delle norme sul commercio online è essenziale per tutelare gli acquirenti e rafforzare la fiducia dei consumatori. L'UE esegue periodicamente delle indagini  sui siti web che offrono prodotti o servizi ai consumatori. Nell'ultima indagine sono stati passati al setaccio circa 500 siti di credito al consumo. Di questi, il 70% violava le norme dell'UE in materia di tutela dei consumatori. Le imprese responsabili di tali siti dovranno apportare le correzioni richieste, pena l'adozione di provvedimenti legali.
(Fonte Commissione Europea)

10. Maribor e Guimarães: le capitali europee della cultura 2012
L’Unione Europea ha dichiarato la città slovena di Maribor e quella portoghese di Guimarães Capitali Europee della cultura per il 2012.
Le due città europee proporranno al grande pubblico di visitatori un ricco anno di eventi legati alla musica, al teatro, alla danza, al cinema e alla letteratura, un calendario ricco di eventi che candidano le due città a essere annoverate tra le destinazioni da raggiungere nel 2012.
La città di Maribor, insieme alle città partner di Ptuj, Slovenj Gradec, Murska Sobota, Velenje e Novo mesto, presenterà un programma culturale unico relativo a diversi campi dell’arte. Le città presenteranno la propria ricchezza culturale e storica aprendo le porte a numerosi artisti e creatori di fama internazionale che puntano all’eccellenza artistica. Il programma include oltre 1000 eventi e progetti che si svolgeranno durante tutto l’arco dell’anno. Concerti, festival, laboratori, burattinai e gente di teatro renderanno il 2012 un anno suggestivo per i giovani e le famiglie. Per gli amanti della letteratura, interessanti spunti verranno offerti dai festival, tornei con ospiti-autori di fama mondiale, mercati del libro e altri eventi dedicati al mondo scrittura.
Guimarães, a sud-est di Braga, è considerata la “culla del Portogallo”. Gli eventi programmati in vista dell’anno culturale prevedono manifestazioni che spaziano dal cinema alla fotografia, dall’architettura alla letteratura, dalla filosofia al teatro e all’arte di strada, con particolare attenzione alla commemorazione dei principali eventi storici nazionali e alle tradizioni civili e religiose. Da parte sua, la Chiesa Cattolica ha manifestato il desiderio di volersi associare al duplice riconoscimento nazionale per il 2012, la concessione a Guimarães del titolo di “capitale culturale” e, a Braga, quello di “capitale europea della gioventù”. Come annunciato in conferenza stampa nel giugno scorso dall’arcivescovo di Braga Jorge Ortiga, il programma ecclesiale di ambito culturale include un circuito di visite a chiese monumentali e una serie di concerti di musica sacra. Per ulteriori informazioni sui festeggiamenti e gli eventi in programma, potete visitare i seguenti siti: Guimarães 2012: http://guimaraes2012.com/ Maribor 2012: http://www.maribor2012.info/en/
 (Fonte Commissione Europea)

 

11. 22 Minuti: Una settimana d'Europa in Italia (puntata del 13 gennaio 2012)

La nuova trasmissione radiofonica realizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea è on line. Chiunque sia interessato ad ascoltarla può farlo al seguente link:

 

12. Concorso fotografico Formula Anti-Ageing

Non è una crema antirughe, e neanche un elisir di lunga vita, ma è il nome che quest’anno abbiamo deciso di dare al concorso fotografico dedicato all’Anno Europeo 2012. Infatti quest’anno l’Unione Europea pone l’accento sull’importanza di promuovere un invecchiamento attivo e alimentare la solidarietà tra le generazioni. Inoltre nel 2012 Firenze sarà Città europea dello sport , per cui il nostro ufficio, in collaborazione con il Servizio Sport del Comune di Firenze ha deciso di dedicare a questi due temi il Concorso fotografico “Formula Anti-Ageing”, V edizione di “IMAGO europæ”, con due sezioni:
·           Sezione “Invecchiamento attivo”;
·           Sezione “Sport e Anziani”.
L’obiettivo principale del concorso è promuovere un invecchiamento restando attivi e conducendo una vita autonoma e socialmente utile. Le immagini devono rappresentare il ruolo attivo degli anziani nella società in settori quali, il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali, l’istruzione , il volontariato, la famiglia etc. Particolare attenzione verrà data al ruolo che lo sport svolge nelle attività per la terza età, al quale è riservata la seconda sezione del concorso. Possono partecipare al concorso tutti coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano residenti in uno degli Stati Membri dell’Unione Europea, o dei paesi del bacino del Mediterraneo (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia) o dei Balcani o in Croazia, Norvegia, Svizzera. La partecipazione al concorso è gratuita.
È prevista l’assegnazione di due premi :
·           Premio della Giuria tecnica: iPad, Computer tablet della Apple;
·           Premio della Giuria Popolare: iPad, Computer tablet della Apple.
La scadenza per l’invio delle fotografie è prevista per il 16 Febbraio 2012. Per ulteriori informazioni potete consultare il seguente sito: http://www.edfirenze.eu/2011/12/formula-anti-ageing/

 

13. I giovani e la scienze 2012

Per favorire la cooperazione e l'interscambio tra studenti under 21 e invogliare i giovani a intraprendere carriere scientifiche, un concorso voluto dall’UE: ecco come partecipare alle selezioni italiane. EUCYS - European Union Contest for Young Scientists, il concorso dell’Unione Europea per giovani scienziati, è la vetrina annuale delle migliori scoperte scientifiche da parte di ragazze e ragazzi che hanno l'opportunità di confrontarsi con colleghi con simili interessi e attitudini. Nell'ambito dell'iniziativa EUCYS, la Fast - Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche organizza per l’Italia la selezione nazionale del concorso I giovani e le scienze 2012. I concorrenti sono invitati a realizzare studi o progetti originali e innovativi in qualsiasi campo scientifico, ad esempio: acqua, scienze della terra, chimica, fisica, matematica, medicina, salute, scienze biologiche, scienze ambientali, energia (con particolare riferimento alle fonti rinnovabili e alle tecnologie dell’idrogeno), tecnologie dell’informazione, ecc. La giuria selezionerà fino ad un massimo di 25 progetti che potranno così partecipare al concorso in programma dal 14 al 16 aprile 2012, a Milano, presso il Centro Congressi della Fast.
Chi può partecipare:
Possono prendere parte al concorso studenti italiani, in gruppi di non più di 3 o singoli, con più di 14 anni, al 1° settembre, e meno di 21 anni, al 30 settembre nell'anno di svolgimento, che frequentino le scuole medie superiori o il primo anno di università.
Premi:
I progetti prescelti nella selezione italiana potranno partecipare alla finale europea del concorso, in programma a Bratislava nel 2012, e gareggiare insieme a progetti di altri paesi europei per l’assegnazione dei premi:
·           tre da 7.000 euro ciascuno;
·           tre da 5.000 euro ciascuno;
·           tre da 3.500 euro ciascuno.
I lavori selezionati potranno inoltre essere ospitati all'interno di eventi internazionali e ricevere attestati di prestigiose associazioni. Previsti premi e riconoscimenti anche per gli insegnanti.
Scadenze e modalità di partecipazione:
Il modulo di partecipazione, il progetto, in formato cartaceo ed elettronico, e tutti i materiali e la documentazione richiesti nel Bando devono essere inviati a FAST - Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, entro il 16 febbraio 2012, alle ore 17.00, e devono pervenire entro il 17 febbraio 2012, alle ore 17.00. Sul sito di Fast sono presenti Bando, modulistica e consigli utili per la realizzazione del progetto: http://www.fast.mi.it

 

14. Concorso COLORI, PERSONE E LUOGHI DELLO SPORT

L’Associazione Italiana Cultura e Sport (AICS), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandisce la sezione scolastica del concorso fotografico COLORI, PERSONE E LUOGHI DELLO SPORT.  L’iniziativa ha la finalità di offrire un’occasione di riflessione sul significato culturale e formativo dello sport favorendo l’apertura della Scuola agli organismi culturali e sociali che operano nel territorio. Il concorso é riservato agli studenti del secondo ciclo d’Istruzione. Sono candidati al premio finale gli alunni di una stessa classe che,in gruppo, abbiano affrontato in maniera originale e significativa il tema della cultura motoria e sportiva quale veicolo di crescita sociale e civile.
Il concorso richiede lo scatto e l’invio di fotografie che ritraggano:
·           persone impegnate in attività motorie e sportive;
·           luoghi deputati allo sport, in qualsiasi contesto ambientale;
·           eventi sportivi di apprezzabile rilevanza etica.
Le immagini potranno essere riferite sia a sport di squadra che individuali e riguardare atleti professionisti o amatori delle diverse discipline sportive. Le opere dovranno essere frutto anche dell’originalità e dell’autonomia creativa dei partecipanti e non alludere a contenuti palesemente offensivi, in particolare nei confronti di aspetti religiosi, razziali e sessuali.  Il concorso si svolgerà in due fasi: regionale e nazionale. Scadenza: 3 Marzo 2012. Per ulteriori informazioni potete consultare il seguente sito:

15. Premio Tattarillo 2012
Ingegneria Senza Frontiere Firenze onlus ha lanciato il "Premio per tesi di laurea e di dottorato Tattarillo 2012". Obiettivo del Premio è favorire l’avvicinamento degli studenti e di tutto il mondo universitario ai temi della sostenibilità nel cosiddetto “Sud del Mondo”, cioè in tutte quelle realtà nelle quali un insieme di individui non ha accesso alle risorse necessarie per la propria realizzazione all’interno del contesto sociale di appartenenza. In particolare, tramite il Premio Tattarillo si vuole approfondire, rafforzare e divulgare il concetto di “tecnologia appropriata" come strumento per:
·           diffondere e trasferire la conoscenza tra i popoli al fine di promuovere modelli di sviluppo adeguati alla loro realtà socio-economica ed ambientale;
·           favorire la soddisfazione delle esigenze di una comunità derivanti dalla propria realtà socio-economica ed ambientale;
·           favorire l’incontro ed il confronto tra realtà diverse anche attraverso la discussione sulle scelte tecnologiche.
Il concorso è rivolto a laureati e laureate di ogni facoltà di sedi universitarie italiane e straniere che abbiano discusso la propria tesi di laurea (di ogni livello) o di dottorato non prima del 1 Gennaio 2009 e comunque entro la data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione. Le tesi partecipanti devono affrontare studi e applicazioni di tecnologie appropriate in contesti classificabili come Sud del Mondo. I partecipanti dovranno far pervenire, la documentazione entro il prossimo 31 gennaio 2012. Il Premio Tattarillo 2012 riserva tre premi del valore ciascuno di mille euro.  Per ulteriori informazioni potete visitare il  seguente sito: www.isf-firenze.org/premio-tattarillo-tattarillo-award/il-premio-the-award, oppure potete chiedere informazioni a: premiotattarillo@gmail.com.

 

16. Borse di studio Anna Cenerini Bova

Sarà assegnato a una tesi di laurea specialistica o di perfezionamento post-lauream di taglio giuridico, sui temi della tutela e della valorizzazione del paesaggio italiano, il contributo assegnato dal MIBAC. Il Premio Anna Cenerini Bova, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), ha come finalità quella di ricordare la figura dell’Avvocato di Stato, prematuramente scomparsa nel 2011, che tanto si è impegnata in Italia e all’estero per garantire la tutela del patrimonio culturale, per diffondere la “cultura del paesaggio” e gli scambi su questa tematica tra l’Italia e gli altri paesi, con particolare attenzione per il Giappone e l’Albania.
Destinatari e requisiti:
Il Premio sarà assegnato a una tesi di laurea specialistica o di perfezionamento post-lauream (dottorato o master) per l’approfondimento di tematiche giuridiche relative al paesaggio italiano, anche in riferimento alla Convenzione Europea del Paesaggio. La tesi deve essere stata già discussa, ma non deve essere stata pubblicata. Le domande potranno essere presentate da laureati nati dopo l’1 gennaio 1980.
Premio: Al vincitore sarà assegnato un contributo di 2.000 euro.
Scadenze e modalità di partecipazione:
La documentazione richiesta per partecipare al concorso, dettagliatamente indicata nel Bando, disponibile su sito del MIBAC, dovrà essere inoltrata, con plico raccomandato con ricevuta di ritorno o consegnata a mano alla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Servizio IV Tutela e qualità del paesaggio, entro il 31 gennaio 2012. Il Premio, assegnato da un'apposita Commissione, entro e non oltre il 15 marzo 2012, sarà consegnato nell'ambito di una cerimonia ufficiale. Per ulteriori informazioni potete consultare i seguenti siti: www.beniculturali.it; www.pabaac.beniculturali.it

 

17. Tirocinio presso L’Eurofound di Dublino

L’Eurofound (Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e lavoro) è un organismo dell’UE a struttura tripartita, uno dei primi ad essere istituiti per operare in settori specializzati della politica dell’UE. Le attività principali di Eurofound sono tanto la ricerca quanto la comunicazione dei risultati di tale ricerca. Esegue dei progetti di ricerca e sviluppo, per fornire dati ed analisi allo scopo di informare e sostenere la formulazione della politica dell’UE sulle condizioni di vita e di lavoro. Eurofound è a capo di una rete di esperti disseminati in tutta l’Europa che conducono delle ricerche a suo favore, comprese la valutazione delle attuali situazioni nazionali, la preparazione di studi di casi e l’elaborazione di relazioni nazionali e la conduzione di inchieste. La Fondazione ha sede a Dublino, in Irlanda. L’Eurofound per il 2012 offre un limitato numero di tirocini a giovani laureati all’inizio della loro carriera professionale.  E’ possibile inviare la propria candidatura entro il 31 gennaio 2012 alle ore 15:00. 
Per saperne di più e scaricare il format di candidatura potete consultare il seguente sito:

18. Volete realizzare un progetto europeo e non sapete come trovare i partner? Contattateci…

Qui di seguito riportiamo alcune delle proposte di progetti europei, per le quali il nostro centro Europe Direct è in grado di fornire tutti i dettagli necessari a sviluppare positivamente le richieste di partenariato. Altre proposte, aggiornate in tempo reale, sono reperibili al seguente indirizzo web sul nostro portale internet: http://www.synergy-net.info/default.cfm?obj=1875
Gioventù
342
Data:
21.12.2011
Titolo progetto:
“S.T.E.R.”
Richiesta proveniente da:
Eliza Iwan (Polonia)
Tipologia:
Gioventù - Training course
Argomento:
Use the theatre, socio therapy, rhythm and empathy  communication how the approach in work with youngsters  having difficulties
Paesi partner che hanno già aderito:
-
Altre notizie:
Activity date: 28th of  March – 3rd of April 2012.
Venue place, venue country: Lublin, Poland.
Summary:
TC designed for those directly working with young people interested in personal and professional development. The title comes from key words in TC: S. – as a Socio therapy T. – as a Theatre E. – as Empathy R. – as Rhythm and Relaxation.
Target group: Youth workers.
For participants from: Estonia, Greece, Hungary, Italy, Latvia, Poland, Romania, Turkey.
Group size: 19 participants.
Details:
The “S.T.E.R.“ course conception was developed by people believing that theatre, socio therapy, rhythm and empathy concentrated communication is the best approach in work with youngsters especially those having difficulties with proper functioning in group of their peers. “S.T.E.R.” is a six day training course: we won‘t have a lot of time but we hope it will be a good starter for further experiences for those interested in personal development and wanting to improve their communication skills and set of practical techniques and methods when it comes to work with youngsters. In this course you will work with a diverse range of people from across Europe who are interested in building and developing their socio therapy based techniques in work with young people. You will consider what socio therapy is and its assumptions. You will consider what skills are important when working with youngster especially those with difficulties, gain practical experience of applying socio therapy methods and creating a scenario of socio therapy workshops. You will look at different methods and techniques of theatre, mediation, rhythm and relaxation that might be applied in your work with youngsters.
Profile of the TC‘s participants:
·       be aged 18 or over;
·       be able to communicate and work in English;
·       must be experienced in working with young people aged 13 – 21 as the professional or volunteer;
·       be interested in personal development and be ready for deep emotional activities;
·       be highly motivated to actively participate in the whole training and to contribute to the development of the programme and life of the group of the participants.
Costs:
Participants will be provided board and lodging. Participants will be reimbursed on spot 70% of their travel costs according to the rules of the Youth in Action programme. There is 15 EUR participation fee.          
Working language: English.
Scadenza:
3rd of February 2012

Nr.:
2
Data:
07.01.2012
Titolo progetto:
“Columns of Aizonoi”
Richiesta proveniente da:
Hasan Turgut Erdogan  (Turchia)
Tipologia:
Gioventù - Action 1.1
Argomento:
Build relations between cultures within the context of theatre
Paesi partner che hanno già aderito:
-
Altre notizie:
Dates of the Project: 12th – 18th of July 2012.
Age Groups: 18 - 25 (except the group leaders).
Place: Kutahya/ Turkey.
Organisation size: 35 people (7 groups with 5 participants) 5 participants from each country (4 participants + 1 leader). Group of local volunteers will support us during the event.
The summary of our project:
The Action 1.1 Project which will be organised by Karmate Theatre Group between the dates 12th - 18th of July 2012, in Kütahya, invites the youngsters coming  from 7 European countries that have distinct cultural codes, to discuss “What can we do in the future?” and to build current relations between cultures on the columns of culture and art, within the context of theatre. The other target of our Project is to introduce our country and our culture to our guests, to present all the historical, touristic and cultural places, especially Aizonoi Ancient City, to introduce the Youth Exchange Programmes to our guests, aiming to establish effective cooperation. With 35 people participating to our project from 6 EU countries, as well as providing academicals information on the role of art in mass communication within the context of theatre, we will also organise meetings and presentations about cultural introduction, cultural trips and visits, workshop activities, practical theatre education and additional outdoor activities.
Actions:
Multicultural night, picnic & barbecue party, tracking, swimming, spa, water pipe cafe - paintball, carting, bowling and pinball tournaments.
Financial details: 70% of the travel cost and 100% of accommodation will be reimbursed. There is no participation fee!
Scadenza:
-

Nr.:
3
Data:
17.01.2012
Titolo progetto:
“Get Started II”
Richiesta proveniente da:
Joanna Wylon (Germania)
Tipologia:
Gioventù - Training course
Argomento:
Organising and managing international youth camps and youth exchanges
Paesi partner che hanno già aderito:
-
Altre notizie:
Activity date: 3rd – 11th of March 2012.
Venue place, venue country: Glucksburg (Ostsee), Germany.
Summary:
Then join the Get Started II – training course on practical organization of youth exchanges and international project management!
Target group:
Youth workers, Young people, Youth leaders, Project managers.
For participants from: Austria, Belgium - DE, Belgium - FL, Belgium - FR, Czech Republic, Germany, Hungary, Italy, Latvia, Netherlands, Poland, Portugal, Romania, Slovak Republic, Turkey.
Group size: 32 participants.
Details:
The course is jointly organised by International Young Nature friends (IYNF) and German Young Nature friends (NFJD), within the networking programme of IYNF.
What is Get Started II about?
Get Started II is a practical and experiential training course about the basics of organising and managing international youth camps and youth exchanges, and also presents the framework of Youth in Action programme of the European Union. The Youth in Action programme enables young Europeans to organise projects on an international level in order to meet each other, learn about other cultures and share knowledge and experience. Get Started II is a continuation of Get Started I. This training course covers practical issues connected with more advanced stages of organizing a youth exchange or other international activity.
The topics covered include:
·       group dynamics and leadership;
·       intercultural learning (also in part I but we find it an important point);
·       safety issues (e.g. first aid);
·       teamwork and cooperation;
·       conflict management;
·       PR, finding participants, disseminating the results, visibility of the project and Youth in Action;
·       admission of participants;
·       quality and impact of the exchange;
·       financial management during the project;
·       volunteers management;
·       preparatory meeting/advance planning visit;
·       evaluation and follow-up;
·       practical issues: venue, food, transportation.
Travelling, meeting new people, speaking English – these are the most visible aspects of international youth work. Yet, there is so much more than that! Great fun and joy, intense learning, enjoying connection with people you know barely for few days, feeling a part of large international community, experiences very different to what you are used to from your local group. International youth work is an exciting world that awaits young brave Nature friends from Europe to get started in it.
With what you will you come back home:
·       Competence and motivation for working in an international environment, having the necessary knowledge and support for it;
·       Knowing opportunities of international youth work in Nature friends movement – networking activities, IYNF Key programmes, programmes for networking on local level etc.;
·       Many new contacts – to IYNF and also to other local groups and organisations;
·       Opportunity to get involved in future IYNF activities as project team members/leaders or (and) activities organiser;
·       Practical hand outs that will make the organisation of the youth exchange(s) that you would like to organise much easier.
·       presenting the scans of travel tickets by 9th of February.
Costs:
This Training Course is funded by Youth in Action programme. The accommodation, food and visa costs are covered by the Youth in Action Funding, as well as 70% of the travel costs. The participants have to cover 30% of their travel costs and a small participation fee of a varying level, depending on country of residence and status.
Working language: English.
Scadenza:
25th of January 2012
  Potenza (Italia). Maggiori dettagli sull’iniziativa verranno forniti nel prossimo numero.

19. Offerte di lavoro dalla rete Eures

Di seguito potete consultare alcune offerte di lavoro provenienti dalla rete EURES:

A) EURES: Addetti alle vendite

Offerta: Il servizio Eures ricerca 20 addetti alle vendite in navi da crociera

Descrizione:

L'obiettivo primario  è quello di promuovere elevati standard di vendita.

Buone doti comunicative e predisposizione alla vendita al pubblico.

Dovrà massimizzare le vendite attraverso l'utilizzo di tecniche appropriate e incoraggiare il cliente a tornare. Potrà operare sotto la direzione di un supervisore.

Luogo di realizzazione: Navi da crociera

Requisiti:

Età minima 18 anni.

Scuola superiore.

Conoscenze informatiche (Windows, Excel, Word, Outlook).

Esperienza nella posizione: minimo 6 mesi.

Lingue: inglese e italiano (obbligatoria) livello avanzato + tedesco o francese: livello intermedio.

Tipologia di contratto:

Contratto di 6 mesi (settore navi da crociera).

Fino a 72 ore alla settimana.

Salario: min. 700 dollari USA (al netto mensile) che può arrivare max. 1300 dollari americani con la commissione.

Il datore di lavoro vi aiuterà nella gestione delle procedure di viaggio.

Una formazione esterna è richiesto dalla legge: questo corso obbligatorio (di circa 500 Euro) sarà detratto dal primo stipendio.

Scadenza: 30 Gennaio 2012

Modalità di candidatura:

I candidati interessati devono inviare il cv e una lettera motivazionale  in inglese all’indirizzo e-mail: hritaly@starboardcruise.com

 

B)EURES: Terapisti

Offerta: Il servizio Eures ricerca di Terapisti

Descrizione:

Iberostar, una delle catene leader in Europa di resort vacanze, riconosciuto in tutto il mondo per il loro prestigio e la qualità con oltre 100 hotel in Europa e nei Caraibi, è alla ricerca di terapisti qualificati e professionali per la bellezza e settori spa da impiegare negli alberghi in Spagna (Maiorca, Andalusia e isole Canarie).

Luogo di realizzazione: in Spagna (Maiorca, Andalusia e isole Canarie)

Requisiti:

Preferibile che il candidato abbia almeno un anno di esperienza lavorativa in una posizione analoga.

Conoscenza di almeno due lingue.

Essere positivi, flessibili e con spirito di iniziativa.

Predisposizione a lavorare in un team internazionale e alla cooperazione.

Tipologia di contratto:

Contratto spagnolo da maggio 2012 (3-6 mesi).

Salario: a partire da 1160 € al mese (stipendio sarà concordato individualmente).

Opportunità di sviluppo professionale.

Sistemazione e pasti sono a carico della società.

Scadenza: 3 Febbraio 2012

Modalità di candidatura:

I candidati interessati devono inviare il cv e una lettera motivazionale in inglese con una foto recente  all’indirizzo e-mail: eures@provincia.milano.it (In oggetto: Iberostarspa o con il Riferimento EURES 27880)

Le selezioni saranno a Milano presso EURES di AFOL Milano nel mese di Febbraio 2012 inviare le candidature entro 3 febbraio 2012

C) EURES: Traduttore di Testi

Offerta: Il servizio Eures ricerca n. 2 traduttori di test Inglese-Italiano

Descrizione:

Si cercano  giovani traduttori con esperienza di lavoro che siano interessati a lavorare all'estero in un ambiente internazionale. E' previsto un corso di formazione da parte dell’azienda (Nintendo of Europe). E’ preferibile che i candidati abbiano un interesse personale per i videogiochi, ma non è un requisito essenziale. Non è richiesta la conoscenza della lingua tedesca perché il lavoro si svolge in inglese.

Luogo di realizzazione: Germania, Francoforte.

Requisiti:

I candidati devono avere approssimativamente 2 anni di esperienza in traduzioni professionali, preferibilmente in campo editoriale, letterario o media/ comunicazione;

Diploma o laurea inerente l'attività di traduzione;

Conoscenza pacchetti Microsoft Office;

Lingue:  Inglese e italiano livello avanzato.

Tipologia di contratto:

Lavoro a tempo indeterminato.

Modalità lavoro: Full time.

Retribuzione  2,100.00 Euro netti al mese

Assistenza nella ricerca dell'alloggio, formazione gratuita.

Scadenza: 4 Febbraio 2012

Modalità di candidatura:

I candidati interessati devono inviare il cv all’attenzione di Mrs Sorina Ionescu all’indirizzo e-mail:  s.ionescu@fitarbeiten.de

D) EURES: Piastrellista

Offerta: Il servizio Eures ricerca n. 10 Piastrellisti

Descrizione:

Il piastrellista deve essere capace di effettuare in modo autonomo e responsabile lavori di rivestimento di superfici orizzontali e verticali con mattonelle di diverso tipo. Verifica il materiale piastrelle, graniglie, cemento, collanti, e le attrezzature vibratrici, etc. per la realizzazione del proprio lavoro. Controlla che non esistano anomalie progettuali discrepanze tra lavori già eseguiti e da eseguire in riferimento al sottofondo, alla regolarità del piano di posa.  Programma e verifica lo svolgimento del proprio lavoro ad esempio per quanto riguarda la misurazione delle quote e i livelli di posa.

Luogo di realizzazione: Svizzera.

Requisiti:

Perfetta preparazione come posatore,

Buona prestanza fisica;

Esperienza minima 5 anni nella mansione.

Tipologia di contratto:

Contratto di lavoro a tempo determinato minimo 3 mesi/Full time.

Orario settimanale 42 ore.

Retribuzione mensile lorda 5.800 franchi svizzeri.

Dopo i tre mesi possibilità di contratto a tempo indeterminato.

Scadenza: 11 Febbraio 2012

Modalità di candidatura:

I candidati interessati devono inviare il cv all’indirizzo e-mail: eures.mi@provincia.milano.it

E) EURES:  Stuccatore edile

Offerta: Il servizio Eures ricerca Stuccatore edile.

Numero lavoratori: 50

Descrizione:

Lo stuccatore intonacatore è l'operaio specializzato capace di eseguire in modo autonomo e responsabile l'applicazione di intonaci sulle superfici interne ed esterne di edifici e di modanature e altri elementi decorativi oltre il fissaggio di materiali di rivestimento secco. Attività: Con l'ausilio di una documentazione tecnica ed utilizzando in modo razionale gli attrezzi nel rispetto dei regolamenti d'igiene e di sicurezza vigenti svolge le seguenti mansioni:

Ripara le superfici e i fondi oltre gli strati intermedi e di finitura.

Prepara e mescola gesso e rinzaffo di vari tipi.

Applica intonaci su muri interni e sui soffitti.

Applica strati di cemento e altri strani di finitura. Prepara lastre e materiali di rivestimento per il rifinimento di interni a secco.

Realizza stampi per la produzione di elementi in stucco.

Cola e fissa intonaci fibrosi.

Pone in opera modanature decorative continue.

Esegue lavori di riparazione e restauro fa rivestimento tetti e costruisce muri di frammezzo.

Luogo di realizzazione: Svizzera.

Requisiti:

Deve avere un’ottima preparazione come stuccatore

Deve avere buone conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavoro.

Deve avere una buona propensione al lavoro di squadra Richiesta un esperienza minima di 5 anni nella mansione.

Richiesta affidabilità e puntualità.

Richiesta la patente B.

Retribuzione/Contratto:

Durata del contratto minimo 3 mesi.

Modalità lavoro FULL TIME.

Orario settimanale 42 ore.

Retribuzione mensile lorda 5.800 franchi svizzeri.

Dopo i tre mesi possibilità di contratto a tempo indeterminato.

Scadenza: 11 Febbraio 2012      

Modalità di candidatura:

I candidati interessati devono inviare il cv all’indirizzo email: eures.mi@provincia.milano.it

F) EURES: Mosaicista

Offerta: Il servizio Eures ricerca Mosaicista

Numero lavoratori: 40

Descrizione:

Il mosaicista deve essere capace di effettuare in modo autonomo e responsabile lavori di rivestimento di superfici orizzontali e verticali con mattonelle di diverso tipo, elementi in pietra naturale o prodotti artificiali mosaici, in ceramica e non.

Verifica il materiale piastrelle, graniglie, cemento, collanti, e le attrezzature vibratrici, etc. per la realizzazione del proprio lavoro.

Controlla che non esistano anomalie progettuali discrepanze tra lavori già eseguiti e da eseguire in riferimento al sottofondo, alla regolarità del piano di posa.

Programma e verifica lo svolgimento del proprio lavoro ad esempio per quanto riguarda la misurazione delle quote e i livelli di posa.

Requisiti:

Perfetta preparazione come posatore.

Buona prestanza fisica.

Esperienza minima richiesta 5 anni nella mansione.

Richiesta affidabilità e puntualità.

Richiesta la patente B.

Luogo di realizzazione: Svizzera.

Retribuzione/Contratto:

Durata del contratto minimo 3 mesi.

Modalità lavoro FULL TIME.

Orario settimanale 42 ore.

Retribuzione mensile lorda 5.800 franchi svizzeri.

Dopo i tre mesi possibilità di contratto a tempo indeterminato. 

Scadenza: 11 Febbraio 2012

Come candidarsi:

I candidati interessati devono inviare il cv all’indirizzo email: eures.mi@provincia.milano.it

G) EURES: Videogame Tester

Offerta: Il servizio Eures ricerca 3 Videogame Tester

Descrizione:

Si cercano 3 madrelingua italiani che abbiano un'ottima conoscenza della lingua madre, così come della lingua inglese. Il compito sarà quello di contribuire alla sperimentazione di nuovi videogiochi per trovare eventuali bug del sistema. Il team di lavoro si occuperà della correzione di bozze per i testi dei giochi e per i manuali di istruzione in Italiano.

Requisiti:

Conoscenze informatiche: pacchetto Microsoft - office;

Avere interesse ed esperienza nei videogiochi (PC, console, palmare, ecc.);

Avere delle competenze linguistiche molto buone (madre lingua italiana - Inglese buono).

Luogo di realizzazione: Germania, Francoforte.

Retribuzione/Contratto:

Contratto: Permanente, 40 ore alla settimana.

Retribuzione: 1,390.00 euro netti al mese.

Aiuto nella ricerca dell’alloggio.

Scadenza: 28 Febbraio 2012

Come candidarsi:

I candidati interessati devono inviare il cv e la lettera motivazionale all’attenzione di Mrs Sorina Ionescu all’indirizzo email:  s.ionescu@fitarbeiten.de

  Maggiori informazioni:

Per maggiori informazioni e modalità di candidatura su tutte le offerte indicate potete:
1)     consultare il seguente sito www.synergy-net.info  (dalla homepage accedete a NEWS - OPPORTUNITA’ LAVORATIVE – BUONGIORNO REGIONE)
2)     telefonare 0971.23300
3)     scrivere a euronet2004@virgilio.it  

 21. Continua l’espansione del Network Euro-net: inaugurazione della sede di Malta 

Il 4 gennaio 2012 si è svolta l’inaugurazione della sede di Malta della nostra nuova rete europea. Il responsabile del nostro centro si è recato personalmente a Malta per l’inaugurazione. Vi ricordiamo che sono tantissime le organizzazioni che ad oggi hanno fatto richiesta di entrare nella rete di cooperazione da noi creata e con la quale EURO-NET si espande anche in altri Paesi: alla rete operativa sono ammesse organizzazioni che aprono nelle loro rispettive Nazioni un'antenna EURO-NET, seguendo i principi della cooperazione. Il Network, che è orientato all’istruzione ed alla formazione in una prospettiva a lungo termine, si propone di partecipare attivamente ai processi di sviluppo della cittadinanza europea attraverso lo sviluppo di diversi progetti. Ogni EURO-NET antenna è un organismo indipendente e l'appartenenza al Network è regolata da un accordo firmato.

22. Secondo meeting del progetto Pro-Youth a Copenhagen 

Dal 9 al 12 gennaio p.v. i partner del progetto Pro-Youth (una attività finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma comunitario PROGRESS), si sono incontrati per la seconda volta per verificare lo stato di attuazione del progetto alla fine del primo anno solare di attività. Il meeting ospitato dal partner danese ha previsto una giornata interamente dedicata ad una conferenza internazionale ed un’altra dedicata ai soli partner dell’iniziativa con la presenza anche di un Commissario europeo che ha verificato lo sviluppo di ogni fase dell’azione. Al meeting ha partecipato anche un delegato della nostra organizzazione che ha presentato al partenariato i prodotti di comunicazione e di disseminazione fin qui sviluppati dal nostro centro europeo. Nelle foto alcuni momenti del meeting.

23. Flash Animation Studios for European Learners

Dal 16 al 27 aprile 2012 si svolgerà, nel nostro centro Europe Direct Basilicata, nell'ambito del programma LLP - Grundtvig workshop - azione n.2011-1-IT2-GRU13- il workshop FASE - Flash Animation Studios for European Learners.  Il progetto di workshop si propone di formare gli allievi ad un primo livello di base per l’utilizzo ed la produzione di video-animazioni con programmi che permettono, appunto, la creazione di animazioni e il loro video-editing.  Gli stessi allievi dovranno avere, in partenza, almeno le conoscenze/abilità di base nel settore di riferimento, ossia buone capacità di disegno a mano libera. Con il workshop gli allievi potranno, conseguentemente, imparare a:
·           costruire e creare piccole produzioni basate sull’animazione 2D in Flash (utili sia per la creazione di cartoni animati che per lo sviluppo di siti web),
·           creare, montare e doppiare video digitali.
Il workshop è, quindi, rivolto principalmente a tutti coloro che intendono specializzarsi nell’utilizzo di un software dedicato alle animazioni e alla progettazione digitale, in particolar modo ad utenti che intendono aumentare le proprie conoscenze nel settore dell’animazione web e della grafica animata. Ma poiché lo scopo primario di questo workshop è quello di fornire le nozioni di base per poter capire quali siano le procedure che regolano la produzione di animazioni anche per un corretto approccio al mondo della computer animation e della character animation (in particolare con i numerosi tools oggi a disposizione del computer graphic artist) il workshop sarà diretto non solo a chi abbia intenzione di accostarsi al mondo dell’animazione professionalmente ma anche al semplice amatore che voglia capire a fondo i segreti dell’animazione. Maggiori dettagli verranno forniti nel prossimo numero.

24. A breve inizieranno i nostri corsi di formazione in servizio

A breve inizieranno i nostri corsi di formazione in servizio approvati nell’ambito del programma LLP e destinati a quanti vogliano professionalizzarsi nelle materie informatiche e delle reti internazionali. Si tratta delle seguenti due azioni:
Let's create web sites with JOOMLA! 1.5 (azione IT-2012-704-003)
Il progetto, approvato nell'ambito del programma LLP Grundtvig Formazione in Servizio, prevede la realizzazione di un corso di specializzazione sulla creazione di siti web con l'uso di Joomla! che si terrà a Potenza (Italia).
How to create and develop an European network for inclusion: tools, instruments, projects and methodologies (azione IT-2012-703-003)
Il progetto, approvato nell'ambito del programma LLP Grundtvig Formazione in Servizio, prevede la realizzazione di un corso di specializzazione sulla creazione di network europei che si terrà a Potenza (Italia). Maggiori dettagli sull’iniziativa verranno forniti nel prossimo numero.