mercoledì 16 settembre 2015

LA SCUOLA DI VELA PIU' GRANDE E IMPORTANTE DEL MEDITERRANEO

Prendo spunto dalla bella iniziativa di alcuni consiglieri comunali di Cagliari - tra cui Giovanni Dore che l'ha promossa, Enrico Lobina e altri - che propongono la città di Cagliari quale “località nella quale potrebbero svolgersi competizioni velistiche ed eventuali altre discipline nell’ambito della candidatura dell’Italia e della città di Roma ai Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2024”.

Faccio una piccola riflessione. Il 2024 e' lontano e per quell'occasione, sia che i giochi si tengano in Italia o meno, gli equipaggi e gli atleti di mezzo mondo hanno bisogno di allenarsi. Quale mare migliore per farlo se non il nostro? Avete idea dei campioni e “campioncini” che il nostro mare sforna ogni anno? Avete idea dei campioni che vengono qui a “svernare” e ad allenarsi? Andrea Mura con la sua “Vento di Sardegna” e' solo un caso? Pensate che Prada, i Laser, i windsurfer, i 49er, etc...vengano gia' da tempo qui da noi ad allenarsi perche' siamo bellini? Puo' essere ma...preferisco essere realista e guardare alle condizioni meteo-marine del nostro Golfo degli Angeli che, per andare a vela e gareggiare sono: FANTASTICHE!!! Un campo d'allenamento che il mondo intero ci invidia! Penso anche ad un'altra cosa interessante: in Sardegna, pur esistendo tante piccole scuole di vela locali, non c'e' una Centro Velico importante (sto parlando del livello dei Glénans la mitica scuola di vela Bretone) degno di rappresentare la nostra invidiabile posizione metereologica e geografica.

Tiro le somme da questa riflessione e viene fuori una proposta: IL VECCHIO OSPEDALE MARINO DEVE DIVENTARE LA SCUOLA DI VELA PIU' GRANDE E IMPORTANTE DEL MEDITERRANEO. Lascio perdere le considerazioni politiche che una simile proposta puo' generare, soprattutto in quanto fuori dai classici schemi lobbistico/impresariali/speculativi che assediano la nostra Isola e la nostra Citta' e che vorrebbero fare di quella struttura tante cose divertenti, tipo hotel a 5 stelle, beauty farm, etc. Che sino a quando non si mettono d'accordo su come spartirsi la frittata continuiamo a goderci il rudere sulla spiaggia piu' grosso del Mediterraneo.

Un progetto tutto cagliaritano, a costi limitati e pienamente sostenibile, che valorizza finalmente UNA delle tante nostre risorse durante quasi tutto l'anno. Un'idea in grado di dare prestigio internazionale alla Citta' e all'Isola. Tanti posti di lavoro, un indotto importante e, soprattutto, la citta' piena di giovani e di gente bella e sana.......Secondo me vale la pena di provarci. Chi ci sta batta un colpo.

Buon vento.

Sergio