Con una nuova Consultazione Pubblica sulla “resilienza ai cambiamenti climatici” la Commissione europea invita la cittadinanza, le imprese, le autorità regionali e tutte le parti interessate a dare la propria opinione e contribuire anche noi a plasmare il futuro dell'Europa in tema di cambiamenti climatici!
La Commissione europea, considerando i crescenti danni ed i costi derivanti dall’aumento di eventi meteorologici estremi - quali, ad esempio, ondate di calore, inondazioni, etc. – ed anche a seguito dell’impulso proveniente dai governi europei, dal Comitato Europeo delle Regioni e dal Parlamento Europeo, ha iniziato ad elaborare un “Quadro europeo per la resilienza climatica e la gestione dei rischi in Europa” che verrà presentato ufficialmente entro la seconda metà del 2026. Il Quadro, tra l’altro, nel sottolineare la necessità di un approccio dell'UE “più forte e coordinato alla preparazione e alla resilienza ai cambiamenti climatici”, suggerisce sia di “fissare un obiettivo UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici entro il 2050”, che di “promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici come nuova forma culturale di cambiamento sociale ed economico positivo”.
In tale contesto la Commissione ha recentemente svolto una Valutazione dei rischi climatici il cui impatto influenzerebbe la salute, i mezzi di sussistenza, le infrastrutture e l'economia dell'UE.
In sostanza, la
valutazione dimostrerebbe che, senza un'azione urgente, tali rischi
“potrebbero raggiungere livelli catastrofici entro la fine del secolo”.
Da qui la necessità di
sensibilizzare la popolazione e organizzare le nostre città e le nostre zone
rurali “per un clima diverso”.
Ecco quindi il “Quadro europeo per la resilienza climatica e la gestione dei rischi in Europa. Previsto per l'adozione alla fine del 2026, il Quadro si fonda sulla Comunicazione della Commissione sulla gestione dei rischi climatici in Europa ed è concepito per rendere "l'Europa più forte, più sicura e pronta per le sfide di un clima che cambia".
In particolare, il Quadro mira a:
1.
Proteggere e
migliorare la salute e il benessere delle persone
2.
Anticipare e ridurre i
rischi ad alto impatto
3.
Rafforzare la
preparazione a tutti i livelli della società
4.
Promuovere tecnologie,
prodotti e servizi innovativi e resilienti ai cambiamenti climatici
In questo contesto, anche a seguito di un invito aperto a presentare contributi avviato nell'estate del 2025, è emerso un forte sostegno a favore di un'”azione coraggiosa” da parte dell’UE e degli stati membri, caratterizzata in particolare da:
- - "Resilienza fin dalla progettazione" delle politiche
- - Sistemi di valutazione armonizzati in materia di rischi climatici
- - Soluzioni basate sulla Natura come “prima linea di difesa”
- - Sostegno finanziario per l'adattamento a lungo termine
- - Considerazione dell’impatto sulla salute delle problematiche legate al clima.
Ora tocca a noi! Questa
consultazione pubblica ci da la possibilità di manifestare la nostra opinione,
di fornire riscontri, suggerire idee e contribuire a definire la legislazione
in un tema che riguarda tutti noi europei.
I portatori di interessi, la Società Civile e
la Cittadinanza sono invitati a dare il proprio contributo partecipando alla
consultazione online sul Portale “Di' la tua” sino
al 23 febbraio 2026.
Vai alla pagina web della Commissione Europea - Direzione generale per l'ambiente
Si ringrazia Vistanet per l'immagine
