sabato 12 settembre 2026

Nuove norme dell'UE per aiutare gli enti regionali e locali ad affrontare la crisi abitativa

 Il 9 septembre scorso la Commissione Europea ha presentato una Proposta di Regolamento sull'edilizia abitativa a prezzi accessibili. L'obiettivo è quello di sostenere gli Stati membri e le autorità regionali e locali nell'affrontare la questione dell'accessibilità e della disponibilità di alloggi soprattutto nelle zone maggiormente sollecitate.

La mancanza di alloggi a prezzi accessibili è diventata una delle preoccupazioni più urgenti per gli europei. Secondo l'ultimo sondaggio di Eurobarometro: oltre il 50% degli abitanti delle città considera l'alloggio un problema immediato e urgente nel luogo in cui vivono. La proposta di Regolamento intende contribuire ad affrontare queste preoccupazioni, fondate principalmente sui seguenti aspetti:

  • la crisi abitativa indebolirebbe la competitività europea limitando la mobilità del lavoro e dell'istruzione: i lavoratori e gli studenti non possono permettersi di vivere dove lavorano o studiano;

  • In alcune città e destinazioni turistiche dove la pressione sugli alloggi è più forte, il crescente uso di alloggi per scopi diversi dalla residenza primaria può aggravare la disponibilità e l'accessibilità alla popolazione residente

L'"Affordable Housing Act" intende rispondere a queste preoccupazioni, particolarmente sentite a livello regionale e locale, assicurando alle autorità pubbliche la "certezza del diritto", in particolare  quando "le loro decisioni al riguardo possono avere delle ripercussioni giuridiche nell'ambito della compatibilità tra il diritto interno e il diritto dell'UE", soprattutto nel contesto del Mercato Unico Europeo. 

In sintesi, l'obiettivo della Commissione Europea in tale contesto è di fornire "maggiore chiarezza e sostegno alle autorità e alle comunità locali"  e "certezza giuridica per le autorità che tutelano l'accessibilità economica e la disponibilità degli alloggi ancorate alle realtà locali". 

Ovviamente, premesso che le decisioni e le misure da adottare in materia di politiche abitative sono e rimangono nazionali, regionali e locali, la proposta di "Regolamento sull'edilizia abitativa a prezzi accessibili" costituisce un importante quadro comune europeo in relazione alle misure connesse all'edilizia abitativa che incidono o possono avere ripercussioni nel quadro del Mercato Unico Europeo. 

In particolare, la disciplina europea sarebbe rivolta a: 

  •  "fornire chiarezza giuridica alle autorità quando decidono di intervenire in zone soggette a stress abitativo, salvaguardando al contempo il mercato unico e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà";

  • Aiutare le autorità competenti a individuare le "zone soggette a stress abitativo" utilizzando una metodologia comune;

  • Qualora le autorità competenti decidano di limitare l'uso degli alloggi, ad esempio per gli affitti a breve termine o le abitazioni vuote, è necessario dimostrare e garantire: 1) che tali misure sono necessarie in considerazione delle pressioni locali in materia di alloggi; 2) che le misure sono mirate, necessarie e proporzionate.

Per quanto riguarda gli affitti a breve termine:

  •  qualsiasi misura deve essere mirata ad attività che riducono il parco immobiliare disponibile per l'uso a lungo termine, in particolare quando la loro portata, frequenza o carattere commerciale aggravano la pressione abitativa. 

  • Prima di introdurre restrizioni, le autorità devono anche dimostrare che l'attività di locazione a breve termine ha avuto un effetto negativo significativo sull'accessibilità economica o sulla disponibilità degli alloggi per almeno tre anni e che misure meno restrittive non sarebbero altrettanto efficaci.

  • Le autorità competenti devono applicare e far rispettare il Regolamento dell'UE in materia di locazione a breve termine, compresi i previsti requisiti di registrazione, annunci e raccolta dei dati per la valutazione.

  • Considerando che gli affitti a breve termine non sono l'unica forma di "uso non primario" degli alloggi che può incidere sulle pressioni abitative, la normativa europea prende anche in considerazione le misure che incidono sull'acquisto o sull'uso di immobili residenziali, ad esempio in merito alle seconde case.

A vantaggio di coloro che risiedono in zone sotto pressione, le misure adottate a livello locale dovranno essere:  

  • più mirate

  • meglio supportate da prove

  • puntualmente riesaminate

  • accompagnate da misure volte ad aumentare l'offerta di alloggi.  

La Proposta di Regolamento andrà ora al Parlamento europeo e al Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria

Contesto
La legge sugli alloggi a prezzi accessibili tiene conto del discorso sullo stato dell'Unione
pronunciato dalla presidente Von der Leyen nel settembre 2025
, in cui ha annunciato che la
Commissione avrebbe affrontato la questione dell'accessibilità economica degli alloggi con un'iniziativa giuridica. Si tratta di un'iniziativa faro nell'ambito del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili e integra l'azione dell'UE volta a mobilitare investimenti pubblici e privati in alloggi sociali e a prezzi accessibili e a ridurre i tempi e i costi di costruzione e ristrutturazione delle abitazioni. Integra inoltre le vigenti norme dell'UE in materia di affitti a breve termine applicabili dal maggio 2026, che mirano a migliorare la trasparenza e l'accesso ai dati, mentre la legge sugli alloggi a prezzi accessibili stabilisce il quadro per valutare e giustificare le misure relative agli alloggi.
 

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