giovedì 22 ottobre 2026

Finanziamenti per azioni di informazione sulla Politica dell’UE a favore delle regioni

Si tratta di un Invito a presentare proposte*  nel quadro della Politica di Coesione dell'UE  e, in particolare, nel contesto delle “Azioni di informazione per la Politica di coesione dell'UE per il 2026”.

I progetti candidati devono assicurare un impatto concreto soprattutto sul grande pubblico e attraverso azioni con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui risultati della Politica di Coesione e sul loro impatto sulla vita dei cittadini e delle cittadine europee, con particolare riguardo a coloro che non conoscono il funzionamento dell’UE e il suo fondamentale intervento a favore della loro Regione.

In particolare: le azioni proposte per ottenere un sostegno finanziario dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo di una maggiore comprensione del contributo della Politica di Coesione alla promozione dell'occupazione, alla crescita in Europa ed alla riduzione delle disparità tuttora esistenti negli Stati membri tra regioni più sviluppate e in ritardo di sviluppo.

Le azioni proposte devono riguardare in modo particolare i “ portatori di interessi” (incluse le autorità nazionali, regionali e locali, i beneficiari, le imprese e il mondo accademico) con l'obiettivo di coinvolgerli al fine di comunicare ulteriormente l'impatto della Politica di Coesione sulle loro regioni, contribuendo al contempo alla discussione sul futuro della Politica e, più in generale, sul futuro dell'Europa.

Tra i risultati attesi:

- aumentare la copertura mediatica sulla Politica di Coesione, in particolare a livello regionale;

- migliorare la consapevolezza della cittadinanza in merito ai risultati della Politica di Coesione e al relativo impatto sulla loro vita;

- conseguire risultati concreti e tangibili rivolti a raggiungere un ampio raggio d'azione entro la durata del finanziamento e, ad esempio, attraverso:

-trasmissioni televisive e radiofoniche;

-copertura online o su carta stampata;

-altre tipologie di informazione e diffusione, tenendo conto di un approccio multilingue.

 IN SINTESI:

Obiettivo:

L'obiettivo principale dell'invito è fornire sostegno alla produzione e alla diffusione di informazioni e contenuti connessi alla politica di coesione dell'UE, compreso, tra l'altro, il Fondo per una transizione giusta.

Le proposte candidate al finanziamento dovrebbero fornire informazioni coerenti, obiettive e complete, al fine di fornire un quadro generale accurato della Politica di Coesione dell'UE. Le proposte dovrebbero illustrare e valutare il ruolo della Politica di Coesione nel realizzare le priorità politiche dell'UE, quali il diritto di rimanere nel luogo che le persone chiamano “casa”, la transizione verso un'economia più verde - comprese le sfide relative all'acqua o all'energia - lo sviluppo di tecnologie strategiche, gli alloggi o la transizione demografica. Il tutto dovrà ovviamente essere inquadrato  nelle sfide attuali e future per l'UE, i suoi Stati membri, le sue regioni e gli enti locali minori.

Ambito di applicazione:

Le misure di informazione dovrebbero comprendere una o più attività quali:

-  produzione e distribuzione di materiale cartaceo, multimediale o audiovisivo

-  attività di sensibilizzazione sul web e sui social media

-  eventi mediatici

-  conferenze, seminari, workshop

    Ricerche di partner per collaborare sulle proposte 

Per chi è interessato a candidarsi la Commissione europea mette a disposizione un apposito strumento rivolto ad agevolare la ricerca di partner. Per utilizzarlo occorre iscriversi al:

EU Funding & Tenders Portal

Una volta registrati nel portale si possono pubblicare richieste di partner per inviti e gare d’appalto aperte e future.


*Gli “inviti a presentare proposte” riguardano le opportunità di finanziamento emesse dalle istituzioni, dalle agenzie e dagli organismi dell'Unione europea. Normalmente chiamati “bandi di gara”, danno la possibilità di presentare domande per accedere alle sovvenzioni note come contributi finanziari “diretti”, concessi “direttamente” a beneficiari terzi (ad esempio organismi di ricerca, enti pubblici, organizzazioni non governative, imprese private, etc) per svolgere attività legate all’attuazione delle politiche dell'UE.