" La crisi abitativa non è più un avvertimento per il futuro. È una realtà che colpisce milioni di persone in tutta Europa".
Anche il Sindaco di Atene Haris Doukas si aggiunge all'importante schiera di politici e istituzioni che, sulla di scia dell'impegno dell'attuale Presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez, hanno finalmente iniziato la dura battaglia in un ambito in cui, secondo Doukas, non si tratta "semplicemente di una questione immobiliare ma di una questione di coesione sociale e uguaglianza che condiziona il futuro delle nostre città".
Peraltro, secondo una parte importante dell'opinione pubblica europea manca una seria e concreta riflessione sulle cause strutturali della crisi abitativa, sugli scomodi interessi in gioco e sulla pesante speculazione nel settore. Si tratta infatti di dati e numeri impietosi dietro i quali "ci sono persone che lottano per rimanere nelle proprie città e quartieri". Persone che chiedono a gran voce che l'edilizia abitativa a prezzi accessibili divenga una "priorità politica" insieme a incisive politiche di edilizia popolare e ad un migliore utilizzo del patrimonio edilizio esistente.
Al riguardo anche la Commissione Europea ha timidamente iniziato a muoversi e, recentemente, ha articolato una "Proposta di Regolamento sull'edilizia abitativa a prezzi accessibili" nel contesto del "Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili" varato nel dicembre del 2025.
