giovedì 9 maggio 2019

BUONGIORNO EUROPA!!! GOODMORNING EUROPE!!!

Il 9 maggio del 2005 inauguravo con questo Post il Blog  "EuYou - L'Europa che Vogliamo". 

Sono trascorsi 19 anni e, oggi, sono online le prime puntate di una nuova avventura: quella di Radio Brada e del suo Canale interamente dedicato all'iniziativa #stavoltavoto del Parlamento Europeo. 

Un'avventura che condividiamo con l'Antenna Europe Direct della Sardegna.

PRIMA PUNTATA

"GOODMORNING EUROPE: la nascita dell'Unione Europea

A cura di EuYou, L'Europa che Vogliamo

 

PRIMA PUNTATA

"VIVE LA FRANCE: i gruppi musicali chehanno fatto la storia del rock francese" - di e con Davide Catinari

Buona Europa a tutti/e!

mercoledì 8 maggio 2019

Domani, 9 maggio, è la festa dell'Europa!

bambini tengono unabandiera europea
©shutterstock

La festa dell'Europa (9 maggio) celebra la pace e l'unità in Europa. La data è stata scelta per ricordare la storica dichiarazione  resa  proprio il  9 maggio del 1950  dall'allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, in cui proponeva la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l'Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee.

In tutta Italia si terranno eventi organizzati dai Centri di informazione EDIC e Centri di Documentazione Europea, numerosi enti locali parteciperanno contribuendo alla realizzazione. Alcuni saranno:

Roma, 5 maggio 2019- Concerto dell'Orchestra Romena dei Giovani - Tra i più importanti ensembles giovanili al mondo, con presenze su prestigiosi palcoscenici musicali internazionali, l’Orchestra Romena dei Giovani riunisce i migliori giovani musicisti del Paese. Per maggiori informazioni clicca qui.
Roma, 9 maggio 2019 - Dibattito "Memorie diverse, futuro comune"- Un incontro con lo scopo di mettere a confronto generazioni e culture differenti e offrire spunti di riflessione sul passato e sul futuro dell'Europa. Per maggiori informazioni clicca qui.
Bologna, 9 maggio 2019 - Sessione europea del Consiglio Comunale. Per maggiori informazioni clicca qui.
Sempre a Bologna, in occasione della partenza del Giro d'Italia, partirà il progetto #UEalGiro volto a promuovere i progetti sostenuti dall'UE nei territori attraversati dal Giro. Conferenza stampa di presentazione il 10 maggio.
Milano, 9 maggio 2019 - Illuminazione monumenti - Proiezione della bandiera a 12 stelle su: Palazzo Marino, Palazzo Reale, Castello Sforzesco. Per maggiori informazioni clicca qui.
Milano, 9 - 13 maggio 2019 - Europe City Milano -  Per quattro giorni Milano si tinge d'Europa con eventi in tutta la città su quattro tematiche: TalkArteMusicaNuove generazioni. Per maggiori informazioni clicca qui
Milano, 9 maggio 2019 - Concerto dell'Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi - Lo spettacolo sarà aperto con l'Inno alla Gioia. Per maggiori informazioni clicca qui (link is external)
Milano, 9 maggio 2019 - "Insieme per l'Europa" - Processione con partenza in piazza Sant'Eustorgio ed arrivo presso la Basilica di San Lorenzo. Per maggiori informazioni clicca qui (link is external)
Milano, 5 maggio 2019 - "Vuoi la pace? Pedala!"- Biciclettata con destinazione Piazza Duomo. Per maggiori informazioni clicca qui (link is external)
Bergamo, 11 maggio 2019 - "Giovani della Pace" - Manifestazione per la pace in Piazza Vittorio Veneto . Per maggiori informazioni clicca qui.
Trento, 9 - 11 maggio 2019 - "Siamo Europa" - Terza edizione del Festival celebrativo e informativo sull'Europa
Torino, 9 maggio 2019 - "Salone Internazionale del libro di Torino" - Lezione inaugurale intitolata "Dov'è l'identità culturale europea". Per maggiori informazioni clicca qui (link is external)
Dal 9 al 15 maggio Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano, interverrà su Radio Capital per parlare di temi scottanti di attualità per l'Europa.

Previsioni economiche di primavera 2019: ancora crescita ma a ritmo più moderato

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copyright EC

Si prevede che nel 2019 l'economia europea continui a crescere per il settimo anno consecutivo, con un aumento del PIL reale in tutti gli Stati membri dell'UE. Dato il persistere di incertezze a livello globale, saranno le dinamiche interne a sostenere l'economia europea. La crescita dovrebbe accelerare nuovamente l'anno prossimo.

Il recente rallentamento della crescita globale e del commercio mondiale, insieme all'elevata incertezza sulle politiche commerciali, incidono negativamente sulle prospettive di crescita del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019 e nel 2020. Un altro fattore è rappresentato dalla persistente debolezza del settore manifatturiero, soprattutto nei paesi che devono affrontare problemi specifici nell'industria automobilistica.

Il rallentamento del PIL dovrebbe concludersi nel 2019

Poiché il commercio mondiale e la crescita dovrebbero rimanere più deboli quest'anno e il prossimo rispetto al ritmo sostenuto che ha caratterizzato il 2017, la crescita economica in Europa si baserà interamente sull'attività interna. Oggi il numero dei cittadini europei che hanno un lavoro è il più alto di sempre e, stando alle previsioni, l'occupazione dovrebbe continuare a crescere, anche se a un ritmo più lento. Questo, accompagnato da un aumento dei salari, un'inflazione contenuta, condizioni di finanziamento favorevoli e misure di stimolo fiscale in alcuni Stati membri, dovrebbe stimolare la domanda interna. Nel complesso, quest'anno il PIL dovrebbe crescere dell'1,4 % nell'UE e dell'1,2 % nella zona euro.
Nel 2020 i fattori interni negativi dovrebbero attenuarsi e l'attività economica al di fuori dell'UE dovrebbe conoscere una ripresa, anche grazie a condizioni finanziarie globali più favorevoli e a politiche di stimolo in alcune economie emergenti. Per il prossimo anno si prevede un leggero rafforzamento della crescita del PIL, che dovrebbe raggiungere l'1,6 % nell'UE e l'1,5 % nella zona euro. Sui dati relativi al 2020 incide anche il maggior numero di giorni lavorativi nel corso dell'anno.

Disoccupazione in costante diminuzione

Le condizioni del mercato del lavoro hanno continuato a migliorare, nonostante il rallentamento della crescita verso la fine del 2018. La disoccupazione, ancora troppo elevata in alcuni Stati membri, a livello dell'UE è scesa al tasso più basso registrato dall'inizio della serie mensile dei dati nel gennaio 2000 (6,4 % nel marzo 2019). La disoccupazione nella zona euro è attualmente al livello più basso dal 2008.
Nel corso dei prossimi due anni si prevede un rallentamento del tasso di crescita dell'occupazione in conseguenza di una crescita più moderata e del venire meno di misure di bilancio temporanee in alcuni Stati membri. Nell'UE il tasso di disoccupazione dovrebbe continuare a diminuire nel 2019 raggiungendo il 6,2 % nel 2020. Per quanto riguarda la zona euro, il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 7,7 % nel 2019 e al 7,3 % nel 2020, un livello inferiore rispetto a prima dell'inizio della crisi nel 2007.

L'inflazione dovrebbe rimanere contenuta

L'inflazione nell'UE dovrebbe scendere all'1,6 % quest'anno e quindi risalire all'1,7 % nel 2020. L'inflazione complessiva della zona euro è scesa dall'1,9 % nell'ultimo trimestre del 2018 all'1,4 % nel primo trimestre di quest'anno a causa dei minori aumenti dei prezzi dell'energia. Con il previsto ulteriore rallentamento dell'inflazione dei prezzi dell'energia nei prossimi trimestri e pochi segnali del fatto che l'aumento della crescita salariale abbia alimentato le pressioni di fondo sui prezzi, l'inflazione della zona euro (indice armonizzato dei prezzi al consumo) dovrebbe attestarsi all'1,4 % sia nel 2019 che nel 2020.

Il debito pubblico continua a diminuire nonostante una crescita inferiore

Il rapporto debito/PIL dovrebbe diminuire nella maggior parte degli Stati membri nel 2019 e nel 2020 poiché i disavanzi rimangono bassi e la crescita del PIL nominale dovrebbe rimanere più elevata del tasso di interesse medio sul debito in essere. Nell'ipotesi di politiche invariate, il rapporto debito/PIL dell'UE dovrebbe scendere dall'81,5 % nel 2018 all'80,2 % nel 2019 e al 78,8 % nel 2020. Il rapporto debito/PIL aggregato della zona euro dovrebbe scendere dall'87,1 % nel 2018 all'85,8 % nel 2019 e all'84,3 % nel 2020.
Il disavanzo pubblico aggregato dell'UE dovrebbe passare dallo 0,6 % del PIL nel 2018 all'1 % sia nel 2019 che nel 2020. Anche per quanto concerne la zona euro dovrebbe aumentare passando dallo 0,5 % del PIL nel 2018 allo 0,9 % nel 2019, per poi rimanere invariato nel 2020, nell'ipotesi di politiche invariate. L'aumento di quest'anno è dovuto principalmente a una più lenta crescita del PIL e a politiche di bilancio espansive in alcuni Stati membri.

Permangono notevoli rischi sulle prospettive per il futuro

Sulle prospettive continuano a pesare notevoli rischi di revisione al ribasso. Il rischio di misure protezionistiche a livello globale e l'attuale rallentamento della crescita del PIL e del commercio su scala mondiale potrebbero risultare più persistenti del previsto, in particolare se la crescita in Cina risulterà deludente. Per l'Europa i rischi principali sono quelli legati a una Brexit senza accordo e alla possibilità di un protrarsi delle perturbazioni temporanee che gravano attualmente sul settore manifatturiero. Vi è inoltre il rischio che l'aumento dell'incertezza politica e misure meno favorevoli alla crescita possano tradursi in una riduzione degli investimenti privati.
Per quanto riguarda gli aspetti positivi, i consumi e gli investimenti privati nell'UE potrebbero rivelarsi più resilienti del previsto, in particolare se la fiducia delle imprese e dei consumatori risulterà meno sensibile all'incertezza e ai venti contrari sul mercato interno, e se sarà accompagnata da misure di politica di bilancio più forti delle attese nei paesi con un margine di bilancio e da riforme favorevoli alla crescita.

Per il Regno Unito un'ipotesi puramente tecnica per il 2019

Alla luce del processo di recesso del Regno Unito dall'UE, le proiezioni per il 2019 e il 2020 si fondano sull'ipotesi puramente tecnica dello status quo in termini di relazioni commerciali tra l'UE a 27 e il Regno Unito. Si tratta di un'ipotesi adottata unicamente a fini di previsione, che non ha alcuna incidenza sul processo in corso nell'ambito della procedura prevista dall'articolo 50.

Contesto

Le previsioni si basano su una serie di ipotesi tecniche relative ai tassi di cambio, ai tassi di interesse e ai prezzi delle materie prime, aggiornate al 24 aprile 2019. Per tutti gli altri dati, comprese le ipotesi relative alle politiche governative, le previsioni tengono conto delle informazioni disponibili fino al 23 aprile incluso.
A meno che le politiche non siano sufficientemente dettagliate e annunciate in modo credibile, le proiezioni presuppongono che restino invariate.
Le prossime previsioni della Commissione europea saranno un aggiornamento del PIL e delle proiezioni dell'inflazione nelle previsioni economiche di estate 2019.

Per ulteriori informazioni

Versione integrale del documento: Previsioni economiche di primavera 2019
Il Vicepresidente Dombrovskis su Twitter: @VDombrovskis (link is external)
Il Commissario Moscovici su Twitter: @pierremoscovici (link is external)
La DG ECFIN su Twitter: @ecfin (link is external)

L'unione fa la forza: i "leader" dell'UE si riuniscono domani a Sibiu-Romania

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copyright EU

Domani, 9 maggio, Festa dell'Europa, i leader dell'UE si riuniranno a Sibiu, in Romania, per discutere dell'agenda strategica dell'UE per il periodo 2019-2024.

Durante il vertice i leader procederanno a uno scambio di opinioni sulle sfide e sulle priorità dell'UE nei prossimi anni. L'attuale agenda era stata concordata nel giugno 2014 dal Consiglio europeo, dando forma alle priorità politiche della Commissione attualmente in carica: 
  • rilanciare l'occupazione, la crescita e gli investimenti, 
  • potenziare l'equità sociale, 
  • gestire la migrazione, 
  • attenuare le minacce alla sicurezza, 
  • sfruttare le opportunità offerte dalla transizione digitale ed energetica, 
  • dare all'UE un ruolo più incisivo a livello mondial
  • rafforzare la trasparenza e la legittimità democratica.
Prospettive
La scorsa settimana la Commissione europea ha presentato una serie di raccomandazioni politiche sul modo in cui l'Europa potrebbe plasmare il futuro che l'attende in un mondo sempre più multipolare e incerto. 
La Commissione raccomanda che l'agenda strategica dell'UE per il periodo 2019-2024 si concentri su alcuni aspetti fondamentali, tra cui: 1) un'Europa equa che difende i nostri principi fondamentali in materia di uguaglianza, Stato di diritto e giustizia sociale nel mondo moderno; 2) un'Europa sostenibile che assume la guida dello sviluppo sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici. 
La riunione dei leader dell'UE a 27 a Sibiu definirà i nuovi orientamenti politici e le nuove priorità per l'Unione in vista delle elezioni del Parlamento europeo del 23-26 maggio 2019 e del cambio di leadership politica delle istituzioni dell'UE che ne scaturirà.
Il Presidente Juncker rappresenterà la Commissione europea alla riunione informale dei capi di Stato o di governo dell'UE a 27 che si terrà a Sibiu il 9 maggio 2019. Parteciperà prima, insieme al Presidente rumeno Iohannis, a un dialogo con i cittadini che inizierà alle ore 18 CET dell'8 maggio 2019.

A Sibiu verrà lanciato anche un evento per i giovani intitolato Let's shape the future of Europe together (link is external) con una cerimonia di premiazione dei concorsi fotografici #MySocialEurope e "My magical European Solidarity Corps moment".

Per ulteriori informazioni

martedì 7 maggio 2019

Cittadini e cittadine europee preoccupati per la biodiversità

http://ec.europa.eu/environment/nature/info/pubs/docs/brochures/2020%20Biod%20brochure%20final%20lowres.pdf

Una schiacciante maggioranza di europei/e è preoccupata per la perdita di diversità e appoggia un'azione dell'UE più incisiva per proteggere la natura

Secondo una nuova indagine, gli europei sono sempre più preoccupati per la situazione della natura. Con un consenso generalizzato, il 96 % degli oltre 27 000 cittadini intervistati ha affermato che è nostra responsabilità proteggere la natura e che si tratta di un'azione fondamentale anche per affrontare i cambiamenti climatici.

L'indagine Eurobarometro rivela un generale aumento della consapevolezza circa il significato della biodiversità, la sua importanza, le minacce a cui è sottoposta e le misure per tutelarla. Le opinioni dei cittadini sono in linea con gli obiettivi della strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020, che mirano ad arrestare la perdita di biodiversità e servizi ecosistemici, nonché con gli obiettivi delle direttiva Habitat e Uccelli, che costituiscono la colonna portante della politica dell'UE a tutela della natura. L'indagine Eurobarometro precede la prima valutazione globale dello stato della natura e del posto in essa occupato dall'umanità, che sarà lanciata oggi dalla piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES).
I principali elementi della nuova indagine Eurobarometro sulla biodiversità includono quanto segue.
È aumentata la familiarità con il termine "biodiversità": oltre il 70 % degli europei ha dichiarato di averne sentito parlare.
Le principali minacce percepite per la biodiversità sono: inquinamento dell'aria, dei suoli e dell'acqua, catastrofi di origine umana e cambiamenti climatici. L'agricoltura e la silvicoltura intensive e lo sfruttamento eccessivo della pesca, ossia di gran lunga i principali fattori di perdita della biodiversità, sono sempre più riconosciuti come importanti minacce alla biodiversità, anche se tale percezione non è ancora del tutto chiara.
Rispetto alla precedente indagine Eurobarometro svolta nel 2015, è aumentata la comprensione da parte dei cittadini dell'importanza della biodiversità per il genere umano. La grande maggioranza dei cittadini ritiene di avere la responsabilità di avere cura della natura (96 %) e che tale cura sia necessaria per far fronte ai cambiamenti climatici (95 %). Si è osservato inoltre un netto aumento di quanti si dichiarano completamente d'accordo sul fatto che la biodiversità sia indispensabile per la produzione di generi alimentari, combustibili e medicinali (91 %) e di quanti ritengono che la biodiversità e una natura in buona salute siano importanti per lo sviluppo economico a lungo termine (92 %).
La maggior parte degli europei è restia a barattare danni o distruzione della natura nelle zone protette con lo sviluppo economico. Almeno due terzi dei partecipanti ritengono che le zone di protezione della natura come Natura 2000 siano molto importanti per proteggere la flora e la fauna minacciate (71 %), per prevenire la distruzione di preziose zone naturali sulla terraferma e in mare (68 %) e per tutelare il ruolo della natura nella produzione di generi alimentari e di aria e acqua pulite (67 %).
La maggior parte dei cittadini considera che intraprendere azioni a livello di UE sia legittimo per i settori della biodiversità e dei servizi ecosistemici. Secondo i partecipanti le azioni più importanti che l'UE deve adottare per proteggere la biodiversità sono: il ripristino della natura e della biodiversità per compensare i danni subiti e una migliore informazione dei cittadini in merito all'importanza della biodiversità.

Contesto

L'indagine è stata condotta nei 28 Stati membri dell'UE tra il 4 e il 20 dicembre 2018. Sono stati intervistati de visu, al loro domicilio e nella loro lingua materna, 27 643 rispondenti provenienti da diversi gruppi sociali e demografici.
L'ultima indagine dal titolo "Attitudes of European towards Biodiversity" è stata elaborata per sondare le conoscenze e le opinioni dei cittadini europei sulla biodiversità e la natura. Essa fa seguito a un precedente sondaggio sullo stesso argomento pubblicato nell'ottobre del 2015 (EB speciale 436), e include il confronto delle tendenze con l'indagine del 2015. L'indagine è stata elaborata per sondare: la conoscenza del termine "biodiversità"; la percezione delle principali minacce alla biodiversità; la percezione dei motivi per porre fine alla perdita di biodiversità; cosa dovrebbe fare l'UE per prevenire la perdita di biodiversità; la conoscenza della rete Natura 2000, la percezione dell'importanza delle zone di protezione della natura e le opinioni sugli sviluppi che possono danneggiare tali zone.
I risultati dell'Eurobarometro giungono in un momento critico in cui la perdita di biodiversità gode dell'attenzione dei media mondiali, ponendosi in cima all'agenda politica internazionale. La prima valutazione globale della biodiversità e dei servizi ecosistemici, che sta per essere lanciata dalla piattaforma intergovernativa scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES), fornisce robuste prove scientifiche sullo stato della biodiversità nel mondo e opzioni affinché l'umanità eviti una crisi ecologica. Inoltre oggi, durante la riunione dei Ministri dell'ambiente del G7 a Metz, sarà adottata la carta di Metz sulla biodiversità, che intensificherà l'impegno politico per porre fine alla perdita di biodiversità e per assicurare un accordo globale incisivo a favore della natura e delle persone nel 2020, in occasione della prossima conferenza internazionale sulla biodiversità nell'ambito della convenzione sulla diversità biologica dell'ONU.

Per ulteriori informazioni

ELEZIONI EUROPEE DEL 26 MAGGIO: ECCO LA GUIDA AL VOTO

   

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Ecco le risposte a molte domande su una questione fondamentale: come e quando si vota alle elezioni europee del 26 maggio prossimo?

Quello che capita è che non andiamo a votare perché ci dimentichiamo o prendiamo altri impegni per quel giorno, perché non sappiamo quali documenti servano o se dobbiamo fare qualcosa in anticipo. Per prepararci al 26 maggio, ecco la guida su come votare alle elezioni europee 2019.



Come e quando si vota? 
Le elezioni europee avranno luogo in Italia domenica 26 maggio. Bisogna recarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di identità. Il numero e l’indirizzo del seggio sono riportati sulla tessera elettorale.
Le elezioni hanno luogo in tutta Europa dal 23 al 26 maggio, con modalità e regole diverse. Come fare a trovare le informazioni che ci interessano? Ci abbiamo pensato noi: tutte le informazioni paese per paese sono sul sito ufficiale per le elezioni europee.
 
Ricorda: sei hai la cittadinanza italiana e sei residente in Italia, l’iscrizione alle liste elettorali è automatica.

E se vivo all’estero? 
Se hai la cittadinanza italiana e vivi in un altro paese UE, hai la possibilità di votare per i candidati italiani presso il tuo consolato italiano di competenza. È necessaria l’iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Controlla di averla fatta per tempo!
Puoi anche scegliere di votare per i candidati del paese UE di residenza. Controlla le modalità quiselezionando il paese che ti interessa.
Se vivi in un paese non-UE puoi votare presso il tuo comune di iscrizione elettorale in Italia. Riceverai una cartolina dal tuo comune con l’avviso. Se puoi, pensa a recarti in Italia per votare!

Per cosa votiamo?
Il 26 maggio si vota per eleggere gli eurodeputati e le eurodeputate del Parlamento europeo. Le liste italiane eleggono 73 deputati/e su un totale di 751. Il Parlamento europeo si rinnova ogni cinque anni e rappresenta gli interessi di 510 milioni di persone. Ecco come funzionano le elezioni europee e il Parlamento

Hey, fermati un attimo! Conosci almeno tre persone alle quali queste informazioni potrebbero essere utili? Inoltra loro questo link affinché possano far parte di #stavoltavoto:
 https://www.stavoltavoto.eu/?recruiter_id=108100
Oppure clicca qui: