sabato 27 febbraio 2016

Domusnovas: il Parlamento Europeo non basta, si inizi a parlare di RICONVERSIONE!



Come qualcuno sa, nel silenzio delle istituzioni, soprattutto regionali, il Parlamento Europeo interviene sulle violazioni del diritto umanitario internazionale da parte dell’Arabia Saudita in Yemen. Lo fa approvando la proposta di Risoluzione dell'euro-parlamentare scozzese Alyn Smith, dove si chiede a gran voce lo Stop all’esportazione di armi dall'Europa all’Arabia Saudita e si impegna l’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, a lanciare un’iniziativa di embargo sulla vendita di armi ai sauditi, accusati di crimini infamanti compiuti in Yemen. 
La Risoluzione e' stata approvata nonostante l'intensa attivita' di lobby compiuta, sia a Strasburgo che a Bruxelles, dall'Arabia Saudita e dall'industria europea degli armamenti (termine oggi sostituito con quello piu' politicamente corretto di "equipaggiamenti di difesa"), e grazie alla mobilitazione di centinaia di migliaia di persone che, in tutto il Mondo, hanno firmato petizioni e inviato mail e lettere ai membri della massima Assemblea europea.
Con questa Risoluzione l'Europa smaschera anche la misera situazione di illegalita' in cui versano paesi come l'Italia che, oltre a violare la propria Costituzione (Articolo 11), ha sottoscritto il Trattato Internazionale sugli armamenti (ATT) e varato, nel 1990, una legge che proibisce la vendita di armi ai paesi in stato di conflitto armato.
Situazione di illegalita' di cui e' complice anche l'intero "Sistema" di una Regione come la Sardegna che, nonostante i fiumi di danaro europeo, riesce ad esprimere "eccellenze" quali un territorio devastato dall'inquinamento, tumori e leucemie da record, fabbriche dismesse e la maglia nera per poverta', disoccupazione, analfabetismo, malessere e depressione.
In un "Sistema" regionale incapace di programmare un futuro sano, felice ed equilibrato per i quattro gatti che abitano un'Isola piena di risorse, cio' che stupisce di piu' e' la mancanza di qualsiasi riflessione in merito ai necessari processi di RICONVERSIONE, sostenuti peraltro dalla stessa Unione Europea in numerose aree dipendenti dall'industria degli armamenti.
E cio' che stupisce di piu' e' anche l'insensibilita' verso cio' che accade alla popolazione civile dello Yemen, bersaglio di crimini di guerra come il “Dual Tap”, cioe' bombardare, attendere che arrivino i soccorsi, e ribombardare la stessa area per colpire anche loro. Un crimine di guerra che nessuna missione militare, per quanto "di pace" sia, può giustificare. Un crimine contro l'umanita' che nessuna necessita' di "sviluppo di aree in crisi" o di "competitivita'" puo' legittimare.
Attendiamo fiduciosi che il "sistema" regionale si metta una mano sul cuore e si svegli. Forse questo video puo' dare una mano. 

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"21 gennaio 2016. Hashim al-Homran, 17 anni sta documentando con la sua videocamera gli effetti di un bombardamento, l'ennesimo in un anno di guerra, dell'aviazione dell'Arabia Saudita .
Arrivano i soccorsi, la gente corre ad aiutare i feriti. Si scava per liberare i corpi dalle macerie.
Ma i sauditi non ci stanno e mettono in atto un “Dual Tap”, una pratica orrenda che consiste nel bombardare, attendere che arrivino i soccorsi, e ribombardare la stessa area per colpire anche i soccorritori.
Hashim lo sa. Un anno di guerra gli ha insegnato come vanno queste cose. Intorno a lui c'è un inferno ma Hashim non scappa, non cerca di mettersi al sicuro. Non cerca un cannone per sparare a sua volta. Continua a usare la sua piccola telecamera e filma tutto quel che avviene. Viene ferito gravemente, ma non molla e continua a documentare l'incredibile: un terzo attacco.
Il ragazzo yemenita filma tutto, anche il bombardamento dell'ambulanza di Medici Senza Frontiere dell’ospedale Al Gomhoury che, dopo il secondo bombardamento, è riuscita a raggiungere la zona. L'autista dell'ambulanza muore.
Anche Hashim muore, il giorno dopo, a causa delle terribili ferite riportate. Sopra potete vedere il video che ha girato prima di morire.
Il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali Christof Heyns nel 2012 ha qualificato gli «attacchi secondari sui soccorritori che stanno aiutando i feriti dopo un attacco iniziale, un crimine di guerra». L'ennesimo commesso dai sauditi e dai loro alleati nello Yemen.

Il governo italiano, anche sulla base di questo ennesimo atto di ferocia dovrebbe imporre l'interruzione dei regolari rifornimenti di bombe per l'areonautica militare saudita prodotte nel nostro Paese dalla Rwm di Domusnovas.
L'ultimo carico è partito da Cagliari non più tardi dello scorso 16 gennaio, diretto alla base aerea di Taif, da cui il 22 gennaio sono decollati gli aerei che a Dhayan hanno ucciso Hashim e colpito i soccorritori, assieme a decine di altri civili inermi.....