mercoledì 21 dicembre 2016

Risultati del Consiglio dei ministri dell'Ambiente

Clima: riduzioni delle emissioni

I ministri hanno discusso della revisione del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) e hanno fatto il punto dei progressi finora compiuti su questo fascicolo. Sulla base di tali progressi il Consiglio proseguirà i lavori per definire la sua posizione negoziale.
Vi sono stati lunghi preparativi per questo Consiglio che avevamo auspicato avrebbe approvato un orientamento generale sulla revisione di questo importante strumento. Nonostante i considerevoli sforzi, ciò non si è dimostrato possibile per la mancanza di volontà politica, e spetterà ora alla presidenza maltese portare avanti tale fascicolo sulla base dei considerevoli progressi che abbiamo conseguito negli ultimi sei mesi.
László Sólymos, ministro slovacco dell'ambiente e presidente del Consiglio
L'ETS è uno dei principali strumenti dell'UE per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e concretizzare gli impegni assunti dall'UE nel quadro dell'accordo di Parigi.
Il Consiglio ha inoltre valutato l'andamento di due proposte legislative intese a ridurre le emissioni in settori non coperti dal sistema ETS: il regolamento sulla condivisione degli sforzi e il regolamento sull'uso del suolo, sui cambiamenti di uso del suolo e sulla silvicoltura (regolamento LULUCF).

Sostanze chimiche

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla gestione corretta delle sostanze chimiche. Il testo mette in risalto la necessità di mantenere un livello elevato di protezione della salute umana e dell'ambiente. L'obiettivo è quello di inviare un messaggio politico in un momento in cui parte della normativa e delle misure in questo settore devono essere sviluppate o rivedute.
Accolgo con favore l'adozione, oggi, delle conclusioni del Consiglio sulla gestione corretta delle sostanze chimiche. Abbiamo ribadito l'importanza del settimo programma di azione per l'ambiente e invitato la Commissione a redigere, entro il 2018, una strategia per un ambiente non tossico. Si tratta di un importante segnale del nostro impegno nei confronti della salute dei cittadini e della qualità dell'ambiente.
László Sólymos, ministro slovacco dell'ambiente e presidente del Consiglio