venerdì 23 febbraio 2018

INTERREG EUROPE: presenta gratis il tuo progetto a Bruxelles!

SIETE UN ENTE LOCALE, UNA UNIVERSITÀ O UN'ASSOCIAZIONE? AVETE UN PROGETTO DI SVILUPPO LOCALE O REGIONALE? ECCO UN'OCCASIONE DA NON PERDERE! 


EuYou lancia un'iniziativa rivolta ad agevolare la vostra partecipazione al prossimo bando di gara nel quadro del Programma INTERREG EUROPE.
Gli enti regionali e locali di mezza Europa si stanno preparando all'uscita del Quarto Invito a presentare progetti che verrà pubblicato entro il mese di maggio del 2018. La scadenza entro cui presentare i progetti sarà fissata probabilmente intorno alla metà del mese di giugno del 2018.
Al fine di facilitare la ricerca dei partner europei più adatti al vostro progetto, venire coinvolti in progetti organizzati da altri, ottenere informazioni e suggerimenti utili e scambiare idee nei quattro ambiti di intervento del Programma (ricerca e innovazione, competitività delle PMI, economia a basse emissioni di carbonio, ambiente ed efficienza delle risorse), il 22 marzo prossimo la Commissione europea organizza a Bruxelles il:

 4° Forum della Cooperazione interregionale in Europa: "Europe, let's cooperate!" 

EuYou è stato ammesso nel gruppo di 200 soggetti che, da tutta l'Europa, parteciperanno al Forum.


Un'occasione da non perdere!!

EuYou porterà a Bruxelles le vostre idee e vi metterà in contatto con altri soggetti europei interessati alla vostra o a coinvolgervi nel loro progetto.

L'intervento di EuYou è  gratuito!

Come fare?

Entrate semplicemente in contatto con EuYou, entro il 12 marzo 2018, cliccando qui .
Vi verrà sottoposto un formulario sintetico per illustrare la vostra idea o descrivere il vostro obiettivo manifestando l'interesse a collaborare e/o entrare in altri progetti.

INTERREG EUROPE - Cos'è e come funziona:
Il Programma INTERREG EUROPE promuove e finanzia lo scambio di esperienze e di buone prassi sullo sviluppo regionale e locale in tutta l'UE. L'obiettivo è quello di trovare soluzioni per il miglioramento delle politiche e dei programmi per lo sviluppo regionale.

INTERREG EUROPE si rivolge a: Amministrazioni locali e regionali e altri attori di importanza regionale, Organismi di diritto pubblico, Organizzazioni No-profit private, Università e Istituti di ricerca, Organizzazioni politiche tematiche.

Si tratta di un Programma che finanzia progetti incentrati sulla COOPERAZIONE tra soggetti di paesi diversi dell'UE (inclusi alcuni extra-UE).

l programma è articolato in 4 Assi prioritari suddivisi in 6 Priorità di Investimento (PI) e Obiettivi Specifici (OS):Asse 1 – Rafforzamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione

PI 1a
Rafforzare le infrastrutture di ricerca e innovazione le infrastrutture e le capacità per sviluppare l'eccellenza nella R&I e promuovere centri di competenza, in particolare di interesse europeo.OS 1.1 Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale - in particolare dei programmi dell’obiettivo “Investimenti per la Crescita e l’Occupazione” e, se del caso, dei programmi di “CTE” - nel settore dell’infrastruttura e delle capacità di ricerca e innovazione, soprattutto nel quadro delle strategie di Smart Specialisation.PI 1b Promuovere gli investimenti di imprese nella R&I, sviluppando legami e sinergie tra  imprese, centri di ricerca e settore dell'istruzione superiore, in particolare promuovere investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, trasferimento tecnologico, innovazione sociale, eco-innovazione, applicazioni per servizi pubblici, creazione di reti, cluster e open innovation attraverso la Smart Specialisation, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le capacità produttive avanzate e la prima produzione, in particolare nelle tecnologie chiave abilitanti.OS 1.2 Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale - in particolare dei programmi dell’obiettivo “Investimenti per la Crescita e l’Occupazione” e, se del caso, dei programmi di “CTE” – che supportano le catene d’innovazione regionali nelle aree di Smart Specialisation e le opportunità di innovazione.Asse 2 – Miglioramento della competitività delle Piccole e Medie Imprese (PMI)
PI 3d Sostenere le capacità delle PMI di crescere sui mercati regionali, nazionali e internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione.OS 2.1 Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale - in particolare dei programmi dell’obiettivo “Investimenti per la Crescita e l’Occupazione” e, se del caso, dei programmi di “CTE" - attraverso il sostegno delle PMI in tutte le fasi del ciclo di vita, al fine di stimolarne la crescita e l’impegno nell’innovazione.Asse 3 - Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio
PI 4e Promuovere strategie a basse emissioni di carbonio per tutti i tipi di territori, in particolare per le aree urbane, compresa la promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile.OS 3.1 Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale - in particolare dei programmi dell’obiettivo “Investimenti per la Crescita e l’Occupazione” e, se del caso, dei programmi di “CTE" – indirizzandoli verso la transizione a un’economia a basse emissioni di carbonio, specie nel quadro delle strategie di Smart Specialisation.Asse 4 – Tutela dell’ambiente e promozione dell’efficienza delle risorse
PI 6c Conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale.OS 4.1 Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale - in particolare dei programmi dell’obiettivo “Investimenti per la Crescita e l’Occupazione” e, se del caso, dei programmi di “CTE" - nel settore della protezione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale.PI 6g Sostenere la transizione industriale verso un'economia efficiente in termini di risorse, promuovere la crescita verde, l'eco-innovazione e la gestione delle performance ambientali nel settore pubblico e in quello privatoOS 4.2 Migliorare l’attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale - in particolare dei programmi dell’obiettivo “Investimenti per la Crescita e l’Occupazione” e, se del caso, dei programmi di “CTE" -  volti ad accrescere l’efficienza delle risorse, stimolare la crescita verde, l’eco-innovazione e la gestione delle performance ambientali.INTERREG EUROPE finanzia 2 tipi di azioni:
1) Progetti di cooperazione interregionale che coinvolgono partner di almeno 3 Paesi ammissibili che decidono di lavorare insieme su tematiche di politica regionale, realizzando un progetto di scambio di esperienze e buone prassi, anche al fine di integrare nelle loro politiche territoriali gli insegnamenti appresi dalla loro collaborazione. Tali progetti si articolano in due fasi:
- 1° fase (durata: 1-3 anni): scambi di esperienze e pianificazione condivisa del trasferimento delle buone prassi apprese. Al termine di questa fase, ogni partner svilupperà un Piano d’Azione per integrare gli insegnamenti appresi nei suoi programmi e politiche.
- 2° fase (durata: 2 anni): monitoraggio dell'attuazione di ciascun Piano d’Azione nei territori coinvolti. In questa fase è anche ammissibile la realizzazione di “azioni pilota”.
2) La realizzazione di Piattaforme di Policy Learning (apprendimento politico) rivolte a promuovere l'apprendimento continuo delle politiche e la capitalizzazione di buone pratiche di politica regionale. È prevista l’attivazione di 4 Piattaforme, una per ciascun Asse/Obiettivo tematico, dirette ad assicurare un supporto sia ai partner dei progetti che alla comunità dei portatori di interessi (stakeholder) della politica regionale, al fine di migliorare la gestione e l'attuazione delle proprie politiche pubbliche nei quattro assi prioritari di intervento di INTERREG EUROPE.


Finanziamento: 
INTERREG EUROPE finanzia i progetti attraverso il Fondo europeo di Sviluppo Regionale (FESR) in un percentuale variabile tra il 75% e l’85% dei costi totali ammissibili. In particolare, se si tratta di progetti presentati da autorità pubbliche o enti di diritto pubblico, il co-finanziamento può giungere sino all85%; in caso di enti privati no-profit sino al 75%.
Per i partner italiani che siano autorità o enti pubblici il restante 15% di cofinanziamento può essere coperto dal Fondo di rotazione nazionale.