martedì 22 settembre 2026

Lingue Unite!! Come le lingue modellano l'inclusione.. Ecco la Giornata Europea delle Lingue 2026...

In occasione della "Giornata europea delle lingue e della Giornata internazionale della traduzione 2026" la Commissione europea organizza un evento speciale sul tema "Lingue unite!".

In sintesi, si tenterà di rispondere a queste domande:

  • come possiamo garantire che la diversità linguistica diventi un punto di forza piuttosto che un ostacolo? 

  • Cosa possono fare gli insegnanti per sostenere gli studenti multilingue? 

  • In che modo l'interpretazione, la traduzione e una comunicazione chiara contribuiscono a garantire che chiunque possa essere pienamente coinvolto?

     

Per tentare di rispondere a queste domande durante la Giornata, dalle 12:00 alle 13:15, si terrà (online) la Tavola rotonda: "Le lingue si uniscono - come le lingue modellano l'inclusione". 

Unisciti a noi per una tavola rotonda stimolante per esplorare come le lingue promuovono l'inclusione lungo tutto l'arco della vita, dalla classe alla partecipazione democratica e all'accesso ai servizi pubblici. 

Esplora l'area espositiva virtuale (aperta dal 25 settembre al 2 ottobre) con il tuo avatar e scopri i diversi modi in cui la Commissione europea sostiene il multilinguismo, l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica. 

Al riguardo, per curiosità ci siamo poste la seguente domanda: Premesso che l'UE ha 24 lingue ufficiali: bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, tedesco, svedese e ungherese), nonostante abbiano tutte "pari dignità", perché la lingua di lavoro delle istituzioni europee continua ad essere l'inglese?

Abbiamo chiesto all'Intelligenza Artificiale ed ecco la risposta:

L’inglese resta lingua ufficiale dell’UE perché è ancora elencato nel Regolamento n. 1/1958 e perché Irlanda e Malta lo riconoscono come loro lingua ufficiale, impedendo qualsiasi rimozione senza il voto unanime del  Consiglio dell'UE .

Ecco perché non è stato eliminato dopo la Brexit:

  • Regolamento n. 1/1958: stabilisce le lingue ufficiali dell’UE. L’inglese vi è incluso e può essere rimosso solo con decisione unanime del Consiglio. 

  • Veto di Irlanda e Malta: anche dopo l’uscita del Regno Unito, l’inglese rimane lingua ufficiale di Irlanda e Malta, quindi questi Stati non approverebbero la sua eliminazione. 

  • Impossibilità pratica di rimozione: la rimozione richiederebbe l’unanimità, ma l’Irlanda ha già dichiarato che non sosterrà alcun cambiamento che elimini l’inglese. 

Ma perché l’inglese continua a essere usato come lingua di lavoro?

Ø È la lingua straniera più studiata e conosciuta nell’UE: oltre il 95% degli studenti europei la studia a scuola. 

Ø È la lingua franca più diffusa nelle istituzioni, nella comunicazione interna e nei documenti tecnici.

Aspetti giuridici rilevanti

Ø Ogni Stato membro può notificare una lingua ufficiale all’UE. Il Regno Unito aveva notificato l’inglese, ma la sua rimozione non è automatica con la Brexit. 

Ø Interpretazioni giuridiche divergenti del Regolamento n. 1 (versioni linguistiche diverse) hanno alimentato il dibattito, ma la prassi e la volontà politica mantengono l’inglese nel sistema. 

Conclusione: L’inglese rimane lingua ufficiale e di lavoro dell’UE per ragioni giuridiche, politiche (veto di Irlanda e Malta) e pratiche (uso dominante nelle istituzioni e nella popolazione europea).