Ospitato dal Comitato Europeo delle Regioni, il Forum si terrà il 7 dicembre a Bruxelles e online. Jessika Roswall, commissaria per l'"Ambiente, la resilienza idrica e l'economia circolare competitiva", ha annunciato l'apertura delle registrazioni all'evento, sottolineando che questo intende "avviare una nuova fase di lavoro per fornire aria, acqua, oceani e suolo puliti"😮. L'idea sarebbe quella di creare l'ennesina "Piattaforma", questa volta però "rinnovata" attraverso "un'adesione ampliata" e concentrata sull'"attuazione, la cooperazione pratica e le soluzioni integrate che contribuiscono alla protezione dell'ambiente" e, ovviamente, all'immancabile "COMPETITIVITÁ EUROPEA"😕
In relazione a tale aspetto, sarà nostra cura partecipare attivamente all'Evento attraverso una serie di interventi che ruotano intorno alle seguenti domande:
Ø SINO A CHE PUNTO LA PROTEZIONE DEL NOSTRO AMBIENTE E DELLA NOSTRA SALUTE SONO COMPATIBILI CON LA "COMPETITIVITÀ", CON LA "CRESCITA" E CON LO "SVILUPPO"?
Ø SINO A QUANDO DOBBIAMO "CRESCERE" E "SVILUPPARCI"?
Chi è interessat@ può scrivere a: segreteria@euyou.eu
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La piattaforma, copresieduta dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle regioni, intende riunire i "portatori di interessi delle autorità pubbliche, delle imprese, della società civile, della ricerca, delle città e delle regioni* per sostenere il conseguimento dell'OBIETTIVO:
"INQUINAMENTO ZERO DELL'EUROPA"
che, naturalmente, non é separato dalla mitica COMPETITIVITÁ, ma ne farebbe parte integrante, grazie al collegamento tra la "FORZA ECONOMICA" e: la salute, l'innovazione e, l'ormai onnipresente, RESILIENZA.
Fortunatamente, secondo la Commissaria: "La transizione verso l'inquinamento zero non sarà realizzata unicamente mediante dichiarazioni. Sarà realizzata attraverso una migliore attuazione, una migliore cooperazione, migliori prove e migliori scelte", tutti ottimi motivi per cui "questa piattaforma rinnovata è importante". Inoltre, tra gli elementi chiave da considerare "per ulteriori progressi" campeggiano ovviamente "il necessario livello di investimenti" e la "mobilitazione di capitale privato" (cioè i nostri risparmi😭), oltre all'innovazione, alla digitalizzazione del settore idrico e... Alle azioni volte ad affrontare le carenze di "competenze verdi".
La revisione intermedia del piano d'azione per l'inquinamento zero intende offrire un contesto politico più ampio. I partecipanti riceveranno anche un'anteprima del terzo monitoraggio e prospettive sull'inquinamento zero, previsto entro la fine del 2026, dall'Agenzia europea dell'ambiente e dal Centro comune di ricerca.
Il contesto
La riunione della piattaforma del 22 settembre è stata la nona dalla sua istituzione e si svolge in concomitanza con la prima riunione della piattaforma delle parti interessate per la resilienza idrica. Entrambe le piattaforme collaboreranno e condivideranno le loro competenze sui temi comuni. La rinnovata piattaforma delle parti interessate per l'inquinamento zero sostiene la Commissione europea nel conseguimento degli obiettivi del piano d'azione per l'inquinamento zero attraverso il dialogo con le parti interessate. La sua missione è contribuire a individuare gli ostacoli, scambiare buone pratiche e promuovere soluzioni "a inquinamento zero" in settori quali l'attuazione, gli investimenti, l'innovazione, la digitalizzazione, le competenze e la cooperazione internazionale.
La piattaforma mira a integrare le iniziative e i gruppi di esperti esistenti e a rafforzare le sinergie con le iniziative correlate, comprese quelle in materia di resilienza idrica, economia circolare, biodiversità, città e clima, mantenendo nel contempo un'attenzione specifica alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua, degli oceani e del suolo attraverso un approccio integrato.
Contatto: Lauri Ouvinen: lauri.ouvinen@cor.europa.eu
X ISCRIVERSI AL "Forum europeo sull'inquinamento zero":
* In merito al ruolo degli enti locali.

