venerdì 16 ottobre 2026

Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026: un disastro annunciato

Il  Consiglio europeo* del 15 e 16 ottobre 2026 a Bruxelles si è appena concluso. Guidato per la prima volta dal nuovo presidente Antonio Costa, il summit ha, in sintesi, ripetuto, riguardato e rinviato i soliti argomenti che ormai si trascinano stancamente da tanto, troppo, tempo: competitività; caro energia; stallo sul bilancio; "mercato" delle emissioni...

Ecco i dettagli principali da cui si evince chiaramente che, come confermato da  diverse fonti autorevoli, si tratta di un “disastro politico e diplomatico”:

  • Il compromesso notturno sull'ETS2 e l'Energia
Il dossier energetico è stato il più dibattuto, provocando forti divisioni tra i Ventisette.  Cosa è stato deciso? Nella notte è stato raggiunto un accordo politico dove si ribadisce l'urgenza di garantire un mercato del carbonio trasparente, riducendo la volatilità dei prezzi.
• L'impegno della Commissione: I leader hanno formalmente impegnato la Commissione europea ad aggiornare urgentemente la valutazione degli impatti sul sistema di scambio delle quote di emissione (ETS2), per tutelare i settori più esposti e mitigare i costi per i cittadini.
• Caro bollette: Si sollecita un'azione coordinata per ridurre i prezzi energetici elevati e l'estensione degli aiuti di Stato temporanei per le industrie più colpite.

  • Bilancio Pluriennale (2028-2034): Fumata Nera ⬛

Il negoziato sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE è ancora bloccato dalle pesanti linee rosse nazionali. In sintesi: 

- Nessun accordo sul quadro finanziario;
- Il calendario delle trattative che prevedeva una chiusura entro dicembre è saltato;
- António Costa guiderà i nuovi negoziati tecnici, con il dossier formalmente rinviato al prossimo summit di novembre;
- Giorgia Meloni, insieme al gruppetto di paesi cosiddetti "Amici della Coesione"  ha, stranamente, richiesto "maggiore flessibilità sui fondi".
  • Competitività e Mercato Unico
- Impulso all'agenda "One Europe, One Market" per "contrastare la frammentazione economica nei confronti di Stati Uniti e Cina".
- È stata chiesta un'accelerazione per finalizzare nel corso del 2026 l'Industrial Accelerator Act ossia la: "Proposta di regolamento che istituisce un quadro di misure per accelerare la capacità industriale e la decarbonizzazione in settori strategici".

  • Geopolitica, Ucraina e Allargamento
- Ucraina: Il Consiglio ha confermato il pieno sostegno al Paese in vista dell'inverno, concentrandosi sui bisogni operativi delle infrastrutture critiche colpite dai bombardamenti.
- Allargamento: Rimosso il riferimento a un'adesione rapida per il Montenegro, in ossequio alla linea di maggior prudenza al riguardo tracciata da alcuni Stati membri.

I leader torneranno a riunirsi a novembre per sbloccare il nodo del bilancio, mentre sul fronte logistico è stata discussa la proposta unanime di tenere - in via eccezionale - il vertice europeo di marzo 2027 a Roma per celebrare i 70 anni dei Trattati storici dell'UE.

 

*NB:

Il Consiglio europeo (da non confondere con il Consiglio d'Europa che è una diversa Organizzazione Internazionale, nata prima dell'UE, che peraltro gestisce la "Carta Europea dei diritti dell'uomo") dovrebbe essere l'organo strategico dell'Unione europea. Non ha funzioni legislative ma definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali dell'UE. Si riunisce almeno 4 volte all'anno nei cosiddetti "vertici europei" o “summit”. Nel mese in corso (ottobre 2026), i leader si sono riuniti anche  in un vertice notturno incentrato sul “mercato delle emissioni di CO2” (ETS2) e sull’adesione all’UE dell'Ucraina. Riunisce i massimi vertici decisionali degli Stati membri e dell'UE, cioè:

- I Capi di Stato o di Governo dei 27 paesi membri dell'Unione europea (ad esempio, il Presidente della Repubblica in Francia o il Presidente del Consiglio in Italia).

- Il Presidente del Consiglio europeo, carica attualmente ricoperta da António Costa.

- La Presidente della Commissione europea.

- Partecipa ai lavori anche l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Callas