giovedì 29 ottobre 2026

Regioni e città chiedono di essere al centro dell'attuazione del Patto UE per il Mediterraneo

Alla 17a sessione plenaria dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), svoltasi il 27 ottobre nella capitale albanese Tirana, i leader locali e regionali dell'UE e dei paesi partner mediterranei hanno chiesto di avere un ruolo centrale nell'attuazione del Patto dell'UE per il Mediterraneo. La consigliera comunale di Varese Helin Yildiz è stata nominata correlatrice di una relazione sulla nuova iniziativa mediterranea per le competenze e l'occupazione dei giovani.

In occasione della 17a sessione plenaria dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM) tenutasi il 27 ottobre nella capitale albanese Tirana, i politici locali e regionali dell'UE e dei paesi partner mediterranei hanno adottato una relazione dal titolo "Realizzare il Patto per il Mediterraneo con gli enti locali e regionali", chiedendo di avere un ruolo centrale nell'attuazione del Patto. Marie-Antoinette Maupertuis (FR/EA), presidente dell'Assemblea dell'isola francesedella Corsica, ha redatto il documento insieme al sindaco della città giordana di Great Ramtha, Jamal Abu Obeid.

Dal riconoscimento alla partecipazione

Il Patto dell'UE affida all'ARLEM il ruolo di "canale istituzionale fondamentale per i contributi regionali e locali". Dal suo avvio formale nel novembre 2025, l'ARLEM si è adoperataattivamente per dare un significato concreto a tale ruolo, mobilitando gli enti locali e regionali e integrando la loro esperienza e le loro priorità nell'attuazione del Patto. Sono già stati compiuti importanti progressi, compreso un ruolo più diretto dell'ARLEM nella governance del Patto. Allo stesso tempo, sono necessari ulteriori sforzi per garantire che gli enti locali e regionali siano sistematicamente coinvolti a tutti i livelli, anche attraverso processi formali di consultazione a livello nazionale e un maggiore accesso ai finanziamenti dell'UE, in particolare dove l'attuazione avviene a livello subnazionale.

Nel suo video messaggio inviato all'assemblea, la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha riconosciuto l'importante ruolo svolto dagli enti locali e regionali nell'attuazione del Patto, con la loro conoscenza e comprensione delle esigenze e delle sfide sul campo. In considerazione di ciò, il segretariato dell'ARLEM è stato invitato alla prossima riunione degli alti funzionari che discuterà la prossima versione del piano d'azione del Patto.

Un ruolo più incisivo per le città e le regioni

La relazione dell'ARLEM si basa su questo slancio eosserva che il Patto per il Mediterraneo avrà successo solo se produrrà risultati territoriali concreti. La relazione esorta inoltre i governi nazionali ad attuare punti focali nazionali e canali di comunicazione con i comuni e a integrare le specificità insulari e costiere nel Patto.

Durante la plenaria nella capitale albanese, l'ARLEM ha presentato alcuni dei suoiprogetti sul campo per illustrare il contributo pratico degli enti locali e regionali alle priorità del Patto. Questi riguardano settori quali il sostegno ai giovani e la parità di genere, la transizione verde ela protezione civile. Si tratta di progetti che forniscono esempi di cooperazione in tutto ilMediterraneo e che potrebberoconfluirenei futuri piani d'azione del Patto, anche ampliandoli, replicandoli o estendendoli adaltri partner.

Prospettive per il 2027

L'ARLEM ha inoltre approvato la redazione di una relazione sul tema "La nuova iniziativa mediterranea per le competenze e l'occupazione dei giovani: sfruttare le opportunità attraverso l'azione locale e regionale", di cui saranno correlatori Helin Yildiz (IT/PSE), consigliera comunale di Varese, e Abdelaziz Derouiche, presidente del consiglio prefettizio di Rabat e dell'associazione marocchina dei presidenti dei consigli prefettizi e provinciali. La relazione esaminerà in che modo le città e le regioni possono contribuire a trasformare gli impegni del Patto a favore dei giovani in accesso a competenze, posti di lavoro di qualità e opportunità locali.

Premio ARLEM 2026

La vincitrice dell'ottava edizione del Premio ARLEM per giovani imprenditori nel Mediterraneo è stata annunciata al termine della sessione plenaria. Quest'anno il premio è andato a Nada Ghammem per la sua start-up tunisina MedTech Bionic Soul, che progetta e produce protesi a prezzi accessibili a livello locale per l'Africa e il Medio Oriente, promuovendo anche l'occupazione locale, nonché all'autorità locale, Caisse desdépôts et consignations deTunisie, che ha sostenuto la sua impresa.

La start-up vincitrice è stata selezionata dalla giuria fra 53 candidature provenienti da 12 paesi, di cui 37 inviate da uomini e altre 16 da imprenditrici del Mediterraneo meridionale.

Dichiarazioni

Gaetano Galvagno (IT/ECR), Presidente dell'Assemblea regionale siciliana: "Il Mediterraneo non ha bisogno di altre dichiarazioni, ma di risultati concreti. La Sicilia, che lo scorso anno ha avuto l’onore di ospitare la sessione plenaria dell’ARLEM, ha potuto constatare in prima persona come il dialogo tra leader locali e regionali possa rafforzare la cooperazione e creare nuove opportunità in tutta la regione. Oggi dobbiamo fare tesoro di quello slancio. Il nuovo Patto per il Mediterraneo deve garantire benefici tangibili alle nostre comunità attraverso una maggiore connettività, un accesso più agevole ai finanziamenti e un più forte coinvolgimento delle autorità regionali nella definizione delle priorità comuni. Solo mettendo i territori al centro potremo costruire un Mediterraneo più prospero, stabile e competitivo su tutte le sue sponde".

Loredana Capone (IT/PES), membro del Consiglio Regionale della Puglia: "Il Mediterraneo ha bisogno di una cooperazione concreta, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Le città e le regioni devono essere protagoniste del Patto per il Mediterraneo, dalla sua attuazione all’accesso ai finanziamenti. Solo coinvolgendo le comunità locali, investendo nei giovani e creando opportunità di lavoro di qualità possiamo costruire un Mediterraneo più giusto, inclusivo e prospero".

Joško Klisović (HR/PSE), copresidente della commissione ARLEM e consigliere comunale della capitale croata Zagabria: "Il Patto per il Mediterraneo deve ora passare dagli impegni all'azione. A Tirana, abbiamo esaminato i progetti a cui si sta già lavorando nelle nostre città e regioni e come possiamo portare queste idee oltre il Mediterraneo. In qualità di leader locali e regionali, sappiamo che la cooperazione ha successo quando risponde alle esigenze delle persone e raggiunge le comunità troppo spesso lasciate indietro. L'ARLEM può contribuire a collegare tale esperienza agli obiettivi più ampi del Patto e a produrre risultati tangibili sulle tre sponde del Mediterraneo".

Dubravka Šuica, commissaria europea per il Mediterraneo: "La relazione adottata dall'ARLEM arriva in un momento cruciale perché il piano d'azione del Patto è un documento vivo. Abbiamo lanciato la prima versione a maggio, ma la aggiorneremo il mese prossimo. È molto importante che la dimensione locale sia ben rispecchiata in questo aggiornamento. Per questo motivo, sono molto lieta di dire che la segreteria dell'ARLEM è stata invitata alla riunione degli alti funzionari in cui sarà presentata la prossima versione del Patto. Sapete meglio di chiunque altro cosa funziona nelle vostre comunità, prevedere le sfide e il passo successivo nell'implementazione, e suggerire modifiche. Questa conoscenza è inestimabile per noi".

Maggiori informazioni

  • L'assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM) è stata istituita nel 2010 dal Comitato europeo delle regioni (CdR) come mezzo per dare voce a livello regionale e locale nel più ampio quadro dell'Unione per il Mediterraneo (UpM). L'UpM è stataistituita nel 2008, a seguito di un'iniziativa di cooperazione euromediterranea lanciata nel 1995 a Barcellona per affrontare le sfide culturali, economiche, politiche e ambientali.

  • Il Patto per il Mediterraneo - Medio Oriente, Nord Africa e Golfo è stato varato nel novembre 2025 e costituisce un rinnovato impegno strategico dell'Unione europea nei confronti del suo vicinato meridionale. Si basa su tre pilastri principali: persone, economie più forti e sostenibili, e sicurezza, preparazione e gestione della migrazione. Il Patto si basa sulla strategia definita nel 2021 nella nuova agenda dell'UE per il Mediterraneo. È visto come un mezzo per individuare iniziative che forniranno un quadro di cooperazione incentrato sulle persone, sulla promozione degli scambi commerciali e sullo sfruttamento del potenziale delle energie rinnovabili e dell'economia digitale, nonché sul rafforzamento della sicurezza e della resilienza. Integrerà i partenariati bilaterali globali esistenti con la Tunisia, l'Egitto e la Giordania e incoraggerà altri partenariati analoghi.

  • Il CdR ha lanciato il premio ARLEM per i giovani imprenditori locali nel Mediterraneo in stretta collaborazione con i suoi partner e sostenitori, con l'obiettivo di riconoscere i giovani imprenditori locali di spicco dei paesi partner mediterranei e gli enti locali e regionali che li sostengono.

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