martedì 27 giugno 2017

FONDI PER LE IMPRESE SOCIALI E FONDO EUROPEO PER LA DIFESA

Sostegno alle Imprese Sociali

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e Banca Etica hanno firmato qualche giorno fa il primo accordo di garanzia per l'imprenditoria sociale in Italia nell'ambito del programma dell'UE per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI). Il nuovo accordo di garanzia permette a Banca Etica di offrire un totale di 50 milioni di euro a 330 imprenditori sociali nei prossimi 5 anni, a favore di imprese sia spagnole che italiane. Il bilancio totale del Programma EaSI, per tutta l'UE e per il periodo 2014-2020 è di circa 920 milioni di euro.

Sostegno alla "Difesa"

Sempre qualche giorno fa, i capi di Stato e di Governo dell'UE, riuniti nel Consiglio Europeo, si sono impegnati a sostenere un sistema europeo di Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO) in materia di "difesa", a cui i paesi membri potranno aderire liberamente. La PESCO permetterebbe di superare le innumerevoli duplicazioni di spesa esistenti tra i 27 Stati membri, e di aumentare enormemente le nostre capacità di garantire sicurezza e difesa”. Con i risparmi assicurati dall'intervento europeo di "ottimizzazione" si finanzierà il FondoEuropeo per la Difesa, rivolto a sostenere le “capacità”, e garantire  “una base innovativa, competitiva ed equilibrata" per l'industria europea degli armamenti, oggi meglio noti come "equipaggiamenti di difesa". In materia di sviluppo delle "capacità" (cioè la ricerca e lo sviluppo tecnologico su nuovi "strumenti"), a partire da quest'anno l'UE concede 25 milioni di €, a cui faranno seguito ulteriori 90 milioni di EUR stanziati fino alla fine del 2019 e, dal 2020 in poi, 500 milioni di EUR all'anno. In materia di "Sviluppo e acquisizione" (per favorire la cooperazione tra gli stati membri nello sviluppo congiunto e nell'acquisizione di tecnologie e materiali, ad asempio la tecnologia dei droni o della comunicazione via satellite, o acquistare in blocco elicotteri per ridurre i costi...), il cofinanziamento offerto dall'UE sarà pari a una dotazione complessiva pari a 500 milioni di EUR per il 2019 e il 2020. Quindi 1 miliardo di EUR l'anno dopo il 2020 e, per il periodo successivo, una dotazione annua stimata di 1 miliardo di EUR
Ovviamente, il programma incentiverà i finanziamenti nazionali con un effetto moltiplicatore atteso pari a 5 e potrebbe pertanto generare investimenti complessivi nello sviluppo di capacità di difesa pari a 5 miliardi di
EUR l'anno dopo il 2020.