giovedì 1 marzo 2018

European House of Cards: a proposito di democrazia e di trasparenza nell'UE

La domanda è: perchè nelle istituzioni dell'UE le nomine a incarichi dove si ha il potere di incidere sul futuro nostro e dei notri figli NON vengono effettuate seguendo un processo democratico, equo e trasparente?

 Il tedesco Martin Selmayr è il nuovo Segretario Generale della Commissione europea. Una delle posizioni più potenti nel quadro istituzionale dell'UE.
Una carriera folgorante e senza precedenti quella di Herr Selmayr. Dal 2004 al 2014 Portavoce e Capo-gabinetto della Commissaria Europea Viviane Reding, lussemburghese. Poi Capo-gabinetto di Juncker (un altro Lussemburghese...) e, oggi, promosso arbitrariamente al grado amministrativo più alto della Commissione europea (Segretario Generale) attraverso un procedimento tanto "segreto" quanto inquietante e arrogante, a cui non si è neppure tentato di dare una minima parvenza di legalità.
L'indignazione del Parlamento Europeo non si è fatta attendere. Il Gruppo europeo dei conservatori ha chiesto la convocazione della Commissione Europea davanti alla Plenaria del PE per  rispondere a "importanti questioni riguardanti la trasparenza e l'integrità del processo di nomina degli alti funzionari”. I deputati Verdi tedeschi  hanno chiesto l'apertura di un'inchiesta sulla vicenda e manifestazioni di indignazione sono state espresse da vari deputati del Partito Popolare Europeo del quale Selmayr è indubbiamene un "simpatizzante", considerata la fedeltà a Angela Merkel ed il suo impegno personale nella campagna elettorale di Juncker per la Presidenza della Commissione europea.
In ogni caso, in taluni ambienti che ben conosciamo e nel cammino verso il Potere, la carenza di trasparenza e di equità producono sempre i risultati sperati. Così sono tre su quattro i posti di Segretario Generale (posti di comando che contano, non stiamo di certo parlando dei posticini di "Presidente di qualcosa" di cui si accontentano gli ingenui) occupati dalla Germania all'interno delle istituzioni dell'UE. Oltre alla Commissione europea (in cui è rilevante anche la posizione occupata dal Commissario Gunther Ottinger, responsabile del Bilancio e del Personale della Commissione europea...incarichi non da poco!) il Parlamento Europeo (Klaus Welle), il Servizio europeo per l'azione esterna (Helga Schmid). Mancato per un pelo l'exploit del 4 su 4, considerato che Uwe Corsepius ha preferito lasciare la sua posizione al Consiglio dei Ministri dell'UE per rientrare in Germania a lavorare in Cancelleria. Si consolano comunque con qualche altro posticino "tecnico", giusto laddove girano un pó di soldini, come la presidenza della Banca Europea degli Investimenti (Werner Höyer), il posto di Direttore del Meccanismo Europeo di Stabilità (Klaus Regling) e la presidenza del Comitato di risoluzione unico (SRB) delle crisi bancarie dell'Unione europea (Elke König). Non dimentichiamo poi che il Presidente della Bundesbank, Jens Weidman, è tra i papabili per la Presidenza della Banca Centrale Europea
E nei corridoi di Bruxelles serpeggia la rassegnazione: "Stiamo lavorando per i tedeschi".

Dalla cronaca europea:

- Juncker accused of cronyism over role in aide’s promotion 
- Martin Selmayr: controversial Juncker aide promoted to run whole European Commission