Il 19 marzo 2026, la "Policy Learning Platform" del Programma INTERREG EUROPE organizza un importante webinar su una tematica particolarmente attuale, soprattutto in talune regioni dove il rischio di speculazione e "svendita" dei territori è particolarmente sentito sia dalle associazioni che dalle popolazioni locali.
La diffusione su larga scala di progetti solari, eolici e di bioenergia sta infatti raggiungendo sempre più le aree rurali e agricole e, sebbene essenziale per la transizione energetica, la diffusione di queste fonti energetiche può anche creare tensioni sull'uso del suolo, considerato che gli stessi terreni possono essere necessari per l'agricoltura, le attività ricreative, la conservazione della natura o altri scopi comunitari. Inoltre, taluni progetti di energia rinnovabile sono percepiti come una minaccia alla sicurezza alimentare, ai mezzi di sussistenza rurali o alla biodiversità, generando resistenza a livello locale.
In tale quadro i territori remoti e le isole affrontano sfide specifiche derivanti spesso dalla dipendenza dai combustibili fossili, dai costi energetici elevati, dall'"insicurezza energetica" e dalla complessa gestione della limitata disponibilità di terreno, di ecosistemi fragili e di forti e radicati valori culturali e paesaggistici: il che rende ancora più cruciale una pianificazione accurata!
Per affrontare queste preoccupazioni, gli sviluppatori di progetti e le autorità pubbliche devono dimostrare chiaramente come le iniziative di energia rinnovabile possano generare benefici locali tangibili e minimizzare gli impatti negativi.
Le soluzioni? Possono includere modelli di proprietà comunitaria o sociale, sistemi agrofotovoltaici che combinano la produzione di energia con l'agricoltura, la riqualificazione di aree industriali dismesse per la realizzazione di impianti su larga scala, o progetti compatti situati su terreni non adatti ad altri usi.
Inoltre, le decisioni politiche, di pianificazione e scelte normative efficaci richiedono uno stretto coordinamento tra agricoltori, sviluppatori di energia, pianificatori, ricercatori e comunità locali.
Processi di pianificazione aperti e inclusivi possono contribuire a costruire fiducia, gestire i compromessi e garantire che gli obiettivi ambientali, economici e sociali siano considerati congiuntamente per una sostenibilità a lungo termine.
Articolazione delle'Evento:
- Intervento di apertura: Sfide e opportunità nell'uso del suolo e dei terreni agricoli, a cura di Ying Huang, Università di Scienze Applicate di Landshut, Germania (EAGER).
- Messaggi chiave del progetto EAGER sull'uso dei terreni agricoli e delle energie rinnovabili.
- Buone pratiche ed esperienze di progetto
Buone pratiche dalla Lituania sull'uso duale del suolo a cura di Audrius Pravdzinskas, Agenzia nazionale per i pagamenti presso il Ministero dell'Agricoltura, Lituania (EAGER). Panoramica delle buone pratiche individuate in EAGER, come quelle relative alla pianificazione dell'uso del suolo, ai sistemi di sovvenzione e all'agrofotovoltaico.
- Concetti di uso multiplo del suolo, fotovoltaico idroelettrico e fotovoltaico per la conservazione della natura a cura di Katja Weiler (da confermare), IZES gGmbH, Germania (BiodIvErSe)
- Vantaggi dell'uso multiplo del suolo, dei sistemi fotovoltaici idroelettrici (evitando la competizione per l'uso del suolo) e progettazione di sistemi fotovoltaici a supporto delle strategie per la biodiversità.
- Uso del suolo per le energie rinnovabili in un contesto insulare a cura di Romain Hamet, Energies Réunion – Agenzia regionale per l'energia e il clima, Francia (REMOTE)
- Sfide per le isole nella transizione verso le energie rinnovabili e competizione legata all'uso turistico, come la limitata superficie terrestre, la dipendenza energetica e la biodiversità.COMPA.