giovedì 8 gennaio 2026

Sicurezza alimentare in un mondo difficile ed un futuro incerto: riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura dell'UE

Sembra tratto da una canzone del noto cantautore Tonino Carotone ma non lo è! Dopo l'imponente manifestazione del 18 dicembre scorso (che ha visto mobilitarsi a Bruxelles oltre 10.000 agricoltori da tutti i 27 Stati membri dell’UE), su iniziativa della Commissione europea e nel quadro della Presidenza Cipriota del Consiglio dell'UE (1º gennaio - 30 giugno 2026), il 7 gennaio scorso tutti ministri dell'Agricoltura europei si sono incontrati in una riunione straordinaria, presieduta dal ministro cipriota dell'agricoltura Maria PanayiotouI, rivolta a "Securing EU food security and sovereignty in an uncertain world".

Nell'incontro straordinario i ministri europei riconoscono che "l'agricoltura è fondamentale" sia per la "sovranità europea" che per la "competitività europea", e fanno il punto sulle "sfide a cui devono far fronte gli agricoltori e il settore agroalimentare". In merito alle aspettative per il 2026 le discussioni dei ministri si sono incentrate in particolare sulle "preoccupazioni" derivanti dall'aumento della "volatilità" e dell'"incertezza" sui mercati globali, oltre che sulla necessità di "preservare una forte posizione concorrenziale degli agricoltori europei".

In tale contesto i ministri europei, nel dichiararsi "consapevoli della propria responsabilità" e riconoscendo "il senso di urgenza avvertito nel settore", intendono impostare un quadro d'azione diretto a "alleviare le pressioni e creare nuove opportunità". In particolare:

  1. Garantire il sostegno della PAC: bilancio e quadro finanziario pluriennale post-2027
  1. Concimi: migliorare la disponibilità e l'accessibilità economica, rafforzare la produzione interna e ridurre le dipendenze
  1. Competitività globale: opportunità, parità di condizioni e reciprocità
  1. Ulteriore semplificazione a vantaggio degli agricoltori

I ministri sottolineano inoltre che "la sicurezza alimentare è una componente fondamentale della sicurezza e della sovranità globali dell'UE" e che "occorre pertanto garantire il futuro dell'agricoltura e un settore agroalimentare competitivo in Europa".

Posto che l'UE si dichiara, ove necessario, "pronta ad agire sia a breve che lungo termine", questa continuerà a difendere rigorosamente i propri interessi nel settore dell'agricoltura e della sicurezza alimentare e a "trasformare in realtà la visione per l'agricoltura e l'alimentazione".

Qui la posizione di COPA-COGECA

Per maggiori informazioni: Relazione dettagliata sull'esito della riunione straordinaria

mercoledì 7 gennaio 2026

Premio europeo per la gioventù! Partecipa ora con la tua idea!!!

 

Vivi nell'UE, hai tra i 16 e i 30 anni e stai lavorando a un progetto che contribuisce a promuovere la democrazia, la cittadinanza attiva e l'integrazione delle comunità? Allora puoi candidarti al Premio europeo Carlo Magno per la gioventù!

Ogni anno questo premio, organizzato congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana,  celebra l'impegno quotidiano dei giovani che contribuiscono a costruire un'identità europea condivisa e a creare un impatto duraturo sul futuro dell'Europa.

Tutte le candidature presentate saranno prima valutate dalla giuria nazionale dello Stato membro del progetto, che selezionerà un unico vincitore nazionale. I rappresentanti dei 27 progetti vincitori nazionali saranno invitati alla cerimonia di premiazione ad Aquisgrana, in Germania, dove saranno annunciati i tre vincitori europei.  

I premi in palio sono: 7 500 EUR per il primo classificato, 5 000 EUR per il secondo e 2 500 EUR per il terzo. I vincitori avranno anche la possibilità di visitare il Parlamento europeo. 

Il termine ultimo per candidarsi al premio è il lunedì 2 febbraio a mezzanotte. Non perdere l'occasione di far decollare il tuo progetto. È il riconoscimento perfetto per il tuo impegno e la tua passione.

venerdì 19 dicembre 2025

Ecco le "priorità" dell'UE per il 2026

Attraverso una dichiarazione comune alcune delle istituzioni dell’UE - Parlamento europeo, Consiglio dei ministri degli stati membri e Commissione europea - hanno annunciato le priorità legislative per il 2026.

Tali “priorità” - peraltro già espresse dalla stessa Presidente Von der Leyen nel suo recente discorso sullo “Stato dell’Unione” - agli occhi di un cittadino o di una cittadina europea attenta alle attività delle istituzioni europee, così come a quelle  delle proprie istituzioni nazionali,  appare evidente che queste “Dichiarazioni”  riprendano  i medesimi contenuti e buoni propositi già espressi in precedenti atti e “dichiarazioni” sin dall’anno 2020. 

In considerazione di tali aspetti evidenziamo la possibilità di confrontare tali Dichiarazioni con le analisi svolte dalla Corte dei Conti Europea sulle relazioni che la Commissione presenta annualmente in merito alla gestione e al rendimento del bilancio dell’UE.

"La dichiarazione comune dà priorità alle azioni legislative che si concentrano sul rafforzamento della competitività e della resilienza dell'UE, sulla salvaguardia dei cittadini e delle imprese, perseguendo nel contempo ambiziosi obiettivi di semplificazione e lavorando per raggiungere rapidamente un accordo sul prossimo quadro finanziario pluriennale. Sarà data la massima priorità agli obiettivi politici chiave per una nuova era per la difesa e la sicurezza europee, per garantire la prosperità sostenibile, la competitività e la semplificazione dell'Europa, per rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale e la qualità della vita, per garantire un approccio globale alla gestione dei confini e alla migrazione, per proteggere la nostra democrazia, difendere i nostri valori e sfruttare la nostra influenza e i nostri partenariati globali....I progressi compiuti in merito a tali proposte dovrebbero essere monitorati regolarmente nel corso dell'anno, sia per fornire aggiornamenti sullo stato di avanzamento sia per consentire un allarme rapido in merito a eventuali sviluppi che rischiano di causare ritardi. I presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea garantiranno da vicino l'attuazione tempestiva ed efficace della presente dichiarazione comune...".

Al riguardo, lunedì 13 gennaio, dalle ore 17:00 alle ore 18:00, la Commissione europea organizza un webinar sul Programma di lavoro della Commissione europea 2026. Il webinar, sarà online (Il link di collegamento sarà condiviso a partire dal 6 gennaio), multilingue (con interpretazione disponibile in tutte le 23 lingue ufficiali dell'UE) e sarà registrato e reso disponibile successivamente. Nel corso del webinar i partecipanti avranno l'opportunità di porre domande direttamente agli esperti della Commissione. 

Contesto

Come stabilito nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", firmato nel 2016 dalle tre istituzioni, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione discutono e concordano le priorità legislative per il prossimo anno mediante una dichiarazione comune annuale, dopo che la Commissione avrà adottato il suo programma di lavoro. Questo approccio aiuta le istituzioni a collaborare in modo più efficiente sulle principali proposte legislative, con il Parlamento e il Consiglio che agiscono in qualità di colegislatori.

X SAPERNE D+

Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2026

giovedì 18 dicembre 2025

La BEI ha pubblicato il suo Rapporto annuale 2025 sugli investimenti delle imprese in Europa e Stati Uniti

Questo Rapporto annuale della BEI include dati provenienti da circa 13.000 imprese in tutti gli Stati membri dell'UE, oltre a un campione relativo agli Stati Uniti. L'indagine fornisce informazioni sulle caratteristiche e le performance delle imprese, sulle attività di investimento attuali e sui piani futuri, incluse le fonti e le problematiche relative ai finanziamenti che le imprese devono affrontare.

Tra i Punti Chiave dell'indagine figura il calo nella crescita degli investimenti. Ciò in considerazione delle difficoltà a pianificare da parte delle aziende europee che, tuttavia, nel 2025 stanno dimostrando finora una notevole resilienza, sebbene caratterizzata da una maggior cautela riguardo alle prospettive economiche e all’attuale contesto sia politico che normativo.

 

In estrema sintesi, l'indagine della BEI sugli investimenti rileva che l'86% delle aziende dell'UE (rispetto all'87% del 2024) ha fiducia nel mercato e prevede ancora di investire. Negli Stati Uniti la tendenza è sostanzialmente simile a quella europea.

Per quanto concerne l'Italia, la Banca europea per gli investimenti ha anche  pubblicato recentemente i risultati del lavoro svolto dall'"EIB Group Survey on Investment  2025 (EIBIS)". Dall'indagine rileva che le Imprese italiane sono "fiduciose sugli investimenti ma in ritardo sull’Intelligenza Artificiale"...



mercoledì 17 dicembre 2025

Valutazione dei fondi europei per le regioni: importante evento a Bruxelles!

 

La Commissione Europea invita i responsabili politici, le “autorità di gestione”, tecnici e esperti di valutazione, accademici, la Società Civile e coloro che, in tutta l’Europa, sono interessati alla gestione ed al buon uso dei fondi europei, a  una giornata di discussione e networking che si tiene a Bruxelles il 12 febbraio prossimo.
Si tratta della decima edizione della “Conferenza sulla valutazione della Politica di Coesione dell'UE” in cui si dà conto dei risultati ottenuti nel quadro dei programmi europei di finanziamento gestiti anche dalle nostre regioni.

Nel corso dell’evento verranno  presentati i risultati della cosiddetta “ valutazione ex post “ che la  Commissione Europea ha svolto in merito al precedente  periodo di programmazione 2014-2020, che della valutazione “di metà percorso” per l’attuale periodo di programmazione che va dal  2021al 2027.

Si tratta di un incontro di  alto livello che, oltre agli interventi delle principali “autorità” europee in materia, prevede sia panel e sessioni tematiche sui principali risultati ottenuti nei diversi ambiti della Politica di Coesione, che una presentazione delle diverse metodologie di valutazione utilizzate.

L’evento intende promuovere e coordinare la condivisione di dati e conoscenze, stimolando al contempo un dibattito approfondito con l'obiettivo di promuovere, oltre alla cultura della valutazione, processi decisionali basati sulla certezza dei dati a disposizione, per una programmazione e attuazione efficaci dei finanziamenti europei nel quadro della Politica di Coesione.

Durante la conferenza si tiene anche un’esposizione di poster con le valutazioni dei programmi realizzate negli Stati membri, offrendo ulteriori opportunità di scambio di buone pratiche e di condivisione di esperienze su metodi e risultati.

La conferenza si terrà (in presenza) a Bruxelles presso il Centro Congressi Albert Borschette della Commissione Europea.

Conferenza sulla valutazione della politica di coesione dell'UBruxelles, 12 febbraio 2026

Registrati qui

Programma

Giovedì 12 febbraio 2026

08:00 – 09:00          Registrazione e caffè di benvenuto

09:00 – 10:30    Sessione 1 - Plenaria: Discorsi introduttivi e presentazione dei principali risultati della valutazione

10:30 – 11:00          Pausa caffè

11:00 – 12:30     Sessione 2 - Plenaria: Tavola rotonda – Come aumentare l'efficacia della politica di coesione?

12:30 - 14:00           Pausa pranzo

14:00 – 15:00       Sessione 3 – Workshop paralleli:

- Rafforzare insieme la competitività nel lungo periodo

- Servizi pubblici per comunità fiorenti

- Politiche territoriali per la coesione e la crescita

15:00 – 16:00           Sessione 4 – Workshop paralleli:

- L'impatto macroeconomico della politica di coesione

- Il potenziale dei dati per misurare l’impatto delle politiche

- Analisi controfattuale nella politica di coesione

16:00 – 16:30          Pausa caffè

16:30 – 17:30     Sessione 5 - Plenaria: Conclusione e chiusura

19:00 – 22:00          Cena di networking con cocktail


Contatti:

Commissione europea, Direzione generale per la politica regionale e urbana, Direzione B – Politica, Unità REGIO.B.1 - Sviluppo e valutazione delle politiche

regio-eval-conference@ec.europa.eu


giovedì 4 dicembre 2025

DIRITTI E VALORI (Programma CERV): sostegno finanziario a progetti, reti e gemellaggi tra comuni...

📣Buone notizie per tutti coloro che lavorano per i diritti, l'uguaglianza e la democrazia in Europa! ✨
La Commissione Europea ha adottato il nuovo Programma di lavoro nel quadro del Programma CERV 2026-2027 che include anche il calendario indicativo degli inviti a presentare proposte per il 2026!

La Commissione Europea propone un' "Agenda per le città"

 La Commissione europea ha presentato "L'Agenda dell'UE per le città" con l'Obiettivo di "plasmare il futuro urbano dell'Europa" rafforzando la politica di sviluppo urbano ed il ruolo delle città "nella crescita e nello sviluppo futuri dell'Europa".

L'Agenda propone una "visione strategica" per consentire alle città di affrontare le sfide locali contribuendo al conseguimento degli obiettivi più ampi dell'UE. In particolare si tratta di "un quadro unificato per rafforzare la dimensione territoriale e urbana delle politiche dell'UE e razionalizzare il sostegno esistente alle aree urbane". 

martedì 2 dicembre 2025

Indicazione Geografica Protetta (IGP) anche per i prodotti artigianali e industriali



 Attraverso il nuovo regime di indicazione geografica l'UE consente anche la registrazione per i nomi di prodotti artigianali e industriali.

Ceramisti, fabbri, coltellinai, falegnami, gioiellieri, soffiatori di vetro e altri artigiani di tutta l'Unione Europea, dal 1° dicembre 2025 potranno registrare i nomi dei loro prodotti nell'ambito del nuovo sistema di indicazione geografica (IGP) dell'UE. Ecco che la protezione delle IGP, da tempo utilizzata per alimenti e bevande, riguarderà anche i prodotti non agricoli, completando il Mercato Unico Europeo anche in ambito artigianale.

venerdì 28 novembre 2025

Nuovo sostegno europeo ai lavoratori ed alle imprese in settori strategici

La Commissione europea ha varato un nuovo strumento per sostenere i lavoratori e le imprese nell'affrontare le carenze di manodopera in settori strategici e in crescita. Si tratta della "Garanzia per le Competenze" nell'ambito dell'Unione delle competenze  e in linea con il futuro Fondo Europeo per la Competitività.

"Garanzia per le competenze" intende sostenere i lavoratori e garantire nuovi posti di lavoro attraverso lo sviluppo di competenze supplementari in settori considerati dell'UE come "strategici". Si tratta di un primo passo nella definizione di un futuro "sistema di garanzia delle competenze" che dovrebbe essere attuato nell'ambito del futuro bilancio a lungo termine dell'UE (2028-2034).


In tale contesto la Commissione ha varato un "Progetto Pilota", con una dotazione di 14,5 milioni di euro, che intende mettere alla prova diversi regimi di transizione da un posto di lavoro all'altro. 
Sulla scia della grave crisi che sta attualmente affrontando la Germania, la Commissione europea ha prontamente risposto con questa fase pilota del Progetto che si concentrerà sui lavoratori - a rischio di disoccupazione - dell'industria automobilistica europea e sulla relativa catena di approvvigionamento. Il Progetto Pilota intende verificare come accelerare e migliorare la transizione dei lavoratori da questi settori strategici in crisi verso posti di lavoro in imprese che operano in diversi settori strategici in crescita o emergenti. Ciò anche attraverso programmi mirati per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione
Il Progetto Pilota sosterrà i lavoratori sia attraverso una formazione sul posto di lavoro, che mediante il sostegno per l'apprendimento di nuove competenze. Inoltre, le imprese nei settori con una maggiore domanda, verranno agevolate per assumere più rapidamente i lavoratori dotati delle competenze di cui queste hanno bisogno.

COME PARTECIPARE?
Il Progetto Pilota viene attivato attraverso un Invito a presentare proposte con scadenza al 29 gennaio 2026. 
Per poter partecipare i progetti candidati dovranno riunire imprese, servizi pubblici per l'impiego, parti sociali e erogatori di istruzione e formazione di almeno due Stati membri.
Al riguardo si terrà a metà dicembre 2025 una sessione di formazione online per i candidati
Le convenzioni di sovvenzione nell'ambito del progetto pilota saranno firmate nel giugno 2026 e i progetti dureranno fino a 24 mesi, fino all'estate 2028
I risultati del progetto pilota serviranno da base per l'elaborazione del futuro “Sistema di garanzia delle competenze”.
Gli Stati membri sono invitati a intensificare quanto prima l'uso della garanzia per le competenze, anche attraverso i finanziamenti disponibili per i restanti anni dell'attuale QFP (Quadro finanziariopluriennale - 2021-2027).
Il Progetto Pilota - finanziato dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+) - sarà attuato insieme al Centro europeo di competenza per l'innovazione sociale, che contribuisce ad accelerare l'adozione e il potenziamento di soluzioni innovative in materia di occupazione, istruzione e inclusione sociale.

venerdì 21 novembre 2025

Pacchetto di Procedure di infrazione al diritto dell'UE di novembre 2025: tre di queste riguardano l'Italia

Nel suo consueto "pacchetto di decisioni" circa l’avvio di procedure di infrazione nei confronti degli stati membri, la Commissione europea segnala chi e come non rispetterebbe i propri obblighi derivanti dal Diritto Europeo. Queste decisioni, che riguardano vari ambiti di intervento dell'UE, mirano a garantire la corretta applicazione del Diritto a vantaggio della cittadinanza e delle imprese di tutta l'UE. Siamo solo all’inizio di una fase denominata di "precontenzioso". 

Conclusa questa fase senza che lo Stato prenda i necessari provvedimenti, si passa alla fase contenziosa, attraverso l’intervento della Corte di Giustizia dell’UE che, accertata l'inosservanza da parte dello Stato di uno degli obblighi imposti dall'Unione, può portare ad una Sentenza di condanna al pagamento di importanti somme di danaro.

In questo caso…Indovinate un po' chi, in fin dei conti, pagherà?

giovedì 20 novembre 2025

Trasformare e digitalizzare i sistemi giudiziari in tutta l'UE


La Commissione europea ha presentato il pacchetto "Giustizia digitale 2030". Si tratta di una Strategia rivolta a modernizzare i sistemi giudiziari in tutta l'UE, garantendo che chi opera nel settore giudiziario (Magistrati, Avvocati, etc...) possa contare su strumenti adatti all'era digitale. La Strategia è articolata in una "Tabella di marcia" che, facendo leva sia sull'innovazione che sulla cooperazione transfrontaliera, intende coinvolgere non soltanto i professionisti e gli operatori del settore della giustizia ma anche la cittadinanza e le imprese.

mercoledì 19 novembre 2025

Ecco il nuovo "pacchetto digitale" della Commissione Europea

 

Risparmi per le imprese e stimoli all'innovazione grazie a norme più semplici ed a nuovi portafogli digitali. 
Si tratta di:

  • semplificazioni per le piccole e medie imprese (PMI) compresi i requisiti in materia di documentazione tecnica (risparmio stimato di almeno 225 milioni di EUR all'anno);

La Commissione presenta l'Agenda 2030 per rafforzare la tutela dei consumatori


L' Agenda 2030 per i consumatori  è un piano strategico della Commissione Europea che definisce la politica Ue in questo contesto per i prossimi cinque anni. 

Nel mercato unico europeo abbiamo 450 milioni di consumatori che contribuiscono a oltre il 51% del PIL dell'UE attraverso la spesa delle nostre famiglie. I consumatori svolgono dunque un ruolo essenziale nel motore della nostra economia e, quindi, è necessario rafforzare la loro fiducia nel mercato, garantire la chiarezza giuridica, rafforzare l'applicazione delle norme e semplificare le procedure amministrative in particolare per le imprese. Non si tratta solo di "consumo" ma anche di equità sociale in tutta l'Unione europea.

martedì 18 novembre 2025

Dalla Bussola allo Scudo: ecco gli impegni della Commissione Europea per la Democrazia e la Società Civile in Europa

Dopo la Bussola" della cultura per l'Europa qualche giorno fa la Commissione Europea ha presentato lo "Scudo europeo per la democrazia".
Lo "Scudo" definisce una serie di misure rivolte a "responsabilizzare, proteggere e promuovere democrazie forti e resilienti in tutta l'UE" e riguarda anche le organizzazioni della "Società Civile", includendo una Strategia dell'UE rivolta a "rafforzare l'impegno, la protezione e il sostegno alle organizzazioni della Società Civile che svolgono un ruolo essenziale nelle nostre società". 
In questo contesto figurano una serie di misure rivolte a "proteggere i pilastri fondamentali dei nostri sistemi democratici: persone libere, elezioni libere ed eque, media liberi e indipendenti, una società civile dinamica e istituzioni democratiche forti".

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lunedì 17 novembre 2025

Demografia nell’UE: la Commissione avvia un “Dialogo” rivolto anche alle generazioni più anziane

Tra gli argomenti del Dialogo: una “Società e un'economia della longevità”, l'assistenza a lungo termine e la non discriminazione. 

Il “Dialogo”, che si terrà a Bruxelles Martedì 18 novembre 2025, dalle 14:00 alle 16:00 (CET), concerne in particolare l'attuazione del cosidetto “pilastro anziani" incluso nel pacchetto di strumenti relativi alla demografia nell’UE. 

venerdì 14 novembre 2025

Piccola Pesca: la Commissione interviene per orientare i finanziamenti e l'assegnazione delle quote


La Commissione europea ha pubblicato oggi orientamenti per aiutare i paesi dell'UE a sostenere i pescatori su piccola scala e a migliorare la trasparenza e la buona governance nell'assegnazione delle quote di pesca

Questi orientamenti mirano anche ad aiutare i paesi dell'UE ad applicare criteri sociali, ambientali ed economici nella ripartizione delle possibilità di pesca.

giovedì 13 novembre 2025

I nostri paesaggi e la cultura: ecco una "Bussola" per tutta l'Unione Europea

La Commissione europea ha presentato la sua visione per un "paesaggio culturale europeo vivace e integrato" in cui, pensando sia ai protagonisti che ai beneficiari, propone una "Bussola" della cultura per l'Europa. 

L'uso di tale "strumento"  sarebbe concepito per orientare la politica culturale dell'UE, soprattutto al fine di garantire che la cultura svolga un ruolo centrale sia nella promozione dell'identità europea, che nella celebrazione della diversità e nella promozione dell'eccellenza. Inoltre, la Bussola contribuirebbe ad affrontare le principali sfide che ostacolano le industrie culturali e creative, tra cui figurano: 

martedì 11 novembre 2025

Raggiunto un importante accordo politico per l'Agricoltura

Raggiunto un accordo politico tra il Parlamento Europeo e il Consiglio dei ministri dell'UE sulla Proposta della Commissione Europea rivolta a ridurre gli oneri amministrativi, semplificare i regimi di pagamento e rafforzare la competitività del settore agricolo ("pacchetto di semplificazione" della Politica Agricola Comune - PAC).

lunedì 10 novembre 2025

Novità sugli Aiuti di Stato nel quadro del Patto Europeo per l'Industria Pulita (CISAF)

 

Come è noto il 25 giugno scorso la Commissione europea ha adottato un nuovo quadro in materia di aiuti di Stato che accompagna il Patto per l'Industria pulita (CISAF). L'obiettivo è quello di supportare gli Stati membri nella diffusione e lo sviluppo sia dell'energia pulita, che della decarbonizzazione industriale e delle tecnologie pulite. 

venerdì 7 novembre 2025

Economia Sociale in Europa: il 75% delle persone ne riconosce l'importanza per il proprio benessere

 

Una recente indagine di Eurobarometro fornisce dati interessanti circa l'opinione degli europei e delle europee in merito all'importanza dell'Economia Sociale: il 75 % ne riconosce l'importanza per il benessere della società!

L’Economia Sociale "costituisce quella sfera dell’economia dell’Unione europea che comprende una serie specifica di imprese, organizzazioni ed enti giuridici, tra cui imprese sociali, cooperative, società di mutua assistenza, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, il cui fulcro sono gli obiettivi sociali. Si stima che nell’Unione siano presenti 2,8 milioni di enti attivi nell’ambito dell’economia sociale, che impiegano 13,6 milioni di persone e offrono soluzioni ad alcune delle principali sfide sociali e ambientali".