sabato 25 luglio 2026

Abusi sessuali sui minori online: sviluppi positivi nella disciplina europea

Ci rendiamo conto che occorre del fegato per leggere certe cose ma il nostro impegno informativo ci impone purtroppo di trattare anche argomenti come questo. Il nostro obiettivo è anche quello di sostenere l'esigenza urgente di una legislazione europea maggiormente vincolante anche per gli stati membri su una serie di schifosi reati che, nonostante di prevalente pertinenza nazionale, avvengono anche online e, quindi, non hanno confini.

Con le recenti modifiche i "fornitori di servizi online possono ora continuare a rilevare e segnalare volontariamente abusi sessuali su minori sui loro servizi fino al 3 aprile 2028. Tale segnalazione è essenziale per il salvataggio delle vittime minorenni poiché spesso è l'unico modo per scoprire gli abusi. La deroga provvisoria sostiene inoltre la rimozione del materiale pedopornografico dalla circolazione, che riduce la vittimizzazione secondaria che continua a perseguitare i sopravvissuti agli abusi sessuali sui minori per anni, a volte decenni dopo la fine dell'abuso fisico."

Si tratta di uno sviluppo positivo che ripristina la certezza del diritto dopo la scadenza della precedente deroga provvisoria il 3 aprile di quest'anno. I fornitori di servizi online possono ora continuare a rilevare e segnalare volontariamente abusi sessuali su minori sui loro servizi fino al 3 aprile 2028. Tale segnalazione è essenziale per il salvataggio delle vittime minorenni poiché spesso è l'unico modo per scoprire gli abusi. La deroga provvisoria sostiene inoltre la rimozione del materiale pedopornografico dalla circolazione, che riduce la vittimizzazione secondaria che continua a perseguitare i sopravvissuti agli abusi sessuali sui minori per anni, a volte decenni dopo la fine dell'abuso fisico.

Le recenti tendenze allarmanti relative agli abusi sessuali sui minori rendono questa decisione particolarmente tempestiva. Il numero di segnalazioni di nuovi materiali è aumentato di oltre 200 volte negli ultimi 3 anni, a causa dell'uso improprio dell'intelligenza artificiale. Parallelamente, c'è stato un aumento di dodici volte nella segnalazione dell'adescamento online. Il ripristino di questo quadro rafforza la nostra capacità di identificare gli abusi, sostenere le vittime e fermare i trasgressori.

Questo quadro può fornire una soluzione ponte solo fino a quando non sarà raggiunto un accordo sulla legislazione a lungo termine che stabilisce norme per prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori.

La Commissione continuerà a sostenere gli sforzi dei co-legislatori per giungere a una rapida conclusione dei negoziati sulle norme a lungo termine e per istituire un sistema permanente efficace per proteggere i minori, sostenere il salvataggio dei minori vittime, consentire l'identificazione dei responsabili e ridurre la vittimizzazione secondaria.

Contesto

Il regolamento provvisorio prevede una deroga a talune disposizioni della direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche ai fini della lotta contro l'abuso sessuale su minori online.

In seguito alla scadenza del regolamento provvisorio il 3 aprile 2026, il Consiglio ha adottato una posizione per ripristinare la deroga temporanea. Il Parlamento europeo ha successivamente adottato emendamenti che escludono dall'ambito di applicazione le comunicazioni interpersonali che applicano la cifratura da punto a punto. La Commissione ha espresso un parere positivo sull'atto modificato. In seguito all'approvazione odierna del Consiglio, sono state ripristinate le norme che prevedono la deroga temporanea.

Ciò consentirà ai fornitori di determinati servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero di continuare a rilevare e segnalare volontariamente abusi sessuali su minori sui loro servizi e a rimuovere materiale pedopornografico da essi.

Nel maggio 2022 la Commissione ha proposto un quadro legislativo a lungo termine per contrastare gli abusi sessuali sui minori: un regolamento che stabilisce norme per prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori. Sono attualmente in corso negoziati con i co-legislatori su tale proposta.


Per maggiori informazioni

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Vai alla posizione del Parlamento Europeo

Regolamento provvisorio

Direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche

Proposta di regolamento della Commissione che stabilisce norme per prevenire e combattere l'abuso sessuale su minori

giovedì 23 luglio 2026

Pilastro europeo dei diritti sociali: ecco gli ambiti che oggi richiedono maggior attenzione...


Ieri la Commissione europea ha adottato una nuova Comunicazione sul "Pilastro europeo dei diritti sociali", lo scudo sociale e la bussola dell'UE che, in un periodo alquanto "complesso" come quello che stiamo attualmente vivendo, necessita ovviamente di qualche aggiustamento.  La Comunicazione, nel valutare i progressi compiuti sino ad ora, individua diverse priorità concrete alla base di prossime ulteriori azioni e ridisegna la strada per anticipare e gestire i cambiamenti strutturali, in modo da cogliere le opportunità delle trasformazioni in corso e garantire che il modello sociale europeo continui a garantire equità e prosperità.

In particolare: il documento mette in evidenza tre settori che richiederebbero un'attenzione urgente e supplementare: 
- sfruttare l'intelligenza artificiale (IA) per il futuro del lavoro e della prosperità condivisa;
- ridurre le disuguaglianze e ampliare l'equità e le pari opportunità.

- affrontare la questione dell'accessibilità economica e del costo della vita;


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martedì 21 luglio 2026

Piano d'azione europeo per l'elettrificazione e revisione dell'ETS*

 Oggi la Commissione europea ha presentato due dossier: il Piano d'azione  per l'elettrificazione e la revisione dell'ETS. Nonostante gli sforzi della  Vice Presidente Esecutiva della Commissione, Teresa Ribera, restano un po'  di

La Commissione Europea, soprattutto al fine di sostenere l'industria e la transizione energetica "pulita",  ha presentato un "Piano d'Azione per l'elettrificazione" che farebbe dell'Europa il "primo continente con un sistema elettrico e un mercato del carbonio più forte".

L'iniziativa della Commissione si fonda sul fatto che "la dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili importati l'ha ripetutamente esposta a shock geopolitici. Questi hanno fatto salire i prezzi dell'energia sia per le famiglie che per le imprese e hanno ridotto la nostra competitività. Mentre il 70 % dell'energia elettrica dell'UE è ora generato da fonti di energia pulita autoctone, il tasso di elettrificazione della domanda di energia si è fermato al 23 % nell'ultimo decennio." 

Da qui l'obiettivo comune rivolto ad "accelerare l'elettrificazione dei settori che consumano energia, in particolare l'industria, i trasporti e l'edilizia".

 

X SAPERNE D+

Vai al parere del WWF 

* ETS? Direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema di scambio per le quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione europea

lunedì 13 luglio 2026

IA E SICUREZZA INFORMATICA: ECCO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE A LIVELLO UE

 Si tratta delle recenti osservazioni svolte dalla Vice-Presidentessa della Commissione Europea Virkkunen in merito al Piano d'Azione europeo in materia di sicurezza informatica e intelligenza artificiale...

 X SAPERNE D +

sabato 11 luglio 2026

Mi rivolgo soprattutto ai giovani e...Perdonate l'Ignoranza!!

 

Ma... Mi sapete spiegare cosa significa?

"Meta ha violato la legge sui servizi digitali a causa del design di Instagram e Facebook che crea dipendenza. L'indagine si concentra su funzionalità come scorrimento infinito, autoplay, notifiche push ed i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati delle piattaforme (infinite scroll, autoplay, push notifications, and the platforms' highly personalised recommender systems)"...

Cioè?

E si parla anche di "rischi per la salue mentale"...

 

 (Trovate qui il comunicato stampa in inglese traducibile in tutte le lingue)

mercoledì 10 giugno 2026

Isole: ecco la nuova strategia europea...


La Commissione Europea sta lavorando sulle "Strategie dell'UE per le Isole e per le Comunità Costiere". Raffaele Fitto, Commissario europeo per la coesione e le riforme, insieme a Costas Kadis, Commissario per la "pesca e gli oceani", ne hanno illustrato i dettagli durante una conferenza stampa organizzata subito dopo la riunione del Collegio dei Commissari. 
Ecco alcuni elementi delle strategie:

venerdì 5 giugno 2026

Fondi europei alle regioni..."Ma dove sono finiti tutti quei soldi"?

Recentemente mi è capitato di leggere, su vari "social" e quotidiani, diversi e interessanti post  in merito alla situazione in Italia circa l'uso dei - fondamentali - fondi europei nel quadro della Politica europea di Coesione Economica, Sociale e Territoriale: l'ambito di intervento dell'UE che, assorbendo una bella fetta del suo bilancio (a cui contribuiamo anche noi cittadini e cittadine) dovrebbe essere rivolto ad eliminare le differenze che ancora esistono in Europa tra aree più ricche e più povere; tra regioni più sviluppate e quelle cosiddette in ritardo di sviluppo
Al riguardo, considerata la situazione attuale ed i dati a disposizione, non riesco a trattenermi dal pubblicare la mia spassionata opinione!

Si tratta di un ambito in cui faccio il "lavoro sporco" (quello che viene svolto direttamente nei territori e non da dietro una scrivania) da oltre 30 anni (cioè dal periodo 1994-99) e, onestamente, posso dire di essere un tantino stufo di come si "trascinano le cose", sin dalla prima programmazione e, soprattutto, in talune regioni italiane tradizionalmente "in ritardo". Oltre alle classiche "carenze" nella spesa dei fondi, si tratta anche dei - ben noti ai tecnici - problemucci in relazione ai risultati ed all'impatto concreto nei territori. 

Tutti elementi percepiti quotidianamente da noi cittadini e cittadine che, guardandoci intorno, ci poniamo la fatidica domanda: "...ma dove sono finiti tutti quei soldi?".

Come solitamente accade quando si avvicina il termine del periodo di programmazione (e inizia l'affanno per il mitico "N+..."*), ecco il momento delle analisi, delle complesse elaborazioni tecniche - condite con preziosi suggerimenti finanziariostrutturalprogrammatici – ed ecco i classici, imperdibili, forum tra noi “addetti ai lavori” che - perdonate la franchezza - ce la cantiamo e ce la suoniamo.

Tirate le somme e per farla breve, mi preme evidenziare il fatto che sia le istituzioni e gli enti nazionali, regionali e locali coinvolti, che tutti - proprio tutti - noi che a vario titolo operiamo nel settore: siamo di fronte ad un'EMERGENZA gravissima. 

Incrociando questa triste situazione con ciò che ci attende nel prossimo futuro, emerge solo un dato che non riesco a riassumere con un termine tecnico ma - perdonate la volgare sincerità - unicamente con un semplice emoticon: siamo nella 💩

In estrema sintesi: siamo tutti/e ugualmente responsabili per le gravissime conseguenze che deriveranno sia dalla mancanza di una serena e condivisa valutazione della situazione, che di un seria, concreta e aperta azione di coordinamento.

Ciò nonostante, infine e comunque, nell'immaginario collettivo: la colpa è dell'UE!


Qui è possibile verificare la situazione in merito ai fondi spesi sinora nella tua Regione.


*La regola "N+2" o “N+3” stabilisce che i fondi assegnati alle nostre regioni che non vengono certificati alla Commissione Europea entro due o tre anni dalla fine del ciclo di programmazione sono soggetti a disimpegno automatico, ovvero tornano al bilancio dell'UE...In brutale sintesi: Persi!

 

#fondiUE, #politicadicoesione, #cohesionpolicy, #programmazioneUE, #CapacitaAmministrativa

 


mercoledì 27 maggio 2026

Attuazione del Green Deal europeo: ecco il Manuale per gli enti regionali e locali

Il Manuale è frutto del lavoro svolto dal Comitato Europeo delle Regioni nel quadro dell'iniziativa "Green Deal Going Local", rivolta a sostenere l'attuazione del Green Deal a livello locale e regionale. Nell'ambito di tale iniziativa, è stato creato un portale web che fornisce una panoramica aggiornata degli sviluppi politici di particolare rilevanza per gli enti locali e regionali. Il Green Deal europeo (EGD) è parte integrante della strategia della Commissione europea per l'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli obiettivi di sviluppo sostenibile. 

Il Manuale copre un'ampia gamma di settori quali, ad esempio:

  • la neutralità climatica
  • la transizione energetica
  • la transizione verso un'economia circolare
  • la strategia "zero inquinamento"
  • la strategia "dal produttore al consumatore"
  • i trasporti sostenibili.

Scarica QUI il tuo Manuale

Previsioni economiche di Primavera della Commissione Europea

Ecco cosa ci aspetta... Prepariamoci!

Prima della fine del febbraio 2026  l'economia dell'UE sembrava destinata a espandersi a un ritmo moderato, accompagnata da un ulteriore calo dell'inflazione. Oggi, i conflitti, la crisi in Medio Oriente e gli shock energetici rigonfiano l'inflazione, “scuotono il sentimento economico" e fanno perdere slancio all'attività economica. 

lunedì 11 maggio 2026

SPOPOLAMENTO: ecco l'ennesima "strategia"...

Ormai lo sanno bene anche le capre: in un futuro non lontano ci saranno solo grandi città: serbatoi di voraci-consumatori, facilmente controllabili, condizionabili e adattabili. I pochi piccoli villaggi che sopravviveranno saranno una sorta di zoo, dove gli scolaretti e le scolarette verranno portati in gita a esplorare come sopravvivevano i trisnonni ed a vedere con i propri occhietti come sono fatti i veri polli, che hanno sempre visto soltanto nel supermarket, spennati, avvolti nel cellofan e riconoscibili grazie a un codice a barre.

Ciononostante da molti anni si susseguono le "strategie", i "piani", i "programmi" e le "iniziative" rivolte a "contrastare il fenomeno" dello spopolamento, attualmente anche con la complicità delle nuove tecnologie alla moda, basate su "innovazione", "digitale" e... L'immancabile, mitica, "resilienza" che, in questo caso è, ovviamente, "locale".

Al via il concorso che premia il turismo sostenibile...

 


INSTAGRAM E FACEBOOK TUTELANO ADEGUATAMENTE I MINORI DI 13 ANNI?

 Sembra di no! La Commissione Europea ritiene “in via preliminare” che Meta abbia violato la normativa sui servizi digitali proprio per il fatto di non aver impedito ai minori di 13 anni di utilizzare 2 social network: Instagram e Facebook.

Il Comitato delle regioni e la Commissione europea presentano un piano d'azione sul ruolo delle città e delle regioni nella ricerca e nell'innovazione

La Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni hanno firmato un nuovo piano d'azione comune per rafforzare la dimensione regionale e locale delle politiche e delle iniziative dell'UE in materia di Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione.  Il piano d'azione congiunto sosterrà inoltre l'attuazione delle azioni chiave della Commissione a livello locale e regionale e faciliterà lo scambio di competenze e dati tra le due istituzioni.

Il piano d'azione definisce quattro priorità concrete per promuovere l'innovazione, la sostenibilità e la competitività negli enti locali minori e nelle regioni europee:

sabato 9 maggio 2026

CONTRASTARE LA POVERTA` E L'ESCLUSIONE SOCIALE IN EUROPA: ECCO LA STRATEGIA EUROPEA

 

A causa della crisi abitativa e della rapida evoluzione del mercato del lavoro, le persone sono sotto pressione . La metà degli europei afferma che il costo della vita è la loro principale preoccupazione. Mentre i più vulnerabili sono i più colpiti e anche le famiglie a medio reddito sono sempre più a rischio di insicurezza finanziaria. 

Ad oggi, un europeo ed un europea su cinque è a rischio di povertà o di esclusione sociale. Per i bambini, il rischio è uno su quattro. Ciò, secondo la Commissione europea, rende più urgente che mai la prevenzione della povertà e la protezione delle persone a rischio. Inoltre, sempre secondo la Commissione, occorre fare di più per salvaguardare i diritti delle persone vulnerabili. Ciò include anche i diritti delle persone con disabilità che devono essere pienamente realizzati in ogni aspetto della vita, sulla base dei progressi compiuti negli ultimi anni. 

Il "pacchetto sociale" comprende

Importante accordo europeo sulla revisione delle norme in materia di Sicurezza Sociale

 

Si tratta di un passo importante sulla revisione delle norme di coordinamento della sicurezza sociale negli stati membri dell'UE. 

L'accordo raggiunto tra i rappresentanti degli Stati membri dell'UE e il Parlamento europeo rappresenta un passo importante verso un'equa mobilità dei lavoratori nell'UE, sia garantendo che i loro diritti in materia di sicurezza sociale siano ben tutelati, che rendendo più facile per le persone lavorare, vivere o andare in pensione in altri Stati membri o cercare un lavoro oltre frontiera. Il tutto riducendo gli oneri amministrativi e l'incertezza giuridica per le imprese che operano a livello transfrontaliero.
In particolare:

mercoledì 6 maggio 2026

9 maggio: Giornata dell'Europa

 
Un'occasione per rivivere il percorso che ha portato alla nascita dell'Unione Europea, partendo dal momento più bello: la Dichiarazione di Robert Schuman!

In un momento difficile come questo che stiamo attraversando, questa ricorrenza può rappresentare anche un'opportunità per rivivere un passato glorioso in cui, invece di conflitti, di inutili confini e di morte e distruzione, si trattava finalmente di Pace e di qualcosa in comune tra i popoli attraverso un grande ideale condiviso: l'Europa Unita. 

La Giornata dell'Europa ha un significato speciale anche e soprattutto a Roma! Proprio in questa Città, nel 1957, con i Trattati di Roma, è stata scritta una pagina fondamentale del cammino verso l'integrazione europea tuttora in corso.

Ecco le iniziative organizzate dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea per sabato 9 maggio. Partecipa e celebriamo insieme questa giornata: 

mercoledì 18 marzo 2026

IMPORTANTE WEBINAR SU: ENERGIE RINNOVABILI E USO DEL SUOLO

   

Il 19 marzo 2026, la "Policy Learning Platform" del Programma INTERREG EUROPE organizza un importante webinar su una tematica particolarmente attuale, soprattutto in talune regioni dove il rischio di speculazione e "svendita" dei territori è particolarmente sentito sia dalle associazioni che dalle popolazioni locali.

 La diffusione su larga scala di progetti solari, eolici e di bioenergia sta infatti raggiungendo sempre più le aree rurali e agricole e, sebbene essenziale per la transizione energetica, la diffusione di queste fonti energetiche può anche creare tensioni sull'uso del suolo, considerato che gli stessi terreni possono essere necessari per l'agricoltura, le attività ricreative, la conservazione della natura o altri scopi comunitari. Inoltre, taluni progetti di energia rinnovabile sono percepiti come una minaccia alla sicurezza alimentare, ai mezzi di sussistenza rurali o alla biodiversità, generando resistenza a livello locale.

lunedì 9 marzo 2026

PLASMARE IL FUTURO DELLE NOSTRE ISOLE: LA COMMISSIONE EUROPEA AVVIA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA

Le isole europee hanno opportunità enormi ma affrontano  anche sfide uniche! Dai collegamenti alla diversificazione economica, passando per la resilienza climatica ed alla gestione sostenibile delle risorse.

La Commissione Europea ha avviato quindi una Consultazione Pubblica per raccogliere la nostra opinione sullo sviluppo di una nuova Strategia Europea sulle Isole.

Il contributo di cittadini, cittadine, autorità regionali e locali, imprese, ricercatori e società civile contribuiranno a definire politiche che rafforzino le comunità insulari in tutta l'Unione Europea.

La tua voce può contribuire a plasmare il futuro della TUA ISOLA!!

Si tratta di un'iniziativa rivolta a raccogliere la nostra opinione in modo da dare anche alle istituzioni europee elementi utili per riflettere al meglio sulle esigenze specifiche dei territori insulari e supportarne così lo "sviluppo sostenibile" e a lungo termine. 
• resilienza economica e diversificazione
• connettività e accessibilità
• protezione ambientale e adattamento climatico
• opportunità per l'economia blu sostenibile....
📅 I contributi sono aperti fino al 5 giugno 2026.

La consultazione contribuirà a definire priorità quali:

Gli stakeholder (portatori di interessi) e la cittadinanza sono invitati a condividere le proprie prospettive e a contribuire a garantire che la strategia futura rifletta le realtà e le ambizioni delle isole europee.

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