martedì 20 gennaio 2026

CANDIDARSI AD OSPITARE IL "FORUM DELLE CITTÀ EUROPEE" 2027

Cities Forum 2027: le città di tutta Europa sono invitate a candidarsi per ospitare uno degli eventi chiave dell'UE sullo sviluppo urbano.

Il Forum delle Città riunisce leader, cittadini, operatori, decisori politici e stakeholder per scambiarsi esperienze, idee e progetti sul futuro delle città, discutendo di tematiche fondamentali che spaziano dallo sviluppo sostenibile e l'innovazione, passando per l'inclusione sino alla qualità della vita.

Ospitare il Forum offre alla città selezionata un'opportunità unica di:
✔️ Esporre le proprie iniziative urbane innovative e dare alle altre città la possibilità di fare altrettanto
✔️ interagire, confrontarsi ed avviare partnership con altre cittá in materia di politiche urbane 
✔️ indirizzare il dibattito sul futuro della politica urbana dell'UE
La Commissione Europea collaborerà strettamente con la città selezionata per co-progettare e realizzare l'Evento.
📅 E' possibile candidarsi sino al 17 Febbraio 2026 alle 14:00 CET.
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lunedì 19 gennaio 2026

L'Unione Europea ed i cambiamenti climatici: la nostra opinione è importante!!

Di' la tua!  Un'occasione unica per influenzare le future politiche dell'UE in materia di cambiamenti climatici!
Con una nuova Consultazione Pubblica sulla “resilienza ai cambiamenti climatici” la Commissione europea invita la cittadinanza, le imprese, le autorità regionali e tutte le parti interessate a dare la propria opinione 
e contribuire anche noi a plasmare il futuro dell'Europa in tema di cambiamenti climatici! 

giovedì 8 gennaio 2026

MERCATI DIGITALI: ecco i risultati della Consultazione pubblica avviata nell'UE

La Commissione Europea ha pubblicato una sintesi con le risposte alla sua Consultazione pubblica avviata in merito alla revisione in corso del Digital Markets Act (DMA), il Regolamento europeo sui mercati digitali nato per contrastare gli abusi di posizione dominante nel settore.

La Commissione Europea evidenzia l'elevato livello di partecipazione alla Consultazione (oltre 450 contributi presentati da un'ampia gamma di parti interessate, tra cui piccole e medie imprese (PMI), gatekeeper, organizzazioni della società civile, esponenti del mondo accademico e singoli cittadini) e sottolinea che i contributi ricevuti mostrano generalmente un ampio sostegno degli intervistati agli obiettivi del DMA, indicando che la disciplina europea ha già apportato benefici concreti. 

Alcuni contributi chiedono di rafforzare l'interoperabilità, l'accesso ai dati e la portabilità dei dati, nonché il supporto alle PMI. Alcuni chiedono anche di ampliare l'ambito di applicazione del DMA, in particolare in relazione all'intelligenza artificiale e ai servizi cloud. I gatekeeper, d'altro canto, hanno espresso critiche, ad esempio per quanto riguarda l'impatto sull'esperienza utente, nonché preoccupazioni sulla proporzionalità.

La valutazione di questi contributi confluirà in una Relazione che la Commissione dovrà presentare entro il 3 maggio 2026 al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo

La revisione periodica del DMA ogni tre anni è un obbligo giuridico, imposto dal regolamento stesso, per garantire che il DMA raggiunga i suoi obiettivi e mantenga la sua efficacia nel panorama in continua evoluzione dei mercati digitali.

La consultazione pubblica, avviata il 3 luglio 2025 nell'ambito della revisione in corso, è stata accompagnata da un invito a presentare contributi e da un questionario dedicato all'intelligenza artificiale (IA), pubblicati il ​​26 agosto 2025. I contributi al bando sono già pubblici.

Vai al: Regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 settembre 2022 relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale e che modifica le direttive (UE) 2019/1937 e (UE) 2020/1828 (regolamento sui mercati digitali) (Testo rilevante ai fini del SEE)

Per ulteriori informazioni: Ricardo Cardoso – Tel.: +32 2 298 01 00; Thomas Regnier - Tel.: +32 2 299 10 99; Luuk de Klein – Tel.: +32 229 94774; Patricia Poropat - Tel.: +32 2 298 04 85

Sicurezza alimentare in un mondo difficile ed un futuro incerto: riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura dell'UE

Sembra tratto da una canzone del noto cantautore Tonino Carotone ma non lo è! Il 7 gennaio scorso, su iniziativa della Commissione europea e nel quadro della Presidenza Cipriota del Consiglio dell'UE (1º gennaio - 30 giugno 2026), tutti ministri dell'Agricoltura europei si sono incontrati in una riunione straordinaria, presieduta dal ministro cipriota dell'agricoltura Maria PanayiotouI. L'evento "Securing EU food security and sovereignty in an uncertain world" fa seguito all'imponente manifestazione del 18 dicembre 2025 che ha visto mobilitarsi a Bruxelles oltre 10.000 agricoltori da tutti i 27 Stati membri dell’UE.

Nell'incontro straordinario i ministri europei riconoscono che "l'agricoltura è fondamentale" sia per la "sovranità europea" che per la "competitività europea", e fanno il punto sulle "sfide a cui devono far fronte gli agricoltori e il settore agroalimentare". In merito alle aspettative per il 2026 le discussioni dei ministri si sono incentrate in particolare sulle "preoccupazioni" derivanti dall'aumento della "volatilità" e dell'"incertezza" sui mercati globali, oltre che sulla necessità di "preservare una forte posizione concorrenziale degli agricoltori europei".

In tale contesto i ministri, nel dichiararsi "consapevoli della propria responsabilità" e riconoscendo "il senso di urgenza avvertito nel settore", intendono impostare un quadro d'azione diretto a "alleviare le pressioni e creare nuove opportunità". In particolare:

1) Garantire il finanziamento della Politica Agricola Comune (PAC) post-2027;
2) In materia di concimi: migliorare la disponibilità e l'accessibilità economica, rafforzare la produzione interna e ridurre le dipendenze
3) Competitività globale: opportunità, parità di condizioni e reciprocità
4) Ulteriori semplificazioni a vantaggio degli agricoltori.

I ministri sottolineano inoltre che "la sicurezza alimentare è una componente fondamentale della sicurezza e della sovranità globali dell'UE" e che "occorre pertanto garantire il futuro dell'agricoltura e un settore agroalimentare competitivo in Europa".
Posto che l'UE si dichiara, ove necessario, "pronta ad agire sia a breve che lungo termine", questa continuerà a difendere rigorosamente i propri interessi nel settore dell'agricoltura e della sicurezza alimentare e a "trasformare in realtà la visione per l'agricoltura e l'alimentazione".
Qui la posizione di COPA-COGECA, i principali sindacati europei in materia di agricoltura. Il Copa rappresenta oltre 23 milioni di agricoltori, mentre la Cogeca rappresenta gli interessi di 22.000 cooperative agricole.
Per maggiori informazioni: Relazione dettagliata sull'esito della riunione straordinaria

mercoledì 7 gennaio 2026

Premio europeo per la gioventù! Partecipa ora con la tua idea!!!

 

Vivi nell'UE, hai tra i 16 e i 30 anni e stai lavorando a un progetto che contribuisce a promuovere la democrazia, la cittadinanza attiva e l'integrazione delle comunità? Allora puoi candidarti al Premio europeo Carlo Magno per la gioventù!

Ogni anno questo premio, organizzato congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana,  celebra l'impegno quotidiano dei giovani che contribuiscono a costruire un'identità europea condivisa e a creare un impatto duraturo sul futuro dell'Europa.

Tutte le candidature presentate saranno prima valutate dalla giuria nazionale dello Stato membro del progetto, che selezionerà un unico vincitore nazionale. I rappresentanti dei 27 progetti vincitori nazionali saranno invitati alla cerimonia di premiazione ad Aquisgrana, in Germania, dove saranno annunciati i tre vincitori europei.  

I premi in palio sono: 7 500 EUR per il primo classificato, 5 000 EUR per il secondo e 2 500 EUR per il terzo. I vincitori avranno anche la possibilità di visitare il Parlamento europeo. 

Il termine ultimo per candidarsi al premio è il lunedì 2 febbraio a mezzanotte. Non perdere l'occasione di far decollare il tuo progetto. È il riconoscimento perfetto per il tuo impegno e la tua passione.

venerdì 19 dicembre 2025

Ecco le "priorità" dell'UE per il 2026

Attraverso una dichiarazione comune alcune delle istituzioni dell’UE - Parlamento europeo, Consiglio dei ministri degli stati membri e Commissione europea - hanno annunciato le priorità legislative per il 2026.

Tali “priorità” - peraltro già espresse dalla stessa Presidente Von der Leyen nel suo recente discorso sullo “Stato dell’Unione” - agli occhi di un cittadino o di una cittadina europea attenta alle attività delle istituzioni europee, così come a quelle  delle proprie istituzioni nazionali,  appare evidente che queste “Dichiarazioni”  riprendano  i medesimi contenuti e buoni propositi già espressi in precedenti atti e “dichiarazioni” sin dall’anno 2020. 

In considerazione di tali aspetti evidenziamo la possibilità di confrontare tali Dichiarazioni con le analisi svolte dalla Corte dei Conti Europea sulle relazioni che la Commissione presenta annualmente in merito alla gestione e al rendimento del bilancio dell’UE.

"La dichiarazione comune dà priorità alle azioni legislative che si concentrano sul rafforzamento della competitività e della resilienza dell'UE, sulla salvaguardia dei cittadini e delle imprese, perseguendo nel contempo ambiziosi obiettivi di semplificazione e lavorando per raggiungere rapidamente un accordo sul prossimo quadro finanziario pluriennale. Sarà data la massima priorità agli obiettivi politici chiave per una nuova era per la difesa e la sicurezza europee, per garantire la prosperità sostenibile, la competitività e la semplificazione dell'Europa, per rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale e la qualità della vita, per garantire un approccio globale alla gestione dei confini e alla migrazione, per proteggere la nostra democrazia, difendere i nostri valori e sfruttare la nostra influenza e i nostri partenariati globali....I progressi compiuti in merito a tali proposte dovrebbero essere monitorati regolarmente nel corso dell'anno, sia per fornire aggiornamenti sullo stato di avanzamento sia per consentire un allarme rapido in merito a eventuali sviluppi che rischiano di causare ritardi. I presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea garantiranno da vicino l'attuazione tempestiva ed efficace della presente dichiarazione comune...".

Al riguardo, lunedì 13 gennaio, dalle ore 17:00 alle ore 18:00, la Commissione europea organizza un webinar sul Programma di lavoro della Commissione europea 2026. Il webinar, sarà online (Il link di collegamento sarà condiviso a partire dal 6 gennaio), multilingue (con interpretazione disponibile in tutte le 23 lingue ufficiali dell'UE) e sarà registrato e reso disponibile successivamente. Nel corso del webinar i partecipanti avranno l'opportunità di porre domande direttamente agli esperti della Commissione. 

Contesto

Come stabilito nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", firmato nel 2016 dalle tre istituzioni, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione discutono e concordano le priorità legislative per il prossimo anno mediante una dichiarazione comune annuale, dopo che la Commissione avrà adottato il suo programma di lavoro. Questo approccio aiuta le istituzioni a collaborare in modo più efficiente sulle principali proposte legislative, con il Parlamento e il Consiglio che agiscono in qualità di colegislatori.

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Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2026

giovedì 18 dicembre 2025

La BEI ha pubblicato il suo Rapporto annuale 2025 sugli investimenti delle imprese in Europa e Stati Uniti

Questo Rapporto annuale della BEI include dati provenienti da circa 13.000 imprese in tutti gli Stati membri dell'UE, oltre a un campione relativo agli Stati Uniti. L'indagine fornisce informazioni sulle caratteristiche e le performance delle imprese, sulle attività di investimento attuali e sui piani futuri, incluse le fonti e le problematiche relative ai finanziamenti che le imprese devono affrontare.

Tra i Punti Chiave dell'indagine figura il calo nella crescita degli investimenti. Ciò in considerazione delle difficoltà a pianificare da parte delle aziende europee che, tuttavia, nel 2025 stanno dimostrando finora una notevole resilienza, sebbene caratterizzata da una maggior cautela riguardo alle prospettive economiche e all’attuale contesto sia politico che normativo.

 

In estrema sintesi, l'indagine della BEI sugli investimenti rileva che l'86% delle aziende dell'UE (rispetto all'87% del 2024) ha fiducia nel mercato e prevede ancora di investire. Negli Stati Uniti la tendenza è sostanzialmente simile a quella europea.

Per quanto concerne l'Italia, la Banca europea per gli investimenti ha anche  pubblicato recentemente i risultati del lavoro svolto dall'"EIB Group Survey on Investment  2025 (EIBIS)". Dall'indagine rileva che le Imprese italiane sono "fiduciose sugli investimenti ma in ritardo sull’Intelligenza Artificiale"...