lunedì 16 dicembre 2019

Le strategie di sviluppo regionale oltre il 2020. Attenzione anche alle regioni insulari

Il Relatore del Parere Adam Struzik

Durante una recente plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR), i leader regionali e locali hanno espresso le loro raccomandazioni per la preparazione della prossima generazione di programmi nel quadro della Politica di coesione per il periodo 2021-2027. In particolare, nel parere "Raccomandazioni per l'elaborazione efficace delle strategie di sviluppo regionale oltre il 2020", elaborato da Adam Struzik (PL/PPE), presidente della regione di Mazovia, il CdR riconosce l'urgente necessità di sviluppare un quadro politico a lungo termine a livello dell'UE e sottolinea la necessità di concentrarsi con particolare attenzione sulle regioni remote, periferiche e insulari anche al fine di migliorare la connettività di questi luoghi e sviluppare i collegamenti.

L'UE DEVE SOSTENERE LE REGIONI "CARBONIFERE" VERSO L'ABBONDONO DELLE FONTI FOSSILI

 

Secondo il Comitato Europeo delle Regioni occorre evitare che gli stanziamenti speciali per le regioni carbonifere distolgano fondi dalla Politica Regionale e vadano a discapito delle altre regioni europee. La massima Assemblea delle Regioni europee sottolinea quindi la necessità urgente di un nuovo Fondo per una transizione giusta, che sostenga finanziariamente le regioni che ancora dipendono dal carbone a far fronte all'abbandono dei combustibili fossili.

NO ALLA RIDUZIONE DEL BILANCIO EUROPEO PER LA COESIONE!!

 
https://cor.europa.eu/it/news/Pages/cohesion-alliance-news-bulletin-october-2019.aspx

In una lettera indirizzata al Presidente Charles Michel, l'Alleanza per la Coesione, attiva in tutta l'UE, mette in guardia contro la riduzione del 12 % della dotazione per la Politica di Coesione proposta dalla presidenza finlandese dell'UE.

Il Comitato Economico e Sociale Europeo premia "Toponomastica Femminile" per la parità di genere in Europa

L'associazione italiana Toponomastica femminile è stata insignita del premio della società civile 2019 assegnato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE), il quale quest'anno ricompensa progetti che celebrano l'emancipazione femminile e si battono per le pari opportunità tra donne e uomini.

mercoledì 11 dicembre 2019

600 milioni di euro ai migliori ricercatori europei

ricercatore
copyright kenneth ruona

La Commissione europea ha annunciato i nomi dei 301 migliori scienziati e studiosi di tutta Europa che hanno vinto l'ultimo concorso per borse di studio, Consolidator Grant, del Consiglio europeo della ricerca. I vincitori riceveranno un totale di 600 milioni di euro nell'ambito del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 per sviluppare il proprio gruppo di lavoro e lavorare su progetti di ricerca efficaci.

L'investimento dell'UE nel settore è di particolare interesse anche per quanto concerne gli accordi ancora in corso di negoziazione per il prossimo bilancio pluriennale circa il futuro programma "Orizzonte Europa".
Tra i settori su cui studieranno e lavoreranno i ricercatori di tutta Europa, grazie a questo nuovo finanziamento dell'UE, vi sono le conseguenze dei cambiamenti climatici, gli effetti a lungo termine degli additivi alimentari sulla salute e l'impatto degli strumenti online sul sostegno politico e sulla democrazia. 
Maggiori informazioni sono disponibili in questo comunicato stampa del CER.

Cosa pensano dell'UE in Europa...Ed i NEET?

A sette mesi dalle elezioni europee è stata pubblicata l'edizione 2019 del Parlametro, il documento statistico che il Parlamento Europeo elabora ogni anno, insieme all'EUROSTAT-Eurobarometro, in merito alle priorità dei cittadini europei per quanto riguarda l’UE e il Parlamento Europeo. 

mercoledì 30 ottobre 2019

Insegnamento e apprendimento nell'era digitale: SELFIE, strumento UE per le scuole

selfie

Selfie” (acronimo che significa "autoriflessione su un apprendimento efficace mediante la promozione dell'innovazione attraverso le tecnologie per la didattica") è uno strumento online gratuito, promosso dalla Commissione europea, che aiuta le scuole a valutare e migliorare il loro modo di utilizzo delle tecnologie digitali per l'insegnamento e l'apprendimento.

Finanziata dal programma Erasmus +, Selfie porta l'intera comunità scolastica – dirigenti scolastici, insegnanti e studenti – a riflettere su una serie di domande e affermazioni sull'uso della tecnologia in sei ambiti, tra cui le competenze digitali degli studenti, lo sviluppo professionale dei docenti, l'infrastruttura e la leadership. Ogni scuola può impostare le domande in base alle proprie esigenze, scegliendo tra una serie di affermazioni a scelta e aggiungendo le proprie domande. Una volta che gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici hanno risposto, la scuola riceve una relazione personalizzata contenente dati e osservazioni. Questi risultati possono aiutare le scuole a capire cosa stia funzionando bene o meno bene e ad individuare gli ambiti in cui è opportuno intervenire (ad esempio, insegnanti soddisfatti o no della formazione ricevuta, parti dell'infrastruttura che gli studenti vorrebbero migliorare, idee chiare o assenza di idee chiare su come la scuola intende usare la tecnologia e, in caso affermativo, informazione o mancata informazione del personale e degli studenti). SELFIE è stato sviluppato dalla Commissione insieme a un gruppo di esperti del settore dell'istruzione provenienti da tutta Europa ed è disponibile in 31 lingue.
Finora oltre 450 000 studenti, insegnanti e dirigenti scolastici in 45 paesi hanno utilizzato questo strumento e si prevede che entro la fine del 2019 saranno più di 500 000.
SELFIE viene costantemente migliorato grazie ai test con gli utenti e al feedback raccolto nelle scuole. Sono state aggiunte nuove funzionalità, tra cui una guida audiovisiva per assistere le scuole nella configurazione e nella personalizzazione dello strumento e la possibilità per le scuole di confrontare i propri risultati SELFIE con quelli precedentemente ottenuti. Per accrescere l'utilizzo di SELFIE la Commissione europea promuove anche l'informazione e la sensibilizzazione delle scuole, ad esempio attraverso eTwinning, la più grande piattaforma per insegnanti al mondo, e la Settimana UE della programmazione. Nel 2020 verranno sviluppati altri materiali di sostegno e di formazione, compreso un corso MOOC per le scuole su SELFIE e su come gli insegnanti possono utilizzarne i risultati per migliorare l'insegnamento e l'apprendimento con il supporto delle tecnologie digitali. A gennaio 2020 è previsto anche il lancio di una versione di SELFIE destinata all'istruzione e formazione professionale basata sul lavoro.
Tutte le risposte a SELFIE sono anonime e non vengono raccolti dati personali. I dati non saranno utilizzati per stilare una graduatoria delle scuole o dei sistemi d'istruzione.
SELFIE è stato sviluppato dalla Commissione insieme a un gruppo di esperti del settore dell'istruzione provenienti da tutta Europa ed è disponibile in 31 lingue (le 24 lingue ufficiali dell'UE, l'albanese, il georgiano, il macedone, il serbo, il montenegrino, il russo e il turco). Può essere usato nelle scuole primarie, secondarie e negli istituti di istruzione e formazione professionale.
SELFIE è una delle 11 iniziative del piano d'azione per l'istruzione digitale, adottato dalla Commissione nel gennaio 2018, che si concluderà alla fine del 2020. Il piano d'azione punta a rafforzare le competenze digitali in Europa e a sostenere l'uso innovativo delle tecnologie digitali nell'insegnamento e nell'apprendimento. Si tratta di una delle numerose iniziative della Commissione che gettano le basi di uno spazio europeo dell'istruzione.

Testimonianze di persone che utilizzano SELFIE

"Da molti anni usiamo le tecnologie digitali ma non abbiamo mai eseguito una valutazione seria di come le impieghiamo, dei nostri punti deboli e di ciò che gli studenti pensano dell'uso della tecnologia nella nostra scuola. Grazie a SELFIE abbiamo scoperto che possiamo migliorare, tra l'altro, la protezione dei dati e promuovere un uso più sicuro di Internet e delle reti sociali. Dobbiamo anche accrescere la fiducia degli insegnanti in se stessi fornendo maggiori opportunità di formazione e maggior supporto nell'utilizzo della tecnologia." Direttore scolastico, Spagna.
"SELFIE ha facilitato il raggiungimento del consenso in quanto ci ha stimolato a discutere in maniera approfondita sull'apprendimento digitale. Per noi l'apprendimento digitale deve diventare quasi un aspetto invisibile della scuola stessa, la tecnologia deve essere a disposizione quando i bambini ne hanno più bisogno e quando permette di migliorare i risultati di apprendimento di ciascun bambino." Direttore scolastico, Irlanda.
"Gli studenti sono più contenti poiché, grazie agli interventi attuati dopo che abbiamo ricevuto la relazione di SELFIE, la qualità delle lezioni di informatica è migliorata." Insegnante, Grecia.
"Ora abbiamo obiettivi più chiari e siamo impegnati a esaminare le diverse problematiche prospettate dalla relazione SELFIE sulla scuola." Insegnante, Italia.