mercoledì 26 febbraio 2020
Pubblicate le relazioni in cui si analizzano le grandi sfide socioeconomiche di ciascuno Stato membro
L'analisi esposta nelle RELAZIONI PER PAESE ricalca le linee della strategia annuale di crescita sostenibile presentata a dicembre 2019. Si incentrano sull'ossimoro della "sostenibilità competitiva" che intenderebbe costruire un'"economia al servizio delle persone e del pianeta". Le relazioni valutano per ciascuno Stato membro il livello di attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, comprese le relative prestazioni evidenziate nel quadro di valutazione della situazione sociale che lo accompagna
Partono i negoziati sul Futuro partenariato UE-Regno Unito
Il Consiglio dei ministri dell'UE ha formalmente autorizzato l'avvio dei negoziati sul futuro partenariato con il Regno Unito. Le direttive di negoziato si basano sul progetto di raccomandazione presentato dalla Commissione il 3 febbraio 2020 e sono perfettamente in linea con la dichiarazione politica concordata tra l'UE e il Regno Unito nell'ottobre del 2019.
lunedì 17 febbraio 2020
L'Europa vuole competere con i "Big Boys" della tecnologia
![]() |
Credit:Bloomberg The Sydney Morning Herald |
Questo è il messaggio che la "Zarina" della tecnologia dell'Unione Europea, la Commissaria Margrethe Vestager, intenderebbe trasmettere mercoledì prossimo, quando svelerà i suoi piani per sostenere le aziende Hi-Tech europee nella competizione globale con le potenze tecnologiche degli Stati Uniti e della Cina. Impresa non facile, soprattutto se si considera che il sostegno europeo deve necessariamente conformarsi ai diritti fondamentali dell'UE, tra cui le rigide norme sulla privacy e sulla non discriminazione.
Nel menu della Commissione Europea, tra l'altro: nuove regole per l'intelligenza artificiale (AI); la legislazione per le piattaforme di gate-keeping; i piani per la de-carbonizzazione dei "data center" o CED (Centri Elaborazione Dati) e, infine, i finanziamenti alle aziende rivolti a incentivare la condivisione delle informazioni utili all'innovazione.
Le premesse ci sono tutte e, effettivamente, dal lavoro sinora svolto da Bruxelles traspare la determinazione dell'UE a garantire che la tecnologia impiegata in Europa - in particolare in ambiti così delicati per il benessere ed il futuro degli europei e delle europee - sia "sostenibile", cioè trasparente e sotto continua sorvegliata, in particolare nei casi ad alto rischio......
Vai all'articolo del "The Sydney Morning Herald"
giovedì 13 febbraio 2020
Realizzazione di grandi opere e valutazione di impatto ambientale: la Commissione Europea mette in mora l'Italia. Come funziona la procedura e, soprattutto, chi paga in caso di sanzioni?
Mentre in luoghi come la Sardegna l'amministrazione regionale e la stampa locale, supportate da una allegra legislazione nazionale, danno per scontate autorizzazioni alla realizzazione di opere troppo spesso inutili e pericolosamente impattanti, come ad esempio un gasdotto, la Commissione Europea invita formalmente l'Italia a conformare la propria legislazione alla Direttiva europea sulla valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti (direttiva VIA 2011/92 / UE).
giovedì 6 febbraio 2020
Concorsi e selezioni di personale nell'UE
Ecco una selezione delle posizioni aperte di questa settimana realizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Per le informazioni sulle varie tipologie di contratti, consulta la pagina Lavora per l'UE.
L'UE finanzia investimenti sull'Economia Blu. Ecco il Fondo "BlueInvest"
Nonostante i gravi problemi causati al nostro beneamato Pianeta e agli oltre 700 milioni di suoi abitanti che vivono in condizioni di estrema povertà, in Europa l'Economia continua a governare e si tinge di colori ammalianti. Così, all'Economia Verde (Green Economy) si aggiunge l’Economia Blu (Blue Economy). Le differenze sarebbero importanti. Mentre la prima si fonderebbe su un minor impatto ambientale rivolto a ridurre le emissioni di CO2, la Blue Economy aspirerebbe invece a eliminarle del tutto, in particolare nel settore della pesca e nella tutela dei nostri mari. Entrambe le "economie" si fondano, ovviamente, sull’innovazione e su metodologie rivolte a creare il solito sviluppo e la crescita "sostenibili" che, come ormai tutti sanno, dopo diversi decenni di continui fallimenti (se ne parla dal 1987) di "sostenibile" non hanno nulla, ne per le risorse naturali e ambientali ne, tantomeno, per le future generazioni. Tuttavia, le istituzioni europee gestiscono importanti risorse di cui possono beneficiare anche le idee ed i progetti in grado di contribuire concretamente a ridurre i danni di questo sistema o, meglio, ad insinuare, soprattutto nelle menti di chi governa le istituzioni, l'esistenza di concrete alternative alle logiche economiche che stanno compromettendo il futuro nostro e delle generazioni che verranno. Impresa ardua ma non impossibile, in quanto si tratta di riuscire a intrufolare quelle idee e progetti in un preoccupante contesto, profondamente radicato nella "crescita", nello "sviluppo" e nella mitica "competitività".
Il neo-nato Fondo denominato "BlueInvest" è una di queste opportunità.
Iscriviti a:
Post (Atom)
-
Ormai lo sanno bene anche le capre: in un futuro non lontano ci saranno solo grandi città: serbatoi di voraci-consumatori, facilmente contro...
-
Sembra di no! La Commissione Europea ritiene “in via preliminare” che Meta abbia violato la normativa sui servizi digitali proprio per il ...
-
Si tratta di un passo importante sulla revisione delle norme di coordinamento della sicurezza sociale negli stati membri dell'UE. ...






